Una commemorazione dedicata all’avvenire

Articolo pubblicato il 08 marzo 2005
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Articolo pubblicato il 08 marzo 2005

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Intellettuali e cittadini riuniti a Madrid in una conferenza internazionale un anno dopo gli attacchi terroristici.

Nell’occasione di questa giornata di commemorazione, è stata lanciata un’iniziativa per accompagnare in un modo originale e costruttivo la commozione e i minuti di silenzio. Nei giorni precedenti al primo anniversario dell’11 marzo, la città di Madrid è pronta ad ospitare un summit internazionale sul tema “Democrazia, terrorismo e sicurezza”. L’obiettivo è riuniure dirigenti, esperti, e cittadini in un dibattito volto a trovare risposte alla minaccia terroristica attraverso soluzioni che contemplino i valori democratici.

Diverse prospettive per diverse analisi

Quest’incontro madrileno ha l’ambizione di rendere omaggio alle vittime degli attacchi terroristici e allo stesso tempo di riflettere sulle soluzioni per evitare catastrofi come quella che ha travolto l’Europa l’11 marzo scorso. Gli organizzatori del summit hanno puntato sul concetto di innovazione, affinché tutte le dimensioni del problema siano esaminate, tenendo conto i punti di vista di tutti gli attori sociali.

In questi ultimi mesi, un’equipe di 200 specialisti si è presa carico della preparazione dei documenti che saranno dibattuti durante il summit, che va dall’8 all’11 marzo. All’interno del loro approccio, molto largo, al problema, gli specialisti hanno analizzato gli aspetti soggiacienti al terrorismo (aspetti individuali, politici, militari e di spionaggio), senza dimenticare il ruolo centrale che possono e devono giocare i valori democratici e la società civile in questa lotta.

I due primi giorni del summit saranno consacrati alla presentazione e all’analisi di quattro aree tematiche (cause, stratagie, valori democratici e società civile). Dei gruppi di lavoro composti da leader politici, professionisti e cittadini, si riuniranno per dibatterne. Il terzo giorno, una serie di sedute plenarie permetterà di allargare il dibattito. Le conclusioni potranno essere arricchite da nuovi punti di vista, in particolare da quello del Segretario generale delle Nazioni Unite, del Presidente della Commissione Europea e di numerosi mandatari europei e mondiali. Infine, l’undici marzo, le conclusioni del summit saranno presentate in un documento già battezzato Agenda de Madrid. Il testo conterrà le grandi linee orientate alla risposta democratica al terrorismo, così come consigli pratici sulle mi sure da adottare da parte dei governi per rendere tali azioni più efficaci.

I valori democratici come antidoto al terrorismo

Oltre che la sua originalità nella forma e il ruolo attivo che offre ai cittadini, il summit si caratterizza per un altro elemento significativo: la contrapposizione dei valori democratici come risposta al terrorismo. Non è un caso se, a fianco del governo spagnolo e delle autorità locali, il Club de Madrid si trova tra i principali ispiratori del progetto. Questa organizzazione indipendente, composta da più di cinquanta vecchi capi di stato e di governo, opera per il rafforzamento della democrazia nel mondo.

Nel momento in cui certi valori democratici sono rimessi in discussione, è importante ricordare, nel nome di una lotta più efficace al terrorismo, che il sistema dei diritti e delle libertà caratteristico dei regimi democratici, può giocare un ruolo chiave nella lotta contro il terrorismo. Lucinio Muñoz, accompagnato da Kim Campbell, Segretario generale del Club de Madrid e ex primo ministro del Canada, hanno riassunto per café babel lo spirito del summit: “Siamo profondamente convinti che nessuna politica antiterrorismo possa essere efficace a lungo termine se non è concepita nel rispetto dei valori democratici. Per questo abbiamo avuto l’idea di unire democrazia e terrorismo. È un errore rischiare di sacrificare per la lotta al terrorismo i valori stessi che si pretende di salvaguardare. Da qui la frase d’ordine trovata per il summit: “la democrazia per un mondo più sicuro”.

Sarà dunque la democrazia la soluzione a tutti i mali? L’agenda di Madrid impedirà che la lotta al terrorismo giustifichi le restrizioni delle nostre libertà, com’è successo in Usa con il Patriot Act?.

Sicuramente contribuirà a rafforzare il ruolo dei valori democratici nella risoluzione di questo problema contemporaneo. Al momento della guerra in Iraq, la retorica neoconservatrice non ha incoraggiato il progresso della democrazia nel mondo: i termini democrazia e terrorismo sono stati uniti meccanicamente in una formula semplice quanto sbagliata, che ha finito per essere utilizzata unicamente per scopi d’interesse geostrategico. Speriamo che l’incntro di Madrid aiuti a far luce su concetti, a ristabilire dei valori e a trovare delle soluzioni. Non si potrebbe rendere miglior omaggio alle 192 vittime dell’undici settembre europeo.