Vittoria elettorale dei paurosi: svolta a destra in Svezia

Articolo pubblicato il 20 settembre 2010
Articolo pubblicato il 20 settembre 2010
Domenica scorsa la coalizione di centrodestra del premier uscente Fredrik Reinfeldt ha vinto con uno scarso 50% le elezioni politiche in Svezia. La destra populista “Democratici Svedesi” entra in Parlamento con il 5,7% dei voti. Il successo della destra nasce dall’assente dibattito sull’integrazione e, secondo la stampa, potrebbe paralizzare politicamente il Paese.

Göteborg Post: “I socialdemocratici non rivendicheranno mai più la Svezia come una loro proprietà”, Svezia

La vittoria elettorale della coalizione di governo conservatrice ha interrotto definitivamente il dominio dei socialdemocratici, secondo quanto riportato dal quotidiano liberale Göteborg Post: “Fredrik Reinfeldt è il primo premier conservatore della storia moderna a essere rieletto. Si tratta di una svolta storica. I socialdemocratici tornano nuovamente al governo, ma la Svezia sarà un Paese diverso. Non meno solidale, ma con più libertà per i cittadini, costruito sulla libertà di scelta nel welfare e imposte sui salari più basse. I socialdemocratici non potranno mai più rivendicare la Svezia come una loro proprietà. È questa la conseguenza più importante della vittoria elettorale della coalizione”. (Articolo del 20 settembre 2010).

Berlingske Tidende: “L’integrazione è un concetto sconosciuto”, Danimarca

L’ingresso in Parlamento dei populisti di destra “Democratici Svedesi” dipende, secondo il quotidiano liberale danese Berlingske Tidende, dal mancato dibattito sull’integrazione degli immigrati: “Per troppo tempo l’integrazione degli immigrati, uno dei problemi più pressanti in Svezia, è stata celata. Per gli osservatori stranieri è sorprendentemente accaduto che in Svezia sia così tanta correttezza politica che un dibattito sull’immigrazione non appartiene al bon ton e questo paralizza il dibattito fondamentale su come si possa raggiungere la miglior integrazione possibile. Per la Svezia, tale dibattito rappresenta un enorme fardello, come si può notare visitando i ghetti degli immigrati a Malmö, Göteborg e le città satellite di Stoccolma. L’integrazione è un concetto sconosciuto ed è proprio a questo punto che si viene a creare una società parallela”. (Articolo del 20 settembre 2010).

La Repubblica: “La paura dell’immigrazione e dell’islam frantuma la stabilità politica”, Italia

L’ingresso dei populisti di destra “Democratici Svedesi” in Parlamento umilia i socialdemocratici e può avere conseguenze per tutta la Scandinavia, è quanto teme il quotidiano liberale di sinistra La Repubblica: “Il partito di centrodestra ha certamente vinto, tuttavia l’avanzata dei populisti di destra può guastare la festa al popolare e dinamico premier Fredrik Reinfeldt. […] Si teme una paralisi del Paese più forte del nord dell’Unione Europea a livello economico, politico e militare. La paura degli immigrati e dell’islam unita ai movimenti di estrema destra distruggono la stabilità politica anche nella leggendaria Scandinavia. […] Un risultato scoraggiante in primo luogo per i socialdemocratici che, con politici del calibro di Olof Palme, nel recente passato avevano governato e plasmato la Svezia moderna”. (Articolo del 20 settembre 2010).

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Foto: ©jonathansulo/flickr