Walk Off The Earth: quando YouTube vota WOTE

Articolo pubblicato il 11 aprile 2013
Articolo pubblicato il 11 aprile 2013
La band Walk Off The Earth è un fenomeno sbarcato dal pianeta YouTube. Ma con la recente uscita del loro album e una tournée europea, questo gruppo canadese vuole dimostrare che ha da offrire più di qualche centinaio di milioni di clic. Abbiamo cercato di scoprirlo con 5 domande in occasione di un'intervista.

Cercare di comprendere il fenomeno Walk Off The Earth è immergersi nel mondo di YouTube, di Facebook e della musica che si crea, ascolta, copia, remixa, trasmette e pubblica sulla propria bacheca. In breve, una full immersion nelle questioni e negli interrogativi esistenziali della musica e degli artisti di oggi. La quotidianità per un’intera generazione. Un oscuro mistero per molti altri. In questo mondo, il video "Rewind YouTube Style 2012" è più o meno l’equivalente dello Zapping dell’anno di YouTube. Una sorta di best of. Un tentativo di riassumere i miliardi di video pubblicati nel 2012. E a chi è andato il posto d'onore nel video? A quattro ragazzi e una ragazza intenti a suonare una sola chitarra. Prima che questi non fossero emulati da Psy, il cantante sud-coreano che ha fatto ballare il mondo intero sulla coreografia di Gangnam Style, con un miliardo di visualizzazioni durante lo scorso anno.

WOTE in formato digitale

Il video rivelazione di Walk Off The Earth - una cover della canzone "Somebody that I used to know" del cantante belga Gotye - ha ottenuto 150 milioni di clic. Un risultato che ha fatto esplodere la carriera del gruppo canadese. Con questo video, diffuso a macchia d'olio su Internet, Gianni, Sarah, Joel, Mike e Ryan sono diventati le star del piccolissimo schermo. Di clic in clic, da un post a un link, i video scorrono, e le loro cover oggi affollano non più la banda FM, ma gli IPod, al pari di "Someone like you", hit planetaria di Adele, o "One day – Reckoning Song", il remix già culto del pezzo di Asaf Avidan.

Gianni, Sarah, Joel, Mike e Ryan sono diventati le star del piccolissimo schermo, di clic in clic, da un post a un link.

Il marchio di fabbrica di questi video? Strumenti che volano di mano in mano per offrire alle hit una nuova linea melodica, spesso stupefacente. Le canzoni originali degli Walk Off The Earth passano dunque in secondo piano su YouTube. Questo, malgrado piccole perle come il clip di "Red Hands". Ma i cinque musicisti poliedrici vogliono ormai approfittare della loro nuova fama per colmare questo squilibrio. Dopo la recente uscita del loro nuovo album "R.E.V.O." (Realize Every Victory Outright), i 5 membri si sono impegnati in una tournée di tre settimane in Europa. L’occasione di incontrare nuovamente Sarah e Joel a Berlino, qualche ora prima del loro concerto.

cafebabel.com: Com'era la vostra carriera prima del famoso video di "Somebody that I used to know"?

WOTE: Ciascuno di noi faceva parte di gruppi differenti prima che ci ritrovassimo. Avevamo anche lavorato molto su YouTube, in particolar modo mettendo dei video di concerti su Internet. Ma è Gianni che ha cambiato il nostro modo di lavorare incitandoci a creare dei video destinati appositamente a YouTube. Andare direttamente incontro ai fan e vedere come reagiscono.

cafebabel.com: Cos'è cambiato dopo il successo del video di "Somebody that I used to know"?

Se ci sono milioni di persone su YouTube perché non andare proprio lì?

WOTE: Abbiamo adorato questa canzone e ne abbiamo subito riconosciuto il potenziale. Abbiamo creato il video in una notte, una notte molto lunga. E il giorno dopo, tutto era cambiato. Questo video ci ha aperto molte porte. Nella musica si ha bisogno di un mix perfetto e non si sa esattamente ciò che fa andare avanti o meno una canzone. Una delle grandi soddisfazioni è stata anche vedere la reazione positiva di Gotye su Twitter. Questo ha sviluppato uno spirito di comunità tra gli artisti su Internet.

cafebabel.com: Quale posto hanno ormai i social network e YouTube nella vostra carriera?

WOTE: È importante tenere d'occhio i messaggi, rispondere e interagire. Joel è più su Twitter, Gianni su Facebook. Ma siamo online tutti i giorni. Da giovane avrei voluto essere in contatto in questo modo con gli artisti e sentirmi come una parte del "movimento". Penso che oggi sia estremamente importante per la carriera. Occorre soprattutto andare dov’è la gente. Se ci sono milioni di persone su YouTube, perché non andare proprio lì? Ma è importante per noi anche incontrare i nostri fan dal vivo, vedere le loro reazioni durante i concerti.

cafebabel.com: Come riuscirete a mettere in primo piano le vostre canzoni?

WOTE: Ogni giorno per tre mesi, abbiamo lavorato sul nostro album. Questa è la nostra sfida odierna. Passare dal "Come si chiama quel gruppo che ha fatto una cover con una chitarra?" al "Come si chiama quel gruppo che fa canzoni originali super cool?". Questo ha funzionato in Canada con la nostra canzone "Red Hands". Non è farsi conoscere con una canzone che ci fa dire che la nostra carriera è stata realizzata. Ci sono milioni di gruppi che sono esplosi con una canzone e che sono scomparsi poco dopo.

cafebabel.com: Con un pubblico così, viste le possibilità offerte da Internet, non avete paura di rimanere invischiati nella vostra stessa trappola e che pochi possano disporre di una versione legale del vostro CD?

WOTE: C’è sempre un pubblico su cui contiamo per l’acquisto dei CD. Abbiamo provato a fare del nostro meglio per questo disco e i CD sono attualmente in testa a Toronto. Finché ci sarà possibilità di fare dei CD, noi li faremo. Ci sarà gente che accederà alla nostra musica in maniera illegale, ma confidiamo sui nostri fan. E fino a quando vengono a vedere i nostri concerti e acquistano le nostre T-shirt, ci va bene ugualmente.

Foto: © Erin O'Connell & Shawn Van Daele; Video: "Somebody that I used to know" (cc) "Red Hands" (cc) ThisIsVonni/YouTube