Wilders e Le Pen: un appuntamento importante

Articolo pubblicato il 15 novembre 2013
Articolo pubblicato il 15 novembre 2013

Mercoledì scorso, 13 novembre 2013, a L'Aia, i populisti di destra francesi e olandesi, Marine Le Pen e Geert Wilders, hanno annunciato la nascita di un'alleanza europea. L'obiettivo è formare un gruppo al Parlamento europeo dopo le elezioni del 2014. Ecco cosa hanno scritto i più importanti quotidiani europei.

SME, SLOVACCHIA: NON SOTTOVALUTATE I NAZIONALISTI

"Geert Wilders e Marine le Pen sono accomunati da una cosa: la loro pericolosa abilità politica", afferma il quotidiano liberale slovacco SME. "Parlano di libertà e di democrazia, si riconoscono nei valori liberali e combatterebbero anche per i diritti delle donne e degli omosessuali. Ma soltanto nel proprio Paese. Tollerano gli immigrati e gli europei dell'est tanto poco quanto i musulmani e inveiscono contro il conferimento dei pieni poteri a Bruxelles. I partiti di estrema destra si stanno rafforzando anche in Scandinavia. Non perché ci sia una crisi economica da combattere o masse di immigrati clandestini da espellere, ma per via della paura del declino delle classi medie e a causa della deludente gestione politica della crisi da parte dei partiti tradizionali. Non si possono ignorare i populisti, perché ciò li rende soltanto più forti". (14.11.2013)

DEUTSCHLANDFUNK, GERMANIA: SPIEGarE L'UE SCONFIGGE IL POPULISMO

"Questa nuova alleanza non costituisce ancora una minaccia concreta, ma, per sventarne il pericolo, i fautori dell'Ue dovrebbero avvicinare l'Europa ai loro concittadini", ritiene l'emittente radiofonica Deutschlandfunk. "Bisogna stare in allarme perché queste forze stanno prendendo sempre più piede rendendo deboli tutti coloro che hanno a cuore l'Europa. Si può stare tranquilli, soltanto se riesce a veicolare l'idea che a livello continentale la politica è fatta di compromessi. Quando diversi individui provenienti da diversi partiti di diverse nazioni vogliono formare un gruppo parlamentare ciò diventa inevitabile. Così, tranquilli e allarmati allo stesso tempo, deputati, candidati, governi e commissari dell'Ue dovrebbero rendersi conto di una sola cosa: se non riescono a spiegare l'Unione europea e il suo operato, se non sono capaci di coinvolgere i cittadini in tutte le decisioni che prendono, non c'è da meravigliarsi se poi gli agitatori nazionalisti hanno gioco facile". (14.11.2013)

DE VOLKSKRANT, OLANDA: LA BATTAGLIA PeR L'EUROPA È INIZIATA

"Con la sua visita a L'Aia, Marine Le Pen ha ufficiosamente aperto la campagna elettorale per l'Europa", afferma il quotidiano liberale di sinistra De Volkskrant. "I sostenitori della cooperazione europea sembrano non riuscire a stare al passo con l'offensiva degli euroscettici. Secondo diversi sondaggi sulle elezioni europee, già adesso sarebbero in chiaro svantaggio. Sarebbe ora di raccogliere la sfida di Le Pen e contrastarla con buoni candidati, proposte convincenti e contributi attivi dei leader politici. Invece, i partiti mandano avanti perfetti sconosciuti come candidati di punta e sperano che il danno venga limitato da una scarsa partecipazione alle elezioni. È un atteggiamento irrispettoso nei confronti degli elettori che si sentiranno soltanto più estranei rispetto al "progetto Europa", di quanto non lo fossero già prima". (14.11.2013)

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