Cultura

Estate a Mosca: tanto fumo e niente pioggia

Articolo pubblicato il 09 agosto 2010
Articolo pubblicato il 09 agosto 2010
Sono due le parole più usate quest’estate a Mosca. La prima è "fumo", visto che, a causa dei 500 incendi scoppiati nelle ultime settimane, ha invaso la capitale un giorno sì e uno no, e la seconda è la tanto attesa "pioggia". Oggi la città sembra essere la location perfetta per un film di zombi e, secondo le previsioni, la situazione rimarrà la stessa fino a metà agosto.

Nel quartiere Novoslobodskaya della capitale russa, i blocchi di appartamenti dell’era sovietica sono appena visibili dal mio appartamento dall’altra parte della strada. Enormi oggetti scuri nella foschia. Le autorità sanitarie raccomandano di passare il minor tempo possibile all’aperto, ma il fumo si sta lentamente insinuando in appartamenti, uffici e persino nella metropolitana, che in alcuni punti raggiunge anche gli 80 metri di profondità. In molti, nel panico più totale, parlano di conseguenze sempre più ampie che sarebbero dovute al già temuto dym (дым), fumo, riferendosi agli effetti sul riscaldamento globale e persino all’apocalisse. Intanto, i morti sono già 50 e la chiesa ortodossa sostiene che questa sia la punizione divina per i peccati dei russi consigliando ai fedeli di pregare per il perdono.

La seconda parola è dozhd (дождь), pioggia. Dopo quasi due mesi di caldo eccessivo e pochissime precipitazioni, i moscoviti hanno cominciato a parlare della pioggia allo stesso modo in cui la gente parla del sole nella maggior parte del nord Europa, con una sorta di brama reverenziale. Dopotutto, sarebbe l’unica vera soluzione sia al caldo insopportabile che al dym, senza parlare poi della siccità che ha distrutto i raccolti in una zona grande quanto il Portogallo. La Dozhd è persino tra i dieci argomenti più trattati su Twitter alla fine di luglio. Nel frattempo, stando alle previsioni del tempo, il caldo continuerà almeno fino a metà agosto, e i moscoviti sperano che finalmente inizi la stagione delle piogge, che in genere arriva ad agosto. Altrimenti, bisognerà aspettare ancora qualche altro mese perché la neve cominci a cadere e perché le temperature scendano a -30°, come lo scorso inverno.

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Foto: Yulia Smirnova/flickr; video: nocommenttv at euronews/YouTube