Vitali Klitschko, il pugile che sfida un regime

Articolo pubblicato il 07 febbraio 2014
Articolo pubblicato il 07 febbraio 2014

È in prima linea nelle pro­te­ste di Kiev, guida la folla nelle piazze della capitale ucraina ed è l'immagine della protesta di un popolo intero. Ma chi è dav­ve­ro Vitali Kli­tsch­ko

In quanto primo campione mondiale di pugilato laureato, la combinazione di cervello e muscoli è valsa a Vitali Klitschko il titolo di "Dr. Pugno di Ferro".  Alto 2 metri per 108 kg di peso, è una vera e propria bestia. Nessun ko subìto e 45  incontri vinti su 47. La violenza è un utile metro di confronto tra Klitschko e il suo rivale, il Presidente Yanukovych. Lo stile di combattimento di Klitschko trasuda maturità, calma e compassione. Dopo la sua prima vittoria per ko sul ring contro il britannico Richard Vince nel 1994, ha cercato la famiglia dello sconfitto per scusarsi, facendo promettere alla propria di non assistere mai ai suoi incontri. La sua eleganza sul ring, il suo dominio decennale nel mondo dei pesi massimi e il suo encomiabile spirito sportivo, sono stati per lungo tempo motivo d'orgoglio nazionale in Ucraina.

Yanukovych, invece, ha un passato di violenza così sordido e scandaloso che viene da chiedersi come sia possibile che trovi ancora sostegno sulla scena politica. Il Presidente Yanukovych è guardingo. Nel 1967, Yanukovych fu condannato a 3 anni di carcere per aver rapinato un uomo che i suoi amici avevano preso a pugni, fino a lasciarlo incosciente. Yanukovych venne arrestato di nuovo nel 1969 e condannato a due anni per aver partecipato a una rissa tra ubriachi. La veridicità delle accuse che vedrebbero Yanukovych coinvolto in uno stupro di gruppo e pestaggio di una donna a Enakieve, negli anni '70, non è mai stata dimostrata invece; ma contribuisce a rendere il suo passato torbido e corrotto.

Il dottorato di ricerca di Klitschko non lo distingue solo dagli altri pugili, ma anche dagli altri politici. Soprattutto dal Presidente che cerca di rovesciare: l'istruzione rappresenta un altro eccellente termine di confronto fra i due. Il dottorato ha fatto guadagnare a Klitschko l'accattivante soprannome di Dr. Pugno di Ferro. Per Yanukovych, una laurea specialistica in diritto internazionale e un dottorato in economia non sono stati altro che una spina nel fianco, dal momento che sono stati falsificati. Stando alle voci, li avrebbe conseguiti entrambi mentre lavorava a tempo pieno come governatore di Donec'k. Il suo addetto stampa, Ivanesko, non ha neanche saputo dire in quale università abbia effettuato i suoi studi, anche se è sicuro che sia "da qualche parte a Donec'k". 

Kl­itschko viene tal­vol­ta cri­ti­ca­to per la sua man­can­za d'e­spe­rien­za po­li­ti­ca, ma forse è il suo più gran­de van­tag­gio. Non è com­pro­mes­so dalla sleal­tà e dalla cor­ru­zio­ne dif­fu­sa che ha con­ta­mi­na­to po­li­ti­ci esper­ti, ine­vi­ta­bil­men­te coin­vol­ti nel caos del­l'ul­ti­mo de­cen­nio. È stato alla larga dalle gret­te beghe po­li­ti­che e dalle im­ba­raz­zan­ti zuffe par­la­men­ta­ri. È capitato di vedere Klitschko nel bel mezzo di una disputa parlamentare – una spanna sopra tutti gli altri, – calmo e composto, con i temibili pugni fasciati nonostante la tentazione di polverizzare i politici infantili che aveva intorno: è un'immagine che colpisce positivamente gli elettori.

Un leader conciliante

L'Ucraina può essere descritta come un paese schizofrenico, diviso, così com'è, tra la metà russofona dell'est e quella ucrainofona dell'ovest. Dal momento che il voto è generalmente in linea con la geografia linguistica, è impressionante come il fascino di Klitschko riesca ad attraversare i confini regionali. Di certo non si può dire lo stesso dell'attuale presidente Viktor Yanukovych. I sostenitori di Yanukovych si trovano nelle regioni russofone dell'est e del sud. Ha combattuto la lingua ucraina durante tutta la sua carriera politica e le sue numerose gaffe in cui è incappato sottolineano la difficoltà che ha avuto di unire un Paese così diviso. Durante la sua visita alla città ucrainofona di Leopoli, in occasione della sua campagna presidenziale del 2010, Yanukovych ha avuto un lapsus: si è congratulato con i cittadini per avere avuto il "miglior genocidio", invece che "miglior pool genetico", del Paese. Klitschko, dall'altra parte, parla sia russo che ucraino. Pur esaltando i vantaggi di una maggior integrazione con l'Ue, è stato attento a non alienarsi l'est russofono. Dal suo punto di vista, la diplomazia non è solo una tattica sensata. 

La situazione in Ucraina cambia di ora in ora. Yanukovych vacilla, rifiutando d'improvviso di coinvolgere l'opposizione a cui prima aveva offerto incarichi politici, solo qualche settimana fa. Il ministero della Giustizia è stato occupato e il relativo ministro, Olena Lukash, ha minacciato di dichiarare lo stato d'emergenza. Un manifestante ha dichiarato ai giornalisti: "Occupare il ministero della Giustizia è un atto simbolico del popolo in rivolta. Ora, queste autorità sono private dell'esercizio della giustizia". Se Lukash dichiarerà lo stato d'emergenza, è probabile che molte delle truppe e dei poliziotti chiamati per ristabilire l'ordine sarebbero dalla parte del suddetto dimostrante. Uno stato d'emergenza potrebbe causare la disintegrazione del regime. Yanukovych potrebbe riservare qualche altro colpo basso ma, la compostezza e l'onestà del Dr. Pugno di Ferro sono la prova di una forza inarrestabile.