Zanne Festival 2015 il rock invade il Parco Gioeni e Catania

Articolo pubblicato il 01 luglio 2015
Articolo pubblicato il 01 luglio 2015

La nostra panoramica sui festival musicali che animeranno l'estate siciliana parte con lo Zanne Festival, a Catania, il 16-17-18-19 luglio. Band del calibro dei Franz Ferdinand & Sparks, Four Tet, Spiritualized e Godspeed You! Black Emperor, ma anche moltissime attività extra. #Savethedate!

Si chiama Zanne, come i denti giganti dell'elefante – o meglio del liotru - che altro non è che l'esotico simbolo della città di Catania, luogo che da ben tre anni ospita la kermesse musicale.

Era iniziato in sordina, con una prima edizione, nel 2013, che gli organizzatori definiscono “seminariale”: più un modo per sondare il campo e capire la risonanza che un evento del genere in prospettiva avrebbe potuto avere. E la risonanza, ora, a distanza di due anni, si avverte in tutta la sua eco. Con gruppi del calibro dei Franz Ferdinand insieme agli Sparks e di Four Tet, alfiere dell'elettronica contemporanea. Ma anche con una serie di attività collaterali che spaziano dai workshop di giornalismo musicale e di serigrafia e “rock poster art”, ai laboratori per bambini che comporranno un mini-festival a parte – lo “Zanne kids” - dalle lezioni di yoga a quelle di tai chi, dal corso di skateboard alla verve animalista della sezione “Qua la Zanna”, organizzato dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Ma andiamo con ordine: dove e quando. Dove? A Catania, a Parco Gioeni, la più grande oasi verde della città, ben 75mila metri quadri. Quando? 16-17-18-19 luglio

Si parte in pompa magna con un Day 1 che ospita niente poco di meno che Franz Ferdinand & Sparks, con uno show che ha tutti i presupposti per essere una bomba a orologeria. 

I Franz Ferdinand non hanno certo bisogno di presentazione, gruppo-simbolo di un certo indie-rock dei primi anni 2000 che ha fatto amare indiscriminatamente il genere a tutti i ventenni di allora. Gli Sparks sono i mitici fratelli Mael – Ron e Russel - estrosi pionieri del glam rock statunitense e attivi fin dal lontano '71. Abile tessitore di questo matrimonio musicale è stato il “prof.” Alex Capranos, il colto e geniale front man del quintetto di Glasgow, che è riuscito a coinvolgere i colleghi oltreoceano per un progetto che coniuga le reciproche peculiarità artistiche e che ha dato vita a un disco dal titolo provocatorio FFS (For Fuck's Sake), uscito lo scorso 9 giugno. 

Ma non è tutto. Ad aprire il concerto saranno i WOW Signal, il trio brindisino che si è aggiudicato la vittoria del contest nazionale Nuove Zanne, teso a promuovere la musica italiana emergente. E, in effetti, poter dire di aver suonato con gli FSS non è roba da poco. A conclusione saliranno invece sul palco i Balthazar, gruppo indie-pop belga nato nel 2004 e giunto al terzo album, Thin Walls (2015).  

Si passa a un Day 2 altrettanto adrenalinico, che vedrà alternarsi sul palco del Parco Gioeni gli Spiritualized – band nata nel 1990 dalle ceneri degli Spaceman 3 e di cui è work in progress il nuovo album (l'ultimo, Sweet heart sweet life era uscito nel 2012) – e gli A Place To Bury Strangers, trio noise statunitense formato da Oliver Ackermann (chitarra e voce), Robi Gonzalez (subentrato a Jay Space alla batteria) e dal neozelandese Dion Lunadon (basso), che ha sostituito Jono Mofo dalla primavera del 2010. E ancora i ginevrini The Death Brothers - che si autoproclamano “un'orchestra per funerali”, coniugando musica gipsy, suggestioni alla Django, rock’n’roll e country, ma anche vaudeville, blues e jazz – e infine gli Ultimate Painting, nuovo progetto del chitarrista dei Veronica Falls e del cantante dei Mazes, direttamente dall'Inghilterra per presentare il loro album d'esordio.  

