Cultura

Europeana, la biblioteca d’Europa

Articolo pubblicato il 03 settembre 2008
Articolo pubblicato il 03 settembre 2008
In autunno Europeana.eu, la prima biblioteca digitale europea, aprirà le sue porte in Internet. Una vera concorrente per Google Library. Entro il 2010 sei milioni di opere.

Nel novembre prossimo Viviane Reding, la Commissaria europea incaricata si informazione e media, inaugurerà il sito europeana.eu, una biblioteca digitale dove sarà possibile consultare oltre due milioni di opere: libri, film, foto, musica, mappe e manoscritti… Europeana proporrà una selezione di opere già digitalizzate da musei e biblioteche europei.

La Gioconda è ovunque

crabchick/flickr«La biblioteca digitale permetterà a tutti di accedere facilmente e rapidamente, dal loro paese, alle opere letterarie e artistiche europee», ha spiegato la Reding l’11 agosto scorso. In questo modo «uno studente ceco potrà accedere alla British Library senza andare a Londra, o un irlandese potrà godersi la Gioconda senza entrare al Louvre», continua. La Commissione europea metterà a disposizione 120 milioni di euro per il periodo 2009-2010 per aiutare gli Stati membri a partecipare alla digitalizzazione della loro cultura.

Europeana, che sarà disponibile in francese, tedesco e inglese (almeno per il momento) risponde a un bisogno europeo e soprattutto francese, dove esiste, già da qualche anno, una volontà “anti-google”. Nel 2005 Jacques Chirac iniziò il progetto di una Biblioteca Digitale per affermare «l’identità culturale europea e diffonderne il patrimonio» di fronte all’onnipotenza del motore di ricerca americano.

Qualcuno ha 225 milioni di euro?

World Economic Forum/flickrIl progetto Google Library è decisamente in avanti rispetto a Europeana. Iniziato nel 2004 dispone oggi di 10 milioni di opere digitali, provenienti dal mondo intero, e soprattutto europee. Tra i suoi partner europei figurano l’università Complutense di Madrid e l'università di Losanna. Ma la concorrenza di Google non è il solo problema: la Commissione europea deve convincere gli Stati membri di “aprire il portafogli” per rendere accessibile il loro patrimonio culturale. Al momento solo l’1% degli archivi delle biblioteche europee sono disponibili sotto forma digitale. «Anche se gli Stati membri hanno fatto dei passi in avanti sono necessari degli investimenti pubblici supplementari per portare avanti il progetto », sostiene la Reding.

La Commissione europea stima a 225 milioni di euro il costo totale della digitalizzazione dei libri, senza contare quadri e manoscritti. Insomma, prima che Europeana possa rappresentare un rivale credibile per Google Library ne passerà di tempo. E si aggiunge il problema dei diritti d’autore: ancora non è stata trovata nessuna soluzione e le opere accessibili in novembre sono tutte anteriori al Ventesimo secolo.

Aspettando l’apertura in novembre, europeana.eu propone una dimostrazione virtuale che ne mostri il funzionamento.