Un thermos d'oro per posteggiare i posteggiatori  

Articolo pubblicato il 18 maggio 2016
Articolo pubblicato il 18 maggio 2016

Il Thermos d'oro è un contest lanciato dal movimento "Posteggiamo i posteggiatori per premiare". Noi siamo stati nominati finalisti nella categoria informazione. "Palermo arruspighiati (per i non siculi svegliati), se paghi il parcheggiatore abusivo paghi il pizzo". 

Un thermos di caffè come soluzione alternativa all’insistente richiesta del “pizzo da strada” preteso dai parcheggiatori nella giungla urbana di Palermo. Vi ricordate quando abbiamo provato a spiegare a un danese -che poteva essere in realtà quasiasi cittadino avulso alle regole dell'antropologia del luogo- cosa fosse un posteggiatore abusivo (per rinfrescarti la memoria LEGGI QUI) o in francese QUI?

Ebbene, quel nostro racconto semiserio è stato selezionato per vincere un "Thermos d'Oro", premio simpatico e simbolico ideato dal movimento "Posteggiamo i Posteggiatori" per sensibilizzare i cittadini sul fenomeno dei parcheggiatori abusivi.  

Sabato 21 maggio, alle 10, nella sala Rostagno di Palazzo delle Aquile (Piazza Pretoria), si premieranno i migliori video e poi i personaggi che, nei settori dell'informazione e dell'intrattenimento, si sono mostrati più attenti al fenomeno: il miglior giornalista, il miglior artista e la migliore amministrazione. 

Per votare basta cliccare sulla foto del finalista preferito che trovate QUI. Comunque vada a finire noi siamo sul podio nella sezione che riguarda l'informazione. Se volete votarci basta cliccare QUI e mettere mi piace nella foto. 

Ancora una volta però quello che conta è il messaggio che gli organizzatori hanno voluto trasmettere: "Palermo arruspigghiati (per i non siculi svegliati ndr), se paghi il parcheggiatore abusivo paghi il pizzo". Un invito diffuso a chi è ancora troppo abituato ad offire un caffé alle figure che presidiano ogni angolo della città.

 

Per scoprire tutte le nominations e le motivazioni o semplicemente per avere maggiori informazioni, andate sulla pagina Facebook del movimento “Posteggiamo i Posteggiatori” o scrivete all'indirizzo mail postipost@libero.it