Cultura

Architettura: un modo di fare l'Europa

Articolo pubblicato il 02 aprile 2008
Selezionato dalla redazione
Articolo pubblicato il 02 aprile 2008
La costruzione dell'Europa attraverso uno sguardo ai palazzi che ospitano le sue maggiori istituzioni: il Parlamento Europeo, il Consiglio d'Europa, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e la Banca Centrale.

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Il Parlamento europeo: la Grecia sul Reno

PArlamento europeo di Strasburgo(Foto: ©inyucho/flickr)

Dal 1999 il Parlamento Europeo si riunisce nell’edificio intitolato a Louise Weiss, nella parte nord-est di Strasburgo. Chi è questa signora? Una politica francese, femminista e attivista per l’Europa.

Il palazzo è stato progettato dagli architetti francesi dell'Architecture Studio, che hanno vinto l'appalto nel 1991. Nei suoi 220.000 metri quadrati ritroviamo l'essenza dell’architettura europea. Il cerchio e l’ellisse dominano l’edificio: all’esterno la costruzione ha una parte a forma di arco che ospita le sale per le assemblee, e una torre riservata agli uffici dei deputati. Sulla facciata orientale una parte che sembra non terminata. Si ispira al Colosseo di Roma? Oppure ci vuole ricordare la torre di Babele?

L'idea dell'Architecture Studio è che il visitatore si trovi di fronte a uno spazio aperto, una sorta di agorà, la piazza dei dibattiti dell’Atene antica, simbolico richiamo alla culla della nostra tradizione democratica.

Palazzo d’Europa: unità e scambio

Il palazzo del Consiglio d'Europa a Strasburgo(Foto: ©Kpalion/Mai2004)

Il Süddeutsche Zeitung, rivista tedesca, ha definito l'edificio intitolato a Louise Weiss sia una «residenza di lusso». Per averne la conferma basta guardare il Palazzo che ospita il Consiglio d'Europa, progettato dall'architetto francese Henry Bernard nel 1977. L'opera offre un'idea meno accogliente del Parlamento. L'edificio quadrangolare, con una facciata lunga 38 metri dovevano impersonare, secondo la concezione di Bernards, l’unità della Comunità Europea. L'interno è, invece, ricco di curve, per una libera circolazione delle idee.

Corte Europea dei Diritti dell'Uomo

Modello della Corte europea dei Diritti dell'uomo alla mostra dedicata a Richard Rogers a Paris, 2008 (Foto: ©dalbera/flickr)

La Dea Giustizia tiene in mano la sua bilancia. Questa l'allegoria che ha ispirato Richard Rogers per il suo progetto della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. La prospettiva a volo di uccello delle sale d'assemblea vorrebbe proprio ricordare delle bilance. Questo palazzo, insieme al Parlamento e al Consiglio, fa parte del cosiddetto “triangolo magico”, il quartiere europeo di Strasburgo.

Costruito in acciaio e vetro, e con una facciata che si specchia nell'Ill, l'affluente del Reno che attraversa la capitale alsaziana, non vuole essere, secondo le intenzioni di Rogers, un monumento, ma un segno di riconoscimento per l'Europa. Rogers, architetto britannico di origine italiana e vincitore del premio < a href='http://de.wikipedia.org/wiki/Prikter-Preis" class="external-link">Pritzler nel 1997, ha organizzato il suo lavoro secondo due principi, trasparenza e credibilità, metaforico richiamo per l'istituzione. Fino al 1989 sia la Corte di Giustizia che la gli eurodeputati, hanno abitato il palazzo. Ognuno nella sua bilancia.

La Banca Centrale europea divide Francoforte

La Banca Centrale Europea a Francoforte (Foto: ©Mike from Zurich/flickr)

A febbraio 2008 la città di Francoforte ha accordato il permesso e, in aprile, dovrebbero iniziare i lavori per la nuova sede della Banca Centrale Europea (Bce). Lo studio austriaco che ha vinto l'appalto, Coop Himmelblau, ha progettato un edificio per ospitare 185 uffici, che consisterà in due torri, rivolte l'una verso l'altra, con un atrio in vetro. Gli ideatori si sono ispirati agli ideali di “trasparenza, efficienza e stabilità”, caratteristiche che dovrebbero valere anche per la massima istituzione monetaria europea. Si prevede che fino al 2012 la Bce resterà nell'Eurotower nel centro di Francoforte.

La Skytower sorgerà sul terreno dell’ex Grossmarkthalle (Foto 2006: ©dontworry)

La Skytower, così si chiama il nuovo edificio, ancora prima della sua costruzione dà problemi. La sua sede, l’ex Grossmarkthalle (un mercato, ndr), progettano negli anni Venti, dall'architetto tedesco Martin Elsaesser, viene oggi difesa dai suoi eredi come patrimonio artistico. Per questo motivo il progetto originario della Coop Himmelb(l)au è stato, in un primo momento, respinto. L’abbattimento di una parte di esso e il montaggio delle impalcature rimangono in programma, ma suscitano vive discussioni a Francoforte