Un po' di 'Moneta Positiva' per curare il sistema

Articolo pubblicato il 11 maggio 2015
Articolo pubblicato il 11 maggio 2015

Abbiamo bisogno di un sistema monetario sano, perché il nostro è malato”. E' con queste parole Jesùs Utrilla Trinidad spiega il perché della sua appartenenza all'associazione internazionale Positive Money, il cui scopo è proporre alternative ad un sistema finanziario che, chiaramente, ha fallito nel suo obiettivo di raggiungimento del benessere.

Sempre più persone, nel mondo, si stanno organizzando in movimenti come l'International Movement for Monetary Reform (IMMR) o la Positive Money, un'organizzazione inglese molto attiva e numerosa. Cafébabel ha incontrato l'associazione spagnola Dinero Positivo per parlare delle sue proposte di riforma del sistema monetario.

cafébabel: Chi siete?

Dinero Positivo: Siamo un gruppo di cittadini, convinti che l'attuale funzionamento della moneta stia seriamente danneggiando molte persone e la società in generale. Molti dei problemi sociali, economici e politici sono generati dal modello negativo del nostro sistema monetario.

cafébabel: Dove state lavorando?

Dinero Positivo: Principalmente attraverso la rete, abbiamo una pagina web, una pagina su Facebook e un profilo Twitter. Abbiamo anche cominciato a realizzare workshop e presentazioni. Apparteniamo ad una costellazione di associazioni accomunate dallo stesso obiettivo: la radicale revisione delle tecniche di creazione e distribuzione della massa monetaria, perché si tratta di un problema che sta rovinando le nostre società. Siamo già presenti in tutti i paesi europei ed in quasi tutti i paesi dell'OCSE.

cafébabel: Qual è il motivo della vostra esistenza?

Dinero Positivo: Ci siamo uniti per manifestare contro il malfunzionamento del nostro sistema monetario, che non è trasparente, produce “bolle” e crisi senza ritorno, arricchisce smisuratamente pochi individui mandando in rovina tutti gli altri. Inoltre, concentra il potere di acquisto in pochi settori, principalmente nello speculativo e nell'immobiliare, escludendo la maggior parte delle potenzialità presenti nelle nostre società. Non esisteremmo se il sistema monetario funzionasse a dovere.

cafébabel: E qual è la vostra proposta?

Dinero Positivo: La nostra prima proposta è di tipo pedagogico: mostrare a tutti come gran parte dei nostri problemi più gravi siano dovuti al nostro modello monetario. Il problema fondamentale è che la massa monetaria viene creata concretamente dalla banca privata tramite la produzione di prestiti. Uso il termine “produzione” al posto di “concessione” perché la gente pensa che le banche riconducano il denaro risparmiato alla concessione dei prestiti, ma in realtà quello che la banca fa è creare denaro elettronico che prima non esisteva per produrre prestiti, moltiplicando la quantità di denaro in circolazione. La banca produce i prestiti secondo proprio vantaggio, senza considerare cosa conviene all'insieme delle persone. Ingrassa il sistema finanziario e immobiliare perché così le conviene. Lascia numerose aree della società all'oscuro mentre concede a pochi gruppi e settori specifici un grande potere d'acquisto. Inoltre, li inonda di debiti. Le persone e le imprese che entrano in questo circolo in genere acquisiscono potere e al tempo stesso sono molto indebitate; se riescono a disfarsi dal debito e passarlo alla società, diventano una sorta di dei. La nostra proposta è far perdere alla banca la sua preponderanza per creare e assegnare il potere d'acquisto a ciascuno di noi. Il processo deve essere trasparente, democratico e aperto a tutti. Che non si chiuda nella sua spirale di indebitamento e bolle speculative patologiche. Abbiamo soluzioni tecniche per migliorare la moneta e la nostra vita sociale.

cafébabel: Quali sono le vostre aspettative?

Dinero Positivo: Nel Regno Unito siamo riusciti ad ottenere dei dibattiti in Parlamento. Entro poco tempo, grazie ad una iniziativa popolare, se ne dibatterà in Olanda. In Svizzera, il paese di banche, è in corso una iniziativa legislativa popolare. C'è una sentenza della corte canadese che obbliga la BCE a prendere il controllo dell'emissione del denaro e non lasciarlo in esclusiva alla banca privata. Possiamo ottenere che diventi un dibattito pubblico. In primo luogo è necessario che la gente sappia quanto siamo condizionati dal modello del sistema monetario. E questo riusciremo ad ottenerlo. Subito dopo, lo cambieremo.

cafébabel: Quali sono i vostri piani nell'immediato?

Dinero Positivo: Far crescere l'associazione, arrivare alla gente, fare in modo che la riforma del sistema monetario diventi un argomento di cui tutto il mondo parla. Far conoscere il problema, soprattutto a livello popolare e obbligare i poteri pubblici a risolverlo.

cafébabel: Che risultati vi aspettate a breve, medio e lungo termine?

Dinero Positivo: A breve termine, che l'associazione cresca e che la popolazione capisca quanto ci sta influenzando l'attuale modello monetario. A medio termine, azione unificata a livello europeo e mondiale affinché tutto questo cambi. A lungo termine, un sistema monetario che aiuti le persone e non le travolga, che sappia fare buon uso e animare il talento umano senza metterlo da parte. Un sistema monetario sano e trasparente, perché l'attuale è disastroso ed anima la corruzione concentrando la creazione e l'assegnazione del potere di acquisto in poche mani.

cafébabel: A quale rete mondiale appartenete?

Dinero Positivo: Apparteniamo alla rete mondiale International Movement for Monetary Reform (IMMR) e, poco a poco, stiamo conquistando molti traguardi: dibattiti in parlamento, sentenze come quella della corte canadese e cosi' via. Tutto questo sta crescendo.

caébabel: Cosa vorreste aggiungere?

Dinero Positivo: Al momento in Spagna si sta parlando di fare formazione finanziaria nelle scuole. Siamo d'accordo. Nelle scuole e tra la popolazione. Però non dev'essere compito delle banche, perché l'indebitamento per loro è un'operazione commerciale. La formazione deve includere i sistemi alternativi all'oligopolio bancario attuale. Le persone hanno il diritto di sapere perché il sistema attuale ci crea così tanti problemi e quali sono le proposte per cambiarlo.