Youth Future Conference-una settimana in un mondo sostenibile

Articolo pubblicato il 20 ottobre 2013
Articolo pubblicato il 20 ottobre 2013

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Sono le 7.30 del mattino. Un paio di giovani ragazzi vanno di porta in porta e cantano sul gradino d’ingresso: “Il mattino è arrivato, la notte è lontana, sorgi insieme al sole e dai il benvenuto alla giornata”. 

Articolo di Ana Alibegova

Sono le 7.30 del mattino. Un paio di giovani ragazzi vanno di porta in porta e cantano sul gradino d’ingresso: “Il mattino è arrivato, la notte è lontana, sorgi insieme al sole e dai il benvenuto alla giornata”. Invece dell’irritante suoneria della sveglia sul cellulare, ecco un nuovo modo di svegliarsi, alternativo, insolito e stimolante. Lo scopo è quello di motivare i giovani a svegliarsi e a godere al massimo della giornata. Questa sorta di sveglia è un piccolo contributo tra le strategie innovative proposte durante la “Youth Future Conference” (la Conferenza sul futuro giovanile) che si è svolta a Bonn la prima settimana di settembre.

Osservando la diversità dei partecipanti la conferenza potrebbe sembrare un qualunque evento giovanile, ma ciò che effettivamente accumuna le persone provenienti da quasi 50 paesi differenti è il fatto di aver provato in prima persona a creare la sostenibilità. Dormendo in un ostello ecologico nella città di Bonn, mangiando il cibo vegetariano e vegano degli agricoltori locali, bevendo cocktails biologici e utilizzando quotidianamente solo materiali riciclabili, la Youth Future Conference è stata pensata come un evento unico.

Uniti sotto lo slogan “è arrivato il momento di cambiare punto di vista”, i partecipanti hanno discusso delle sfide della sostenibilità e degli enormi ostacoli dello sviluppo. Le soluzioni sono state cercate tra le quattro dimensioni della sostenibilità: economia e innovazione, ecologia e ambiente, società e politica e cultura e filosofia. Dagli scienziati sociali agli ingegneri, dagli studenti delle scuole superiori ai dottorati, chiunque ha potuto trovare il suo interesse tra i nove workshop organizzati: suolo, dopo crescita, acqua, energie rinnovabili, cibo, lobbismo, fotografia, educazione, trama della vita. Come rendere il mondo più sostenibile è stato l’argomento principale che i partecipanti hanno cercato di affrontare con i lettori, per la maggior parte laureati alla Fondazione “Right Livelihood Award” (premio per il giusto mezzo di sostentamento). Il premio, meglio conosciuto sotto la denominazione Premio Nobel Alternativo, da credito alle persone che trovano nuove soluzioni ai problemi più persistenti al giorno d’oggi.