Cultura

Canzoni (sovversive) per le città europee

Articolo pubblicato il 13 aprile 2010
Articolo pubblicato il 13 aprile 2010
Il famoso viale madrileno “Gran Via” ha celebrato il suo centesimo anniversario il 7 Aprile. Un sondaggio locale ha mostrato che Gran Via, pezzo del cantante sentimentalista Antonio Flores, è in cima ad una lista di canzoni dedicate alla città.
A partire dalle “scimmie” di Berlino fino agli svedesi I’m From Barcellona, passando per Hitler e Stalin a Varsavia, ecco una selezione dei video più bizzarri suggeriti dalla rete di cafebabel.

Per festeggiare il centenario della “Broadway” di Madrid – una volta chiamato il viale dell'Unione Sovietica, durante la guerra civile spagnola, tra il 1936 e il 1939 – ecco che l'autore dell'album più venduto dell'anno in Spagna, Joaquin Sabina, decide di esibirsi proprio qui. Una giusta dedica, proveniente da un uomo che è stato costretto a fuggire verso Londra durante la dittatura, per un viale che è sopravvissuto alle bombe della guerra.

Rock vecchia scuola dalla PoloniaVarsavia ha acceso i cuori degli appassionati di musica, almeno nel Regno Unito: Davide Bowie con Warszawa, nel 1977, ispirò l'ode a Rudolf Hess dei Joy Division, Warsaw (Varsavia), del 1978. Ma fu la band punk rock polacca, i T Lovecon Warsaw (1991) a creare un vero classico post-transizione del luogo: “I love the city where Hitler and Stalin did what they did” (Io amo la città dove Hitler e Stalin fecero ciò che fecero) recita un memorabile testo.

Per i francesi il 1968 si caratterizzò non solo come l'anno degli scioperi, delle proteste e delle olimpiadi invernali, ma anche come l’anno di MonsieurJacques Dutronc: “Il est cinq heure , Paris s'éveille” ("Sono le cinque, Parigi s’è desta") è divenuta per tanti un mantra, un triste risveglio del mattino, che sia socialista rivoluzionario o no.

In Italia, fu Antonello Venditti a creare la romantica Roma Capoccia, una serenata per la sua città natale, Roma, con il suo inimitabile accento romano. La canzone è del 1972, e Venditti è solitamente conosciuto per le canzoni d’amore dedicate sua città di origine e alla sua squadra del cuore, l'AS Roma appunto.

Tornando alla Spagna, questa volta sulla sua costa orientale, si è cantato molto sull'altra "capitale” del paese. Barcellona è una delle città europee più moderne e più amate, e i rapper ZPU sono d'accordo con il loro “llámalo the place to be”:

Vanno altresì citati i maestri austriaci del drum and bass, D Kay e Epsilon, che hanno fatto gridare e saltare gli inglesi a Barcellona nel 2003, e l’eccentrico gruppo svedese I'm from Barcelona, band composta da ben 29 membri, che ci ha fatto venire le vertigini con la sua prima uscita nel 2006:

La copertina dell'album di Lily AllenNello stesso anno, una Lily Allen ha cambiato il tono delle sue canzoni d'amore per Londra, portando la sua idea della capitale inglese: poppe tette e mozziconi di sigarette alla luce del sole. Tuttavia è l'ex cantante dei Seed, Peter Fox, a fare un ulteriore passo in avanti con le sue vibrazioni reggae e le sue canzoni anti-amore su Berlino. Egli cita i distretti di Neukölln e Ku'damm nella sua ode del 2008 alle “scimmie di città” (Stadtaffe), mentre il testo della sua canzone del 2009 Schwarz zu blau (“Tu sai essere così selvaggia, così volgare e grigia...tu non sei bella e lo sai”) non gli farà di certo ottenere a breve le chiavi della città. ..

Ringraziamenti: Fernando Acuña e Judith Argila a Madrid e Barcelona

Foto: T Love nel 2008 di Patryk Korzeniecki/Wikimedia, copertina di LDN di myspace/lilymusic