Un autista autistico

Articolo pubblicato il 12 ottobre 2006
Articolo pubblicato il 12 ottobre 2006

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Una volta, prestando servizio per la Croce Rossa come autista, mi trovavo in un pulmino con un’altra ragazza catalana e un altro volontario italiano. A un tratto quest’ultimo dice ai suoi genitori al telefonino: «Sì, sono in ambulanza con Montse e Gerard, l’autista».

«“Autista”? Mi chiama “autista”?» pensai. «Cosa gli avrò mai fatto? E dire che Alessandro sembrava un così bravo ragazzo…».

E quando chiuse la telefonata, io, che ritengo di essere una persona socievole, gli chiesi perché mai mi avesse chiamato autista. Lui rimase un momento pensieroso; poi sorrise, e mi disse: «Eh già, perché in italiano autista significa conductor (conducente), quello che gli spagnoli chiamano autista in italiano si dice autistico!».

Tale confusione tra catalano e italiano è probabile anche tra l’italiano e altre lingue: in francese “autistico” si dice infatti autiste (l’autista è lo chauffeur), mentre in inglese si dice autist (l’autista è il driver).