Berlino

Babeliana del mese: Lilian Pithan

Articolo pubblicato il 25 febbraio 2014
Articolo pubblicato il 25 febbraio 2014

Questo mese Li­li­an ha seguito la Ber­li­na­le 2014 per Cafébabel, scrivendo articoli su articoli. Per questo si è meritata il titolo di "babeliana del mese". Ci racconta il suo sogno su Almodóvar, l'incontro con Cafébabel e gli alti e bassi del giornalismo online. 

Descriviti in tre parole:

Sì. No. Sì. 

Quale è la tua professione?

Sono una traduttrice e insegnante di lingue. 

Il tuo piatto preferito?

Piatto al curry di Gujarat.

La nazionalità preferita in Europa? Perché?

Nessuna. Sono tutte incredibili e terribili allo stesso tempo e per ragioni differenti.

Quando hai scritto/tradotto per la prima volta per Cafébabel?

Nel 2009, quando ero la stagista "mangia-taboulé" con scarpe ballerine della versione tedesca di Cafébabel, nel periodo degli scioperi selvaggi. 

Il sogno più pazzo che hai mai fatto?

Mi aggiravo per un paesaggio apocalittico fatto di erba e plastica. Sono entrata in un teatro con tende vellutate fatte di neon. Un Almodóvar confuso mi è venuto incontro porgendomi un mazzo di tulipani appassiti. 

In una parola, cosa vuol dire per te Cafébabel?

Gli alti e bassi del volontariato e di internet in generale. 

Sezione, articolo e autore preferito di Cafébabel…

Sezione preferita: "Cultura" perché amo l’arte. Autore favorito: Joel Lewin perché ha idee pazze per gli articoli e sceglie immagini fantastiche per le sue copertine. Traduttore preferito: Daniel Stächelin perché è rapidissimo.

La cosa più stupida che hai fatto nella tua vita?

Non aver studiato il giapponese da piccola quando sarei stata in grado di ottenere un buon accento. 

Il miglior posto in Europa? Perché?

La letteratura è il miglior "luogo". Contiene tutto ciò che fa dell’Europa ciò che è.

La città che vorresti visitare in Europa, e perché?

Lisbona per le sue mattonelle blu e i pasticcini dolci.

Cosa vuol dire Europa per te?

Arte, nuvole, scultura, mancanza d’aria fresca, romanzi, Lautréamont, storia, teatro sperimentale, pubblicità ingannevoli, assicurazioni sulla vita, pasta aglio e olio, melanconia. Un posto da cui devo sempre scappare, ma dove amo tornare.

Li­li­an è l'autrice del cur­ry­po­wer-Blog di Cafébabel