Cultura

Acqua calda

Articolo pubblicato il 09 gennaio 2008
Articolo pubblicato il 09 gennaio 2008

Bertrand Russell deplorava non molto tempo fa: «È triste che a questo mondo gli imbecilli siano tanto sicuri di sé stessi e i saggi siano pieni di dubbi.» Ma non tutti i dotati di intelligenza stanno a guardare in silenzio. Ecco come rispondono alle menti un po' annebbiate che costellano il Vecchio Continente.

I tedeschi, da sempre popolo di poeti e pensatori, amano rifarsi alle prime scoperte dell’umanità per sottolineare la mancanza di acume. Infatti, a chi non è esattamente una volpe, si dice che “non ha reinventato la ruota” er hat das Rad nicht neu erfunden. Nella penisola iberica, invece, si risale solo di poco indietro nella storia con l'espressione: “non ha inventato la polvere da sparo” No has inventado la pólvaro.

In Polonia, la stupidità si rifà ai grandi avvenimenti storici. Di una mente un po’ limitata si dice, infatti, che “non avrebbe potuto scoprire l’America” Ameryki nie odkry.

I francesi si richiamano, invece, a un’invenzione di disarmante semplicità: il filo per tagliare il burro, Il n'a pas inventé le fil à couper le beurre, che non sarà stato inventato da un luminare. Da qui anche l'espressione “non ha inventato l’acqua calda” il n’a pas inventé l’eau tiède.

Gli inglesi vanno ad attingere dal mondo del fai-da-te per schernire un’intelligenza dalla vivacità un tantino assopita. Da quelle parti, lo stupido non è esattamente “l’utensile più affilato della cassetta degli attrezzi” He’s not the sharpest tool in the box.