Per gli amanti dell'elettronica probabilmente il più atteso è il terzo giorno. L'apertura al genere si era avuta già nella scorsa edizione con i Dirty Beaches e i Clinic. Quest'anno calcherà il palco dello Zanne Four Tet, al secolo Kieran Hebden, poledrico musicista londinese, classe '77, attivo nel panorama underground britannico fin dagli ultimi anni '90. Avverso a ogni tentativo di incasellamento in un genere preciso, follemente appassionato di dance culture, tra le sue collaborazioni più note si ricordano quella con Burial - con cui ha pubblicato un 12'' nel 2009 e un altro, nel 2011, con l'inestimabile apporto vocale di Thom Yorke dei Radiohead - e ancora con Manitoba (poi Caribou), con gli Aphex Twin, con gli Explosion in the Sky, con i Battles, con The XX e con molti altri. Una produzione discografica vastissima, per cui il live-set che offrirà al pubblico dello Zanne non potrà che essere altrettanto eclettico e multiforme. 

Sempre per gli estimatori del genere ci sarà Luke Abbott, anche lui inglese – di Norwich - che ha firmato con la stessa etichetta di Nathan Fake e James Holden, per intenderci. Imperdibili i Peter Kernel, band post-punk svizzero-canadese avviata nel 2005 da Arian Bassetti e Barbara Lenhoff - coppia nell'arte e nella vita – che ha già condiviso le scene con gruppi del calibro di Mogwai, Cat Power, Blonde Redhead, Notwist, Wild Beasts e Kurt Vile. E ancora – sempre nella serata del 18 luglio - gli inglesi Hookworms (letteralmente, “parassita intestinale”) una delle novità più interessanti della scena psychedelic/noise internazionale, e la francese Diane Claude Sagnier, in arte Camp Claude che - come ha detto Nicola Compagnini, l'ideatore dello Zanne Festival in un'intervista rilasciata alla rivista Il Mucchio, media partner ufficiale - “è una bella sorpresa, il pubblico lo scoprirà sentendola dal vivo”.  

Un ricordo dell'edizione 2014

It was just another sunday night - cantavano i Guns 'N' Roses. Invece quella del 19 luglio non è affatto una domenica qualunque. Ultimo giorno dello Zanne Festival, ma non per importanza. È il turno infatti dei Godspeed You! Black Emperor, “inetichettabile” band canadese di Montréal, attiva dai primi anni '90. Brani lunghissimi, esclusivamente strumentali, anche se le voci fanno irruzione a tratti, che siano monologhi recitati, interviste, annunci in stazioni di servizio o bambini che parlano in francese. Dopo una pausa durata sette anni – dal 2003 al 2010 – sono tornati sulle scene musicali ed è uscito da qualche mese il loro ultimo album: Asunder, Sweet And Other Distress. Seguono i Timber Timbre - gruppo canadese tra il folk, il blues e il rock noto, tra l'altro, per aver composto brani utilizzati nella colonna sonora di Breaking Bad. E, infine, Jacco Gardner, giovane polistrumentista olandese, collezionista di strumenti analogici e tastiere vintage. Ex componente del duo The Skywalkers, nel 2013 ha lanciato il suo raffinato album da solista: Cabinet of Curiosities.

Per farvi fare un'idea sulla varietà delle attività collaterali, ci basta citare il workshop di serigrafia e rock poster art tenuto da Fabio Meschini aka Clockwork Pictures, screenprinter, illustratore di fama internazionale e autore dell’artwork ufficiale di Zanne 2015, il corso di danze orientali organizzato dall'Associazione Culturale Tery al Kubra e quello di Downhill MTB coordinato da ASD EtnaMountainbike.

Per ribadire che lo Zanne Festival non è solo musica. Forse l'impedimento di una Sicilia spaccata in due a causa del crollo del viadotto Himera non è un poi così paralizzante se si considera la portata di ciò che ci aspetta.