Cultura

I PIIGS esclusi dal salotto europeo: una guerra a suon di parole

Articolo pubblicato il 26 febbraio 2010
Articolo pubblicato il 26 febbraio 2010
Nonostante i sogni di Silvio Berlusconi, il prossimo membro della zona euro non sarà Israele. Persino Croazia e Turchia hanno preso posto nelle retrovie. La polemica odierna in tutta Europa ruota su chi doveva essere ammesso in passato nella zona euro.

Li chiamano PIIGS. Era semplicemente un acronimo quando fu coniato, nel 1997, per indicare chi non rispettava i target europei: Portogallo, Italia, Grecia e Spagna. L’acronimo adesso include anche l’Irlanda, una volta presa ad esempio per i vantaggi avuti dopo l’entrata nella zona euro, oggi un allarme per i paesi che desiderano aderire. Non più agiate sul “di dietro dei PIIGS”, come dicono in Irlandese (ar muin na muice), le economie europee in crisi sono scomode come i PIIGS nel salotto continentale. L’espansione verso est dell’Unione Europea sembra piacere sempre meno, nel momento in cui il problema PIIGS obbliga a porsi una domanda: è possibile fare marcia indietro dopo l’ammissione di un paese alla zona euro?

L’inflessibilità dell’euro sta facendo brillare di luce nostalgica le vecchie valute europee. In Gran Bretagna, dalle colonne del Telegraph, il sindaco di Londra Boris Johnson ha proclamato un’ ode sulla scoperta di una dracma nel suo cassetto dei calzini. «Ho la storia greca nel palmo della mano, simbolo della libertà economica a cui i greci hanno rinunciato per il raggiungimento del prestigio nazionale. Pensavano che, semplicemente usando la stessa valuta della Germania, avrebbero in qualche modo assorbito le abitudini teutoniche di parsimonia e rigore fiscale. Grazie al cielo noi siamo fuori dall’euro».

Nel periodo del marco tedesco, la Germania non doveva preoccuparsi della stabilità economica dei cugini poveri. È la prospettiva di essere tassati per aver abbandonato i “dissoluti” PIIGS che aggiunge ulteriore amarezza ai litigi nella famiglia Europa. Il quotidiano tedesco Fankfurter Allgemeine Zeitung commenta: «I greci scendono in piazza per protestare contro l’aumento dell’età pensionabile da 61 a 63 anni. Ciò significa che i tedeschi dovrebbero aumentare gli anni lavorativi da 67 a 69 in modo che i greci possano godere della loro pensione? Nessun dubbio, si tratta di un messaggio popolare presso l’elettorato». Un nuovo nome composto è stato coniato in onore della reputazione greca di truccareconti: statisticfraudsters (ladri di statistiche).

I media approfittano dell’occasione. “PIIGS al macello!”- il periodico tedesco Der Spiegel si chiede se la zona euro può farcela a superare una bancarotta nazionale. “I maiali nel letame”- un titolo del Financial Times che si ispirava indirettamente allo scontro del “maiale col rossetto” (“pig in a lipstick”) tra Palin e Obama nel 2008, e anche al caso Lady Mucca (l'ex moglie di Paul McCartney), suscitò le ire del ministro dell’economia portoghese, Manuel Pinho, che dichiarò di essere “profondamente offeso” dall’uso della parola, ma ammise che alcuni maiali che avevano volato alto adesso stavano ritornando a terra. Doveva aver pensato ad un proverbio portoghese su un prestito imprudente: “un maiale dato a credito fa un buon inverno e una dura estate” (“bacoro fiado, bom inverno e mao verao”).

Ritornando all’Irlanda, il governo sta optando a crediti più alti per sostenere l’economia. Le giovani generazioni non sono contente del carico delle future imposte, e alcuni hanno girato i tacchi: per la prima volta in 15 anni, il 2009 ha visto un ritorno alla lunga tradizione irlandese dell’emigrazione. La disoccupazione tra i ragazzi sotto i 25 anni è al 33%. Le statistiche in Spagna sono simili. Qui l’industria per l’edilizia turistica è crollata, provocando prezzi enormemente inflazionati senza la possibilità di ricorrere alla svalutazione della peseta. Sebbene Bruxelles inveisca contro l’irresponsabilità, poteva essere essere preso come esempio un saggio proverbio danese: “Il maiale giovane deve spesso soffrire per quello che ha fatto la scrofa vecchia” (“Ofte kommer Begn efter Solskin, og efter Muln klart Veir”).

(Foto: Kevin Hutchinson/flickr)