Cultura

Gomorra nel Sud Italia

Articolo pubblicato il 10 agosto 2008
Articolo pubblicato il 10 agosto 2008
L’opera di Roberto Saviano, ora pubblicata in tutta Europa, sta ricevendo lo stesso successo anche sul grande schermo grazie al lavoro di Matteo Garrone. Un viaggio in Calabria nello sguardo di una spagnola.

Il panorama che si può ammirare dalla città di Reggio Calabria è a dir poco idilliaco. In pochi avrebbero il coraggio di sporcare l’immagine da cartolina che le coste del Sud Italia regalano allo sguardo del visitatore. Senza dubbio questo è quello che ha fatto un libro, intitolato Gomorra, come la mitica città biblica che venne distrutta per aver ceduto al peccato. Nel suo libro però, Roberto Saviano parla di un altro aspetto del Meridione, il suo lato più oscuro, creando uno scompiglio generale.

Un’arma letteraria

Già da qualche settimana nei palinsesti italiani, dove il film è uscito a Giugno, l’affluenza degli spettatori non sembra diminuire, specialmente al Sud. Visto il successo del film, diretto da Matteo Garrone, al festival di Cannes, è probabile che l’esito del pubblico sia simile anche nel resto d’Europa (il film è in uscita ad agosto in Francia, settembre in Germania e ottobre in Spagna). Due anni dopo la pubblicazione dell’opera dello scrittore napoletano, le librerie di Reggio continuano ad esaurire le ultime edizioni di questa “arma letteraria”, come viene definita dal proprietario di Culture, un piccolo negozio di via Zaleucco, situato in prossimità della Villa Zerbi (edificio storico sul lungo mare di Reggio Calabria, ndr). Secondo il commerciante, il film ha suscitato un forte interesse in Calabria a causa del fatto che, nonostante il libro parli della Camorra napoletana, il problema delle organizzazioni criminali tocchi tutto il sud Italia. 

La denuncia di Saviano gode di un forte appoggio da parte della società: la gente è consapevole di quanto le organizzazioni criminali siano un impedimento per lo sviluppo della regione. Il film non solo è stato un successo, ma ha provocato una reazione popolare unanime di condanna. Un «adesso basta con l’economia sommersa della paura», sostiene Stefano Morabito, professore di Storia e Filosofia dell’Università di Messina, compagno di studi di Roberto Saviano. Un funzionario comunale rivendica il riconoscimento del duro lavoro che il Governo calabrese sta facendo per supportare la trasparenza e la formazione dei propri cittadini.