Versus e Mr Blue: Kiss Kiss Bang Bang

Articolo pubblicato il 12 ottobre 2012
Articolo pubblicato il 12 ottobre 2012
Versus è prima di tutto una sfida, ovvero quella di mettere su un gruppo ex novo, recuperando un genere che si credeva scomparso con L’ispettore Callaghan: la musica da film. Che lo si voglia o no, il gruppo francese ha vinto la scommessa con l’uscita del loro primo album nell’aprile scorso: Mr Blue. Incontro con il fondatore di Versus a Rock en Seine, tra Superfly, la Motown e Keyser Söze.

«Il più grande inganno che il diavolo ha fatto all'umanità, è stato fargli credere di non esistere». Questa battuta tratta da I soliti sospetti è senza dubbio una delle frasi più ripetute da un’intera generazione cresciuta con i film di Bryan Singer, Martin Scorsese o Quentin Tarantino. Tutti questi film sui gangster facevano passare delle belle serate e le loro battute venivano usate sia dai bambini, mentre giocavano ai cowboys, che dai ragazzi per impressionare le ragazze.

Alcuni di questa generazione, però, hanno deciso non solo di divertire gli amici ma di fare qualcosa in più. È il caso del gruppo francese Versus. Con una certa passione, fra l’altro, per le persone corrotte, i giocatori di poker ubriachi, i boss e i vicoli bui, i nove membri del gruppo hanno deciso di raccontare la loro storia di bad-ass, influenzati dalla black-music old school, prima di condensare il tutto nel loro primo album, Mr Blue.

Blaxploitation

«L’idea principale era fare una colonna sonora di un film inesistente». Questa domenica soleggiata, Sébastien Charpiot alias «Lawkyz» cerca di calmare la tensione. Fra qualche ora, il suo gruppo suonerà sul palco del festival Rock en Seine, al quale ha potuto partecipare grazie al concorso SFR Jeunes Talents. Berretto di lana, occhialini squadrati e borsa a tracolla, il contrabbassista e fondatore di Versus ha tutta l’aria di un impertinente ragazzo di strada di Brooklyn. Va detto che, da quando è nato il progetto, è come se vivesse dentro a un film di serie B. «Penso che la voglia di fare una colonna sonora immaginaria sia giunta in modo del tutto naturale. Avevamo cominciato col darci dei nomi di fantasia. Il nome Mr Blue ci è venuto in mente quasi subito. Finché ci siamo detti: perché non usarlo per il nome del gruppo? Successivamente, abbiamo scritto una sceneggiatura e abbiamo deciso di creare un’intera storia ispirata alla blaxploitation».

"Nessuno lo conosce, nessuno l’ha mai visto. E, ovviamente, è un passo avanti rispetto a tutti"

Pausa. La Blaxploitation è una corrente culturale cinematografica degli anni 70, che mira a rivalorizzare l’immagine degli attori afro-americani, stanchi di essere quelli che vengono uccisi prima degli altri.

Sébastien continua: «hanno montato dei film in cui il 95% dei personaggi era di colore, mettendo in scena la realtà dei loro quartieri, fatta di una lunga serie di omicidi e violenze. E hanno deciso di mostrare il tutto con un sottofondo di black-music». Perciò, i membri di Versus – che, peraltro, hanno delle origini molto diverse l’uno dall’altro - impazziscono per Shaft (1971), Superfly (1972), Sweet Sweetback's Baadasssss Song (1971). Altrettanti film che prenderanno per i fondelli i «visi bianchi», erigendo a eroe un personaggio di colore molto carismatico, non importa se detective, gangster o pappone.

«I quartieri undergrounds di Londra e una sera d’estate a Brooklyn»

Da questa personificazione della cultura afro, molto più spesso bandita che gentile, è nato Mr Blue, che è anche il protagonista della storia. «Nessuno lo conosce, nessuno l’ha mai visto. E, ovviamente, è un passo avanti rispetto a tutti», spiega Sébastien, con lo sguardo da furbetto. Come non pensare a Keyser Söze, il criminale fittizio de I soliti sospetti?

«È un mélange de I soliti sospetti, dei film di Quentin Tarantino, de Le iene e Il colpo della metropolitana - Un ostaggio al minuto (film realizzato da Joseph Sargent nel 1974, ndlr)». La molteplicità di riferimenti avrebbe potuto portare Versus a una mera scopiazzatura. Invece, il gruppo si è garantito una storia originale redatta dal Dj Mr Tos, il cui hobby è la scrittura. La trama è la seguente: «il barman, Donnie Bass, ha un appuntamento con Mr Blue nel suo bar a mezzogiorno (il riferimento è a «Almost Noon»). Donnie trova una lettera in cui Mr Blue gli dà una missione : riunire un’intera squadra che diventi il nuovo gruppo del bar». Il primo album della band si accontenta di dare una descrizione in musica di tutti i personaggi (il barman, lo sbirro corrotto, il tassista…) che diventeranno uno a uno i nuovi membri del gruppo. «Non voglio presentare i personaggi e abbandonarli alla fine. Quindi, partiamo con un trittico. Nel secondo album, ci si rende conto che si compie un furto. Nel terzo, si dubita che andrà a finire bene».

Tuttavia, anche se ormai ci si è fatti un’idea sul quadro, Sébastien non offre alcuno scenario. Ci tiene molto che Mr Blue non sia collocato nel tempo e nemmeno nello spazio. «Sarebbe l’incontro dei quartieri underground di Londra e una sera d’estate a Brooklyn, ma non dico nulla. Della città e dell’epoca, fatene voi una vostra idea..» Giustamente. Proprio ascoltando con attenzione i 12 brani dell’album di Versus si può cogliere tutta la loro potenza narrativa. In qualche luogo, fra jazz, soul e hip hop, si apprezza Mr Blue come un sincero tributo a Motown e Stax (case discografiche americane , ndlr) degli anni 70, prendendo tutto da progetti recenti come quelli dei Roots o de The Herbaliser. Ma Versus non ci sarebbe se non fosse stata inventata la colonna sonora originale. Sébastien si ricorda: «le colonne sonore ci hanno talmente colpito, come schiaffi in viso, mentre guardavamo certi film... Èper questo che abbiamo un attaccamento speciale per quei tipi il cui lavoro non consisteva solo nell’accompagnare un universo visuale, ma di crearne uno. Dei tipi come Tarantino o Lalo Schifrin (compositore argentino di temi come Mission Impossible o l’Ispettore Callaghan, ndr)». Un uomo che diceva : «ho scoperto poco a poco che la musica da film aveva un obiettivo fondamentale: l’emozione». Bang!

Foto di © Adrien Le Coarer ; testo: Superfly, cortesia di Heritage comic; Bruce Sherfield, di © Victor Picon.  Video: (cc)  versusmrblue/YouTube.