Cultura

Campi di concentramento a Parigi. Se il reality è nel romanzo

Articolo pubblicato il 11 ottobre 2007
Articolo pubblicato il 11 ottobre 2007
Non convince Acido Solforico, la barbarie gratuita di Amélie Nothomb.

CKZ 114 è la star di Acido Solforico, forse la più grande provocazione dell'autrice belga Amélie Nothomb. La protagonista è una ragazza timida, dall’anima pura e soprattutto onesta. Con gli altri detenuti si trova in un campo di concentramento. No, i nazisti non sono tornati a Parigi. Quello che inventa nel suo romanzo la Nothomb è un reality show molto particolare. Gli spettatori immaginati nel libro, ogni sera, possono comodamente mandare all’altro mondo due detenuti del campo di concentramento. Con una sorta di televoto della morte.

Pannonica contro Zdena

La kapò Zdena è una sorvegliante del campo mezza indemoniata che maltratta le sue vittime. CKZ 114 affascina il lettore con la sua calma equilibrata. E affascina anche la kapò che darebbe tutto pur di conoscere il suo vero nome. CKZ 114 cede soltanto per salvare un altro detenuto, inizialmente condannato a morte. L’eroina si chiama Pannonica. Tra le due donne nasce una sorta di amore-odio, che rappresenta il filo rosso del dramma. Quello che per qualcuno sembra essere un’amara battaglia per compiacere i telespettatori del macabro reality, per qualcun altro è la nuda lotta per la sopravvivenza.

L'Express: «Una goffaggine»

Il romanzo della Nothomb che nel 2007 ha conquistato anche il resto del mercato europeo, già in Francia e Belgio aveva suscitato una considerevole dose di critiche alla sua prima pubblicazione. "Goffaggine" è stata definita dalla rivista francese L’Express; "Incompetenza" ha rimproveratoLe Progrès, e Le Monde ha parlato di un patetico incitamento alla generazione della televisione di spegnere finalmente l'apparecchio televisivo.

“E arrivò il momento in cui a loro non bastarono più i dolori degli altri: e così vollero lo spettacolo”, recita la prima frase della favola da brivido. Il libro in sostanza funziona proprio come un campo di concentramento: ad eccezione del fatto che ogni passo, ogni emozione dei detenuti arriva direttamente nel salotto dei curiosi. Barbarie attraverso immagini in movimento che ognuno può immaginarsi. Quello che nelle intenzioni della Nothomb doveva essere una trovata positiva (la denuncia della perversità attraverso lo spettacolo e l’esibizione pubblica della sfera privata), nel “reality show di carta” diventa tuttavia una vera e propria farsa. Il mix realizzato dalla Nothomb tra le camere della morte e l'“Isola dei Famosi” è sfacciato. Al di là della banalità, il suo romanzo è condannato al fallimento.

Il Nazismo vende. Scenari d’orrore telegenici

Negli anni passati sembra si sia delineata una fondamentale tendenza al mercato dei libri europeo. Ogni opera letteraria che porta il marchio del passato nazista, sembra inevitabilmente destinata al successo. Il bestseller di Jonathan Littell Les Bienveillantes (Le benevole, 2006) lo scorso anno ha avuto numerose critiche. Lo stesso è stato per il romanzo di Günter Grass nel 2006 stroncato perché l’autore aveva reso nota la sua finora taciuta appartenenza alle SS pochi giorni prima della pubblicazione di Beim Häuten der Zwiebel, (Sfogliando la cipolla, 2006). Il Nazismo vende. Ma nessuno aveva ancora osato tirare fuori l’Olocausto. I protagonisti, che con parole troppo pesanti pronunciano frasi ampollose come «Gli assassini sono i loro occhi», rendono inattendibile l’assurda fantasticheria della Nothomb.

Il risultato di Acido solforico, corrispondentemente allo stile della Nothomb, è qualcosa che disprezza profondamente il genere umano. In romanzi precedenti come L'igiene dell’assassino o Cosmétique de l'ennemi (Estetica del cattivo) la scrittrice di origine belga si era già occupata del lato oscuro dell’umanità. E anche nel suo sedicesimo romanzo l'uomo fallisce miseramente. La sera, quando Pannonica dovrà essere condannata dal vivo, l’audience sale al 100%: poeti, bambini, non vedenti, persino la concorrenza televisiva guarda con occhi fissi la tv. Scioccante? È sufficiente afferrare il telecomando per catapultarsi fuori campo o mandare a morte Pannonica. E il macabro show della Nothomb.