Verme, scimmia, chiocciola: 1000 modi di dire @

Articolo pubblicato il 18 agosto 2007
Articolo pubblicato il 18 agosto 2007

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Un cerchietto si rannicchia dolcemente intorno ad una “a” a spada tratta, proprio come se volesse cavallerescamente proteggerla dagli altri simboli. Non c’è dubbio: la chiocciolina, @ per gli amici, è il simbolo più elegante della tastiera.

Ed è anche quello di maggiore successo. Da quando Ray Tomlison, il programmatore e l’inventore dell’e-mail, lo utilizzò nel 1971 per indicare gli indirizzi di posta elettronica, la @ è per antonomasia il simbolo di internet e dunque del futuro.

Eppure la @ ha già ben quattro secoli. Già nel Sedicesimo secolo i commercianti spagnoli la usavano per indicare l’unità di misura arroba, che corrispondeva a circa 10 chili. La parola proviene dall’arabo ar-roub, che significa “il quarto”. Ancora oggi la @ in Spagna ed in Francia si chiama rispettivamente arroba e arobaze.

Anche i commercianti inglesi utilizzavano il simbolo “@” per i loro affari. Se mettevano in vendita 4 mele @ 20 centesimi, la @ sostituiva l'at che stava per l'italiano “a” o “al prezzo di”. Per questa ragione gli inglesi chiamano il segno at.

Le altre lingue battezzano affettuosamente la @ con nomi di animali. I polacchi la chiamano mapa, scimmia, che in Olanda diventa “coda di scimmia” (apenstaartje) e in Germania “scimmia penzolante” (Klammeraffen).

E nel resto d’Europa? I finlandesi digitano “code di gatto” nelle loro mail (kissanhäntä), gli svedesi “proboscidi” (snabel-a), noi italiani “chiocciole”, gli ungheresi “vermi” (kukac), e così via.

Solo in ebraico la @ diventa uno “strudel”. E' pur vero che quel cerchietto, farcito, non sarebbe niente male. E allora buon appetito!

Non perdere il prossimo articolo "Torre di Babele". Mercoledì 21 marzo sarà la volta dei titoli dei film.