Un' iniziativa per Bruxelles e la fotografia

Articolo pubblicato il 25 novembre 2014
Articolo pubblicato il 25 novembre 2014

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Bruxelles è una città vivace e piena di idee.  È quì dove le culture e la gente si incontrano per creare qualcosa di nuovo. Fino al 25 dicembre avrete l'opportunità di visiatare una mostra fotografica unica. Le foto sono le visioni di sei fotografi indipendenti fortemente legati a Bruxelles.  

Claus Siebenicher, da anni appassionato di fotografia, è uno degli organizzatori della mostra. Claus è anche il fondatore di Photoresk, una community internazionale di foto amatori.  L' idea della mostra è nata proprio da questa community.  In un caldo e soelggiato  pomeriggio  nella sede di Dis/Closure  ci siamo seduti con Claus per parlare della mostra.

Puoi dirci cosa possiamo aspettarci dalla mostra?

La parola chiave che userei è la diveristà. Vedrete autori di street photography con un approccio sociale, trasformazione sperimentale di fotografie, foto in bianco e nero e meravigliosi primi piani. Ci sono anche immagini di edifici abbandonati scattate principalmente in Belgio. Alcuni fotografi sono entrati in questi edifici e hanno scattato immagini tra le piú interessanti. C'è una foto di un edificio abbandonato che dà la sensazione che le persone se ne siano appena andate.  Vorrei consigliare a tutti i visitanti della mostra di conversare con gli artisti, dato che almeno uno di noi sarà sempre presente e sveleremo volentieri le storie che si nascondono dietro queste immagini. 

 Questa è una sede un po' singolare.Per che cosa viene usata di solito?

Prima era un negozio di musica. Dopodichè lo chiusero e venne usato come loft. Ora siamo seduti proprio al centro del soggiorno di 50 m2. Il proprietario vorrebbe infine trasformarlo in un luogo dove gli artisti possano lavorare, una sorta di associazione senza fine di lucro (Asb). Come puoi vedere stiamo già facendo qualcosa, quindi questo è un inizio! 

 Potresti raccontarci qualcosa di più su Photoresk?                                      

Il nome a volte confonde le persone. Più o meno due anni fa ho cominciato con un club di fotografia. Rispetto ad altri club fotografici, il nostro è più concentrato nell'apprendimento e nella condivisione più che nel competere tra di noi. Ovunque vai ormai sei circondato dalla competizione tra le persone. Questo comincia a casa e te la porti sul posto di lavoro. Noi siamo concentrati non tanto sulla competizione ma piuttosto sull'apprendimento reciproco. Tutti possono entrare nel club e parteciparvi. Il nome in se ha una vaga connessione con il mondo picturesque.

La sede di Photoresk si trova unicamente a Bruxelles?                                                                 

Questa è proprio una domanda interessante. Come saprete Bruxelles rappresenta un melting pot di persone provenienti da diversi Paesi, di svariate condizioni sociali e nazionalità. A Photoresk abbiamo persone dall'Argentina a Cipro e al Sudafrica. La cosa curiosa è che alcuni vivono qui da poco. Molti di coloro che che se ne sono andati mi raccontano che sentono la mancanza di questa comunità internazionale. Una volta tornati a casa, cominciano di nuovo con lo stesso spirito. Ora c'è un Photresk a Berlino, in Germania e a Cannes, in Francia. L'idea è di diffonderlo e mi rende felice. 

Ho visto che c'e un dispositivo particolare. Che cos'è l'impronta del piede?

È un piccolo apparecchio realizzato per la mostra. Abbiamo pensato che sarebbe stato carino lasciare un piccolo regalo ai visitanti della mostra. Una delle idee era di regalare un ritratto, ma ci sono moltissime restrizioni legali sul fatto di scattare foto riconoscibili di persone. Poi abbiamo pensato che sarebbe stato interessante scattare foto delle scarpe. È un apparecchio dove puoi apoggiare il piede su un'area illuminata e due macchine fotografiche scattano una foto simultaneamente e viene caricata nel nostro sito. L'immagine viene stampata allo stesso tempo. Ricevi la stampa con il codice QR. Puoi fare lo scan del codice con il tuo telefonino per entrare nel sito e condividere la foto con i tuoi amici via mail o atraverso i social media. 

Questa è la prima mostra di Photoresk? Che cosa ci riserva il futuro?                                      

Spero sia la prima di una lunga serie. Abbiamo fondato tutto da soli senza nessun tipo di aiuto esterno. L'obbiettivo è proprio quello di non avere dei profitti. Per noi è puro divertimento! Ci stanno visitando motlissime persone e credo che l'idea di Photoresk è destinata a crescere.

Dis/Closure Expo, 25 Sept–25 Oct 2014

Rue des Vierges 14-20, 1000 Brussels, Free Entrance

Per ulteriori informazioni: http://disclosure.photoresk.com/

Proofreaded by Sarah Cohen