Una playlist per il Fertility Day

Articolo pubblicato il 22 settembre 2016
Articolo pubblicato il 22 settembre 2016

Proviamo a spazzare via le polemiche scaturite dalla campagna pubblicitaria sul Fertility Day con il linguaggio universale della musica. Ecco una playlist di canzoni dedicate al tema della fertilità e della maternità che prova a raccogliere diverse sensibilità, registri e opinioni (anche semiserie, perché no) sulla discussa giornata di ieri.

Il 22 settembre si doveva festeggiare il Fertility Day, campagna su il Ministero della Salute aveva puntato molto per incoraggiare la procreazione in un Paese, l'Italia, al 183esimo posto nell'elenco stilato dalle Nazioni Unite sui tassi di natalità. In realtà si è festeggiato poco per via del rovinoso impatto della campagna pubblicitaria, con poster accusati apertamente e da più parti di razzismo e misoginia e richieste formali di dimissioni della ministra Lorenzin.

Il problema sta forse nel come si è affrontato un tema che tocca diverse sensibilità e include chi i figli vorrebbe averli e non può per svariate ragioni, ma anche chi si trova davanti a scelte difficili come il rinvio di una gravidanza indesiderata. Proviamo allora a rendere più scanzonato il tema, abbassando lo stress di quella che, in fin dei conti, è stata una brutta giornata per farci raccontare la fertilità da artisti capaci di produrre punti di vista originali, evocativi e sovversivi. Anche con una canzone dal retrogusto amaro come La Dolce Attesa di Carmen Consoli, che racconta una gravidanza isterica in un paesino di provincia, dove "Tutti ritennero fosse opportuno non scomodare la verita"

Conviene poi allontanarci dagli italici problemi e guardare qualche esempio virtuoso. L'Islanda è uno dei paesi europei con il più alto tasso di natalità e da queste parti il tema della fertilità è ravvivato ogni giorno rispettando la natura. Ecco perchè le band alternative come i Sigur Ros girano video pieni di bambini e scrivono testi su luoghi incontaminati.

C'è poi chi vive una nascita in un vortice di pulsioni autodistruttive e salvifiche insieme, specie se si considera l'umanità nell'esorbitante numero raggiunto in termini di popolazione mondiale e nella direzione (corsa agli armamenti, ecologia tradita) intrapresa. In Blackdrifts Thom Yorke, leader dei Radiohead, divenuto da poco padre canta versi oscuri: "Siamo frutta marcia / Siamo beni deteriorati / Ci stiamo muovendo all'indietro /Sei caduto tra le nostre braccia / Abbiamo tentato ma non c'era nulla che potessimo fare".

Decisamente più scansonato il duo svedese Ace Of Base, che nel 1992 domina le hit estive con All That She Wants. Di cosa parla questa canzone che si ascoltava a rotazione continua nei lidi e nelle discoteche? Di un desiderio molto materno.

Chiudiamo con Elio e Le Storie Tese, che costruiscono un divertente e provocatorio brano utilizzando alcuni luoghi comuni sul tema dell'aborto, distribuendo sapientemente le ragioni pro e contro ed esorcizzando con l'ironia la prossima campagna sulla salute del Governo.