"Vorrei che tu definissi il successo": OJBM.

Articolo pubblicato il 22 ottobre 2016
Articolo pubblicato il 22 ottobre 2016

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Cafébabel Bruxelles si è recato al concerto del gruppo Old Jazzy Beat Mastazz (OJBM) al Reflektor, a Liegi. Giusto per l'uscita del loro EP, intitolato NOTORIOUS, gli OJBM ci hanno rilasciato un'intervista

Gli OJBM danno spettacolo

Dopo l'album Robben Island, uscito nel 2014, gli OJBM pubblicano NOTORIOUS. Con nove artisti sul palco, il team al completo ha presentato il nuovo lavoro al pubblico, arricchito di nuove sonorità e di un MC (Le Dé) ben consapevole dei recenti codici rap. Shana (voce, synth e congas) ha ricordato che Michael Jackson e James Brown hanno lasciato tracce nella sua memoria. Basso, chitarra, batteria, piatti e ottoni hanno accompagnato le voci con molta classe e coraggio. Yes, la fusione di generi ha funzionato bene. Un'ora e 25 minuti di concerto durante i quali il pubblico è stato sempre presente. Shana e Le Dé ci hanno concesso un'intervista per parlare di NOTORIOUS.

Cafébabel: NOTORIOUS, nuovo EP, a cosa fa riferimento questo titolo ?

Le Dé: Per prima cosa, è evidente che strizziamo l'occhio a Notorious B.I.G., Biggie Smalls. Di questo titolo, che non è il nome di una canzone, ho avuto io l'idea e ne ho parlato con gli altri perché aveva tanti possibili significati. Allo stesso tempo, strizza l'occhio al rapper perché è la prima cosa a cui pensa la generazione che conosce il rap, quando ascolta "Notorious". Ed ha anche un altro senso, quello della notorietà, della celebrità, il suo significato, i sacrifici che si è pronti a fare per raggiungerla.

"Celebrità significa poter vivere della propria arte"

Cafébabel: Nella canzone Brazilian girls, tu canti "Vorrei che tu definissi il successo". Puoi parlarci di cosa rappresenta quel successo che deriva dall'hip-hop contemporaneo ?

Le Dé: E' lo scopo in sé. Perché impegnarsi fino in fondo nella musica ? Perché farlo porta i suoi frutti, perché alla fine celebrità significa poter vivere della propria arte, andare in tour e vivere della propria musica. Questo è il Santo Graal, lo scopo ultimo di tutti i musicisti. Nel campo del rap ci si rende conto di questo, non è sempre così in altri ambiti musicali.

Cafébabel: Quali sono i temi trattati nel vostro nuovo EP ?

Shana: L'EP ruota intorno alla notorietà, a come raggiungere il successo. Non è solamente un riferimento a Biggie.

Le Dé: Uno dei brani dell'EP si intitola Propaganda. Si parla della relazione tra il produttore corrotto e l'artista. Il produttore dice "Non preoccuaprti, farò girare il tuo nome come una propaganda e tu diventerai una star". 

I testi parlano anche della mia situazione all'epoca in cui li scrissi. Che cosa voglio fare della mia vita ? Investirò tutto nella musica ? Ne varrà la pena ? Dove arriverò ?

Cafébabel: Si tratta di una scelta difficile, soprattutto per un giovane ?

Shana: Le Dé è un buon esempio. Segue degli studi e allo stesso tempo si dedica al rap, che pratica da tanto tempo, ha pubblicato diversi EPs. Si trova ad avere due possibilità davanti a lui in termini di studi. O tagliare la corda in Lussemburgo per guadagnare soldi oppure mettere in piedi un progetto personale. Noi ci siamo incrociati per caso l'anno scorso e lui ha fatto una scelta. Si tratta sempre di fare una scelta.

Cafébabel: OJBM ha recentemente subito una riconfigurazione nella band. Shana, in che stato d'animo si trovava il gruppo lo scorso anno ?

Shana: Noi eravamo stati in giro per tre anni e tutto il tour era stato fatto (gioventù musicali, festivals). Innanzitutto, l'artista ha sempre bisogno di rigenerarsi. Inoltre, l'ex MC (Taio) ha deciso di partire per un viaggio e ci ha dato l'oppurtunità di ripartire da capo. Ascoltando vari MCs, ho scovato Le Dé. In realtà, non c'è stato nessun colpo di stato.

Cafébabel: Cosa ha aggiunto Le Dé al gruppo ?

Shana: Porta quel flow che non avevamo prima. Ha anche delle idee ritmiche e a livello di scrittura, ciò è molto interessante. Oggi, il suo stile ha contribuito a portare coerenza. I ritornelli, li proviamo insieme. C'è una bella sintonia. Lui si occupa dei ritornelli e io delle strofe. Ma ognuno porta idee all'altro.

Cafébabel: Dopo l'album Robber Island, perché avete pubblicato un EP ?

Shana: Non volevamo essere nel rush. Occorreva fare sei buoni pezzi...

Le Dé: E' un anno che sono nel gruppo e che componiamo insieme. E' una sorta di riscaldamento. Lo scopo è anche di sondare i festival e di farsi conoscere. O è il mondo intero che ti ascolta, o nessuno.

"Se resti sul tuo progetto, puoi arrivare ad una grande etichetta"

Cafébabel: Voi vi siete auto prodotti. Come vedete l'industria musicale ? Vous vous auto-produisez. Quel regard portez-vous sur l'industrie musicale?

Shana: C'è del buono e del meno buono. Tutto dipende dal controllo che hai sul tuo progetto. Se resti sul tuo progetto, puoi arrivare ad una grande etichetta.

Le Dé: E' vero che è complesso. E' bene cominciare come indipendenti. E' sempre necessario vagabondare un pò. Quando raggiungi una certa maturità, allora puoi avanzare delle richieste.

Cafébabel: Perché avete integrato degli ottoni ?

Shana: Se avessimo prodotto un album, OJBM non avrebbe avuto tempo di lavorare sugli arrangiamenti. Gli ottoni sono sempre stati importanti nella musica che facciamo. Possiamo pagare questo lusso questa volta. Noi suoniamo un mix di funk, soul, hip-hop e perfino ogni tanto afro-beat. Grazie agli ottoni, siamo andati sull'afro-beat alla Fela Kuti!

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