Cultura

Harmonica Creams: il meglio del blues celtico in Giappone

Articolo pubblicato il 20 luglio 2017
Articolo pubblicato il 20 luglio 2017

Tra bodhran e cornamusa, un gruppo giapponese ha deciso di dedicarsi anima e corpo alla musica irlandese. Con 4 album che occupano le classifiche nipponiche, per il paese del Sol Levante gli Harmonica Creams sono così diventati un punto di riferimento in materia. L'intervista al leader del gruppo. 

Giunti direttamente dal Giappone, gli Harmonica Creams si ispirano alle antiche tradizioni della musica celtica. Dall'inizio del mese, i tre artisti sono in tour sui palchi francesi e spagnoli. Yoshito Kiyono, un dandy dagli occhi che brillano e la bombetta calata sulla fronte, è l'armonicista e il leader del gruppo. In un miscuglio di inglese e francese, si ricorda dei primi passi: «Quando ero studente suonavo parecchio il blues, la soul e il rock. Adoravo esplorare tutti i tipi di musica provenienti da altri paesi, come il flamenco, la musica araba o mongola. Ma la musica che mi faceva vibrare davvero era la musica irlandese. Ne ero affascinato. Ascoltando questa musica, scoperta in una raccolta scovata alla mediateca, sentivo una sorta di nostalgia e tenerezza che non trovavo nella musica giapponese», ricorda Yoshito. I punti di riferimento che segneranno il suo percorso diventano allora i The ChieftainsMartin FayBothy BandFlookSharon Shannon o, ancora, Kila.

Scuola di circo, jam session e tour europeo

Nel 2001, Yoshito Kiyono incontra Koji Nagao all'Università di Tokyo. Insieme, iniziano a preparare il terreno, Yoshito all'armonica e Koji alla chitarra. Poi, quando arriva il 2005, Koji passa sei mesi in Irlanda per immergersi nello stile gaelico, mentre Yoshito va a Parigi per frequentare la scuola di circo, imparare la giocoleria e il mimo. «L'obiettivo era quello di trovare il mio proprio tipo di rappresentazione scenica», spiega Yoshito. Nonostante ciò, i due amici non si perdono di vista. Nel 2008, si ritrovano in Giappone per il loro primo tour. In questa occasione, Koji presentera a Yoshito, Aiko Obuchi, violinista di musica celtica. Dopo 7 anni, il trio si è formato.

Da allora non smettono di esplorare nuovi orizzonti. Yoshito, che vive sempre a Parigi, partecipa tutte le sere a  jam session. Il resto del tempo, dopo i corsi alla scuola di circo, compone musica con l'armonica o la chitarra, invia le melodie ai suoi amici e, ogni anno, si ritrovano in Giappone per rifinire il tutto. Insieme, imperversano sui palcoscenici giapponesi, riprendendo brani di blues, funk, jazz, di musica celtica, accompagnati dal loro spirito nipponico che li contraddistingue fin dal primo ascolto. «In Giappone, la gente non conosce davvero la musica celtica anche se, da 30 anni, se ne può ascoltare molto alla televisione, nei film o nei videogiochi. Ad ogni modo, durante i concerti le persone adorano ballare!», spiega Yoshito. Il loro primo album esce nel 2011 e, subito, apre loro nuove porte. Nel 2012, partecipano al festival d'Ortigueira in Spagna, evento imperdibile per i fan di musica celtica che, ad ognuna delle sue edizione, richiama più di 100 000 spettatori. In questa occasione, gli Harmonica Creams vincono il primo premio e l'anno seguente, per l'uscita del loro terzo album, si concedono un tour europeo.

«L'esperimento di un alchimista»

La loro quarta opera, Futura Ancient Alchemy, è stata registrata in Spagna con la collaborazione di Brian Finnegan (flautista dei Flook), Calum Steward (cornamusa) e Eamon Rooney (quattro volte vincitore del concorso di bodhran in Irlanda). Per gli Harmonica Creams questo è un terreno ricco di esperienza. «Abbiamo cercato di dar vita ad un nuovo stile giustapponendo il nostro approccio personale all'immersione nella loro profonda sensibilità celtica. È come l'esperimento di un alchimista: una lega sconosciuta è emersa da tutta questa materia», riassume Yoshito. Ne risulterà un album nonché la gratitudine dei loro idoli. «Musicisti giapponesi che hanno completamente assimilato la musica celtica e che la suonano a livelli straordinari. È incredibile... », si entusiasma Brian Finnegan, del gruppo Flook.

Tuttavia, il gruppo non si ispira solo al passato. Per il loro ultimo album , gli Harmonica Creams hanno attinto alla musica elettronica e al rock.  «In realtà non considero la nostra musica come appartenente ad un genere definito, non è né blues né musica celtica. E poi trasformiamo sempre i nostri brani sul palco», specifica Yoshito. Il successo giunge puntuale all'appuntamento: quando esce, l'album occupa la vetta delle classifiche delle vendite d'album di musica del mondo, in Giappone e sulla piattaforma. Un successo in fase di esportazione.

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Da ascoltare : Harmonica Creams - 'Futura Ancient Alchemy' (Tokyo Rish Company)