Cultura

Fernando Solar: eco-strumenti musicali per le nuove generazioni

Articolo pubblicato il 09 dicembre 2015
Articolo pubblicato il 09 dicembre 2015

Questo giovane artigiano spagnolo utilizza trucioli di legno, lattine usate e altri contenitori riciclabili per realizzare strumenti a corda fatti a mano. Perché? Per una buona causa: rieducare le nuove generazioni a certi valori come l’amicizia, il rispetto per gli altri e il rispetto dell’ambiente.

Fernando Solar appartiene ad un'antica famiglia di liutai, che vive a Malasaña, un quartiere centrale di Madrid. A 35 anni, rappresenta la terza generazione di liutai, dopo aver preso il posto del padre e del nonno. Non avrebbe potuto seguire una strada diversa da questa: ha vissuto perennemente «in mezzo a sculture di legno,» come lui stesso ammette. 

Da un lato, la sua relazione con la musica è anche un'ossessione personale; dall'altro, il suo rapporto con il riciclaggio deriva senza dubbio dalla sua famiglia. Suo nonno, fondatore dell'attività, costruì il suo primo violino all’età di 8 anni. Con l’immaginazione che solo un bambino può avere, creò uno strumento utilizzando i pezzi di legno e gli scarti che riusciva a trovare, già convinto che questi avrebbero potuto dare origine alla sua prima opera come liutaio.

Oggi sono passati 90 anni e suo nipote Fernando è colui che ha ereditato la sua vivace creatività e porta avanti l’impresa di famiglia. Ma non solo. Insieme all’organizzazione Ecoembes, è coinvolto nel progetto sociale La música del reciclaje (la musica del riciclaggio, n.d.r.), che offre lezioni di musica ai bambini a rischio di esclusione sociale, grazie a degli strumenti riciclati o di recupero. «Sono da sempre profondamente immerso nel mondo della musica e ho scoperto Landfillharmonic, un'orchestra di strumenti riciclati con sede a Cateura, in Paraguay,» dice Fernando. «Sono rimasto affascinato da come la gente si arrangia quando sente il bisogno di creare musica. È sorprendente come tu possa fare musica utilizzando una lattina».

Quando i responsabili del progetto gli hanno chiesto di partecipare come liutaio a La música del reciclaje, non ha esitato un istante. «Oltre a fare qualcosa per il Pianeta, offriamo ai bambini privi di risorse la possibilità di essere introdotti nel mondo della musica, che a dir la verità è abbastanza elitario». Come spiega Fabio Chávez, direttore d'orchestra di Cateura: «La gente ci offre immondizia e in cambio noi offriamo musica».

Attualmente Fernando è responsabile della progettazione di questi eco-strumenti; anche se il suo obiettivo è che presto gli allievi trasformino loro stessi i propri contenitori di biscotti in strumenti musicali. Secondo lui «la vita non è stata generosa nei confronti di questi bambini, questo è un modo per offrire loro un’alternativa sana e trasmettere dei valori comuni veicolati dalla musica e dall'ambientalismo, come l'amicizia, il rispetto per l’ambiente e per gli altri. Attraverso questo lavoro, spero di consegnare loro gli strumenti perché possano diventare i futuri "liutai del riciclo"».

Il tono di Fernando si fa più serio quando smette di parlare di bambini e gli viene chiesto invece del mondo degli adulti. Soprattutto dei politici e dei rappresentanti della società civile. Sono loro che devono discutere ulteriori provvedimenti contro il cambiamento climatico alla Conferenza mondiale delle Nazioni unite, la COP21 di Parigi.

Fa appello alla loro coscienza: «Dobbiamo essere consapevoli della reale portata del problema; tutte le cose fatte fino ad ora sono solamente piccoli passi. Ci sono sempre persone che pensano ai soldi piuttosto che alle persone e al pianeta, ma esiste sempre la speranza che tutti diventino gradualmente più consapevoli e si adeguino a degli stili di vita più sostenibili».

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Questo articolo fa parte del progetto #21Faces: abbiamo raccolto 21 storie di 21 giovani per raccontare un'Europa "verde", originale e innovativa in vista della COP21, la grande conferenza mondiale sul cambiamento climatico, organizzata a Parigi dal 30 novembre all'11 dicembre 2015.