Vin brulé e grog d'Europa per un caldo Natale

Articolo pubblicato il 18 dicembre 2009
Articolo pubblicato il 18 dicembre 2009
Coni di zucchero, punch svedesi e miscele esplosive: come si riscalda l’Europa nei freddi giorni invernali.

Agli Europei del sud probabilmente verrebbero i brividi alla schiena se nei gelidi giorni invernali dovessero riscaldare Bordeaux, Roja & Co. e poi mischiarli con altri superalcolici. Non preoccupatevi: la tradizione del vin brulé o vin caldo (“vin chaud”), come i francesi chiamano questa dolce bevanda natalizia, si è potuta imporre solo nelle regioni settentrionali del vecchio continente, dove la gente si reca addirittura volontariamente ai mercatini di natale, nonostante la temperatura sotto lo zero, per appoggiare le dita congelate attorno al bicchiere colmo di vino caldo e inalare il profumo delle settimane d’Avvento.

Il vin brulé tedesco si prepara con cannella, vaniglia, fette d'arancia e chiodi di garofano (Foto di devlyn/flickr)Questa teoria che contrappone Nord e Sud-Europa riguardo al vin brulé, però, non funziona completamente. Infatti già gli antichi romani onoravano a tal punto il dio Bacco da aggiungere, nei freddi giorni invernali, miele, pepe, alloro e zafferano in dosi generose alla loro magica bevanda Conditium Paradoxum, che oggi è ufficialmente considerato il precursore del vin brulé. Ma il “Glühwein”, il “vero” vin brulé, a detta dei tedeschi, dovrebbe contenere soltanto bastoncini di cannella e vaniglia, fette d’arancia e chiodi di garofano.

Va da sé che non saremmo in Europa se tutti facessero allo stesso modo: in Polonia si aggiunge del miele, ispirandosi liberamente agli antichi romani, mentre in Scandinavia insaporiscono il Glögg (in danese e svedese, gløgg in norvegese, glögi in finlandese) con una goccia di Korn (un superalcolico derivato dai cereali) o di Vodka. Questo punch alla svedese si riallaccia a sua volta all’antica tradizione del punch in India. Furono gli Inglesi della Compagnia delle Indie Orientali nel diciassettesimo secolo ad importare il mix hindù di Arrak (liquore di canna da zucchero), zucchero, limone, tè, spezie ed acqua in Gran Bretagna, dove divenne a vele spiegate il drink in voga tra i Tories. Già Mozart apprezzava questa raffinata abitudine britannica: “Il punch e il tabacco da pipa sono l’essenza inglese”, scrisse all’amico Hagenhauer. Se sulle navi inglesi c’era scarsità di ingredienti indiani, dal momento che una porzione quotidiana di rum faceva parte dell’equipaggiamento standard della Royal Navy, ci si poteva aiutare anche con un grog, secondo il motto “il rum è necessario, lo zucchero è permesso, l’acqua può rovinare tutto”.

La preparazione di questo "esplosivo" cocktail è molto complicata.... (Foto di Andi H/flickr)

Anche l’esplosivo cocktail natalizio tedesco che viene erroneamente chiamato Feuerzangenbowle (letteralmente “punch delle pinze per il fuoco”) è, appunto, una sorta di punch. Come già suggerisce il nome, per l’autentico Feuerzangenbowle è necessario essere ben equipaggiati con le pinze per attizzare il fuoco, uno Zuckerhut (un blocco di zucchero a forma di cono), una sorta di calderone e rum ad alta concentrazione alcolica. E siccome il tutto non è ancora abbastanza complicato, si dice che il Feuerzangenbowle derivi dal liquore di bacche di ginepro di una fabbrica di Danzica, dal nome alquanto musicale di Krambabuli. A causa del colore simile e sicuramente anche della ridotta capacità di ragionare, i due termini venivano usati come sinonimi negli ambienti studenteschi del diciannovesimo secolo. La tradizione studententesca si è mantenuta fino ad oggi ed ha raggiunto lo status di un culto grazie soprattutto al film Die Feuerzangenbowle di Heinz Rühmann (1944), tratto dall’omonimo romanzo di Hans Spoerl. Ancora oggi il film viene trasmesso tradizionalmente nel periodo prenatalizio e gli studenti si incontrano nelle aule per festeggiare l’evento con gli oggetti che lo simbolizzano: candele, sveglie e una bevuta dalle provette.

Feuerzangenbowle per 4 persone

1 arancia non trattata1 limone non trattato 2l di vino rosso da tavola, non troppo rubusto 150 ml di succo d’arancia Rum 1 bastoncino di cannella 6 chiodi di garofano 1 Zuckerhut 1 paio di pinze da fuoco 1 DVD del film Die Feuerzangenbowle

Affettare metà dell’arancia e tagliare la buccia del limone a spirale. Spremere il resto dei frutti. Riscaldare il vino in una pentola e aggiungerci il succo degli agrumi e le spezie. Posare le pinze sopra la pentola, infilarci lo Zuckerhut e imberlo con il rum. Versare un po’ di rum in un mestolo, accenderlo con un fiammifero e versarlo infuocato sullo zucchero. A poco a poco lasciar scorrere il resto del rum acceso sullo zucchero, finché non è completamente sciolto. Inserire il DVD nel lettore, premere play e.... Buon Natale!!!

Foto di Le Big Z/flickr; devlyn/flickr; AndiH/flickr