Un coccodrillo con fame d'Europa

Articolo pubblicato il 13 giugno 2008
Articolo pubblicato il 13 giugno 2008

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All’approssimarsi della Presidenza Francese e delle elezioni europee del 2009, a Strasburgo un ristorante dedica un menu ai sapori d’Europa.

Nel 2005 fu intitolato un menu Julio Verne, in commemorazione del centenario della sua scomparsa. Nel 2006, ad Amadeus in commemorazione del 250esimo anniversario della nascita di Mozart. Nel 2007, fu il menù Tgv, in occasione dell'arrivo dell'alta velocità a Strasburgo. Da luglio 2008, il menù Europa farà la sua comparsa in questo ristorante a due stelle che si trova a due passi di Piazza Kléber, nella capitale alsaziana.

Spinelli al Coccodrillo

Le Crocodile, oltre che per la cucina, è conosciuto per essere stato la sede, agli inizi degli anni Ottanta, delle riunioni del "Club del coccodrillo": un gruppo di euro parlamentari federalisti capeggiati dal comunista Altiero Spinelli, ritenuti i padri fondatori dell’Europa.

Quest'anno, Monique e Emile Yung, che gestiscono il ristorante dal 1971, hanno ideato un itinerario gastronomico in sintonia con il momento politico che l'Ue sta vivendo: elezioni del 2009 alle porte, ratifiche del Trattato di Lisbona e Presidenza francese. «Il menu Europa ha l'obiettivo di dare valore alle particolarità gastronomiche dei ventisette Paesi membri dell'Ue» dice Monique Yung.

Chi è il capo della squadra di quindici cuochi di questo ristorante? Al secondo piano ci imbattiamo in Laurent Huguet. Robusto e risoluto, riesce a gestire la sua equipe con un solo sguardo e tutti lavorano con lo stesso ordine e impegno di una squadra di rugby. Un suo sussurro isolato basta per capire cosa fare. «Quando una cucina è organizzata, i movimenti non sono bruschi, ci si muove con serenità, come se fosse la cosa più semplice del mondo», spiega. La cucina è situata al terzo piano, due sopra la hall, «proprio per evitare che si sentano odori e le discussioni che possano disturbare i clienti», dice Monique Jung.

Huguet confessa la sua preferenza per i cibi tradizionali arricchiti da sapori moderni: ad esempio le spezie, che oramai sono completamente globalizzate. Il suo scopo, al quale lavora da ventidue anni, è la ricerca di gusti precisi e sapori leggeri. Oltre la cucina francese, l’uomo è affascinato da quella italiana e spagnola, entrambe fatte di ingredienti semplici.