#VentyourRent: I racconti horror degli affittuari londinesi

Articolo pubblicato il 04 maggio 2016
Articolo pubblicato il 04 maggio 2016

Le elezioni municipali di Londra sono alle porte (giovedì 5 maggio), e gli affittuari londinesi ne hanno approfittato per condividere le proprie storie dell'orrore su Twitter, aventi come comune denominatore un affitto esorbitante e condizioni invivibili. La speranza è quella di rendere la crisi degli affitti una priorità della prossima amministrazione londinese.

Questo giovedi 5 maggio, i londinesi di passaporto britannico e gli altri cittadini europei residenti nella capitale voteranno per eleggere il nuovo Sindaco di Londra, assieme ai membri del Greater London Assembly (GLA), un corpo governativo decentralizzato composto da rappresentanti politici dei 32 distretti che formano l'area di Greater London.

Un problema al centro di molti programmi elettorali

La poltrona di prossimo sindaco di Londra verosimilmente se lo giocheranno, probabilmente, il candidato conservatore pro-Brexit Zac Goldsmith ed il candidato pro-UE Labour Sadiq Khan. La lista completa, ad ogni modo, include 12 candidati tra cui i rappresentanti del Green Party (Siân Berry), UKIP (Peter Whittle), Lib Dems (Caroline Pidgeon), Respect (George Galloway), ed il Women's Equality Party (Sophie Walker).

Mentre il dibattito elettorale si focalizza su diverse questioni, dal referendum sulla Brexit passando per la creazione di nuovi posti di lavoro, è innegabile il fatto che l'argomento principale della campagna sia la crisi abitativa, soggetto che é stato spinto in testa all'agenda politica in seguito alle manifestazioni di movimenti come FOCUS E15, per il diritto agli alloggi sociali.

Generation Rent, un'associazione con base a Londra, si é concentrata sul cambiamento delle modalità di affitto nella capitale e nel paese. Lo ha fatto lanciando una campagna Twitter il 26 aprile, utilizzando hashtag come #VentyourRent e #RantyourRent (apparso il giorno dopo) ed invitando gli inquilini con esperienze di affitto disastrose a condividerle sul social network. La campagna é divenuta velocemente virale, contando un numero impressionante di storie e foto condivise sui social media. Tra gli organizzatori della campagna ci sono Paolo Gerbaudo, Direttore del Centro di Cultura Digitale al King’s College London, e Dan Wilson Craw, Manager delle Politiche e della Comunicazione presso Generation Rent. Wilson Craw spiega l'idea dietro la campagna: «L'idea dietro la creazione dell'hashtag era quella di portare gli affittuari, i singoli elettori quindi, a riflettere in merito alle loro condizioni abitative prima che alle elezioni municipali. Per la prima volta, la questione abitativa è in cima all'agenda, e noi vogliamo che la gente si renda conto che il prossimo sindaco può veramente iniziare a trovare una soluzione alla crisi abitativa».

Far sentire la propria voce per far mantenere le promesse

Anche se è vero che la crisi degli affitti influenza ogni parte della City, è spesso apertamente dichiarato che quartieri come East LondonHackneyNewham e Tower Hamlets ne costituiscono il cuore pulsante (e ferito).  Wilson Craw precisa: «East London é il fulcro della crisi abitativa londinese. In questa zona gli affitti stanno aumentano rapidamente e dei progetti di "rigenerazione" sono in movimento, ma gli affittuari non sono protetti da nessuno di questi processi. Rinforzare i diritti di questi ultimi contribuirebbe enormemente a fermare la distruzione delle comunità in corso. I candidati alla municipalità si sono già impegnati a migliorare il sistema d'affitto, e noi faremo pressioni su chiunque verrà eletto per mantenere la promessa. La maggior parte del loro successo dipenderà da quanto potere riusciranno a sottrarre a Westminster, quindi spero che concorreremo col sindaco per ottenere quel potere».

Giungendo al passo successivo della campagna, Wilson Craw conclude: «Continueremo a raccogliere e condividere storie. Ciò che accadrà in seguito è davvero nelle mani dei 2 milioni di affittuari londinesi, solo loro potranno decidere chi governerà la città».

Gli affittuari di Londra interessati a condividere le proprie storie di affitti dell'orrore possono twittare le proprie foto con gli hashtag #VentyourRent e #RantyourRent, e possono continuare a tenersi aggiornati in merito a nuove iniziative (anche social) seguendo Generation Rent su Twitter.