Berlino

LA DIMORA DEI CASTORI 

Articolo pubblicato il 13 agosto 2014
Articolo pubblicato il 13 agosto 2014

La Germania? Quella terra sovraffollata nel bel mezzo dell’Europa, dove non c’è più nemmeno una foglia o una zanzara da scoprire? Chi pensa che la flora e la fauna tedesca si distinguano solo per la loro monotonia, dovrebbe sfogliare “Deutschlandsafari”, la guida escursionistica di Ralf Storks. Gli animali selvaggi ci sono eccome, e quest’estate anche noi ne andiamo a caccia.

Elefanti allo stato brado? Leoni? O addirittura giraffe? La Germania non può certo rivaleggiare con i Big Five africani, né quantomeno con la Barriera Corallina o il deserto del Gobi, ma questo non significa che l’intera nazione sia solo una distesa di piccole cittadine e autostrade. Fedele a questa convinzione, con il suo viaggio e la sua guida “DeutschlandsafariRalf Stork fa una volta per tutte piazza pulita di tutti i pregiudizi odierni. “Semplicemente non crediamo che da qualche parte là fuori esista ancora una vita realmente selvaggia. Nonostante ciò, il mondo animale davanti alla porta di casa è molto più spettacolare di quanto mai potessimo immaginarlo. Tra di noi vivono animali che non avremmo mai sospettato di poter trovare in Germania.” Lo scoiattolo, questo sconosciuto?

Forse non incontreremo elefanti, ma in compenso in Germania si possono ammirare foche grigie, storni, cicogne, castori, bisonti, cervi, rospi e appunto scoiattoli. L’autore presenta nel suo Deutschlandsafari 15 paradisi naturali inesplorati della Germania, sei dei quali si trovano nei dintorni di Berlino. Perché allora recarci per la centesima volta a Wannsee o farci uscire gli occhi dalle orbite pur di riuscire a scorgere qualche coniglio a Tiergarten? Un tour nella “terra dei castori” è sicuramente più avvincente e sa di favole, fiumi preistorici e bizzarri roditori con dentoni prorompenti. I caso vuole, ci racconta Ralf Stork, che la terra del fiume Havel si trovi a soli due passi da Berlino e sia talmente popolata da castori che è davvero impossibile non riuscire ad avvistare almeno un paio di questi colossali roditori. Sono ormai finiti i tempi in cui la Germania era libera dai castori, e per Stork gli alberi divelti sono indizi che “la Germania diventerà un po’ ‘canadese’ e che, nonostante le autostrade, le monocolture e i fiumi deviati, la natura si farà strada di nuovo fra di noi”.

LA GERMANIA E’ ORMAI DA TEMPO LA “DIMORA DEI CASTORI”

Con toni allegri l’autore e giornalista ci racconta come si sia messo alla ricerca dei castori con una canoa e come, senza eccessive fatiche, si sia imbattuto in numerosi esemplari del genere Castor fiber, animali che ricordano vagamente un’anatra senza collo. Oltre a ciò scopriamo che i castori sono contemplati tra i roditori più grandi d’Europa e che possono arrivare a pesare quanto un capriolo, che per molto tempo nel mondo cattolico servivano quali deliziosa portata durante i periodi di digiuno, e che alcuni di loro hanno tale sfortuna che vengono schiacciati dallo stesso albero da loro divelto. Stork non illustra solo quali siano i momenti e i luoghi migliori per osservare questi grassi nuotatori, ma anche dove ci si può fermare per mangiare, dormire e raccogliere informazioni. Nonostante l’obiettivo dell’autore sia di far avvicinare la gente di città alla natura selvaggia, Stork è ben consapevole quanto i cittadini dormano volentieri su morbidi materassi e abbiano ben poca voglia di starsene rannicchiati per ore nel sottobosco umido. Per questo il suo Deutschlandsafari è piuttosto una guida al mondo selvaggio in versione comoda. Dopotutto non si deve per forza essere tutti come Heinz Sielmann.

Per poter documentare il nostro viaggio, almeno con il pensiero, assieme al più famoso regista tedesco di film sugli animali, Stork sazia ogni nostra curiosità. Come si ciba una famiglia composta da sei storni? Che cos’è un “megaerbivoro”? Quale tipo di relazione predilige la Ciconia ciconia? Dove posso osservare un culbianco? Tuttavia alcune informazioni lasciano un velo di tristezza. Perché il parco naturale “Döberitzer Heide”, a ovest di Berlino, può rimanere intatto solo perché a memoria d’uomo serviva come zona di addestramento delle truppe? Perché la specie dei cavalli di Przewalski allo stato brado deve scomparire e i ricercatori devono impiegare decenni prima che vengano liberati dalla cattività e reinseriti nell’habitat naturale? Perché, già, perché, in Europa abbiamo incatenato la natura così spietatamente?

APPUNTAMENTO CON LA MARMOTTA

Ritrasformare la Germania in una giungla selvaggia è naturalmente tanto impossibile quanto poco auspicabile. Gli appassionati di safari nel bel mezzo dell’Europa si devono quindi accontentare di prendere il meglio dalle aree verdi rimanenti. Cosa ne pensate di un’escursione nella “terra delle marmotte”? L’Allgäu non si trova proprio nelle vicinanze di Berlino, ma se si riflette sulle distanze dei safari in Africa, Cina o Australia, le ore di macchina tra la capitale e la Baviera si percepiscono come molte di meno. E, per concludere, è sulle Alpi che si trova il meglio che la Germania possa offrire: “Abbiamo potuto osservare un gran numero di marmotte intente in attività differenti, e le abbiamo trovate sempre, beh, molto dolci. Anche se, per un appassionato della natura che osserva e descrive gli animali il più accuratamente possibile, questa è una confessione abbastanza imbarazzante” afferma Stork al riguardo.

Vista l’assenza nei boschi tedeschi di orsi bruni, gatti selvatici e nutriti branchi di lupi, non ci si deve vergognare di accontentarsi di marmotte e di foche. Forse non saranno annoverate tra i Big Five, ma questo non significa certo che quest’estate dobbiate lasciare gli scarponi nell’armadio e starvene in panciolle. E chi abita a Berlino, adesso non ha più nessuna scusa.

Ralf Stork: Deutschlandsafari – 15 Reisen zu wilden Tieren. Edizioni Haffmans-Tolkemitt, 2014, 22,95 Euro.

BERLINO: IMPRESSIONI DA UNA TORRIDA CITTA'

Hurrà, hurrà, l’estate è qua!  Sebbene i parchi di Berlino si siano trasformati fin da giugno in luoghi di divertimento, è comunque agosto l’apice di questa rovente stagione. Cafèbabel raccoglie le impressioni più scottanti dell’estate berlinese. Come sempre, ulteriori informazioni su Facebook e Twitter.