Turismo culturale nella Berlino trendy: tutti pazzi per la Kiezkultur

Articolo pubblicato il 15 ottobre 2009
Articolo pubblicato il 15 ottobre 2009

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Non solo le classiche attrazioni della città, i turisti di oggi cercano di conquistare anche luoghi e mezzi di trasporto finora conosciuti solo dai berlinesi. E vanno pazzi per la cultura popolare

Non solo le classiche attrazioni della città, oggi i turisti del giorno cercano di conquistare anche luoghi e mezzi di trasporto finora conosciuti solo dai berlinesi.

Con i mondiali di atletica leggera, l’estate 2009 ha riportato un grande evento sportivo nella capitale tedesca dopo i mondiali di calcio di tre anni fa, e assieme sono arrivati i turisti. «La città era piena, le prenotazioni negli hotel buone», così l’amministratore del BTM, l’agenzia di Marketing per il Turismo a Berlino, Burkhard Kieker. Per le competizioni allo stadio olimpico, solo tra il 15 e il 23 agosto, sono arrivati circa 400 mila visitatori. Alla fine di settembre, poi, c’è stata la tradizionale maratona di Berlino e in novembre verrà celebrato il ventesimo anniversario della caduta del muro: di nuovo un grande evento di portata europea che attrarrà migliaia di visitatori per le vie di Berlino.

foto da http://www.flickr.com/photos/antaldaniel/2912118873/sizes/o/

E ai numerosi turisti non basta più gironzolare tra i più importanti monumenti della capitale come la porta di Brandeburgo, il Reichstag o Alexanderplatz, da un pezzo sono alla ricerca di luoghi più originali. Le nuove guide turistiche, ma anche il portale web della capitale, hanno da tempo colto questo trend ed informano sui posti alternativi, per veri “insider”: tra questi Kreuzberg e Schönberg, nella parte che fu Berlino Ovest; Prenzlaunerberg, il centro, e Friedrichshain nella zona Est. Questi quartieri offrono quella cultura “popolare”, di borgata, di quelle zone più povere e periferiche della città, perché tradizionalmente abitate da immigrati, fatta di fenomeni “alternativi” che affascinano sempre più turisti (è questa la Kiezkultur, termine tipico del nord della Germania, N.d.T).

foto da http://www.flickr.com/photos/patrickwilken/3290700012/«Proprio qui, nel quartiere Neukölln, dove tradizionalmente abitano lavoratori, studenti e famiglie turche, si incontrano sempre più spesso schiere di turisti. Sono alla ricerca della vera Berlino, quella più autentica, per avere la sensazione di non aver visto solo le solite cose da turisti, appunto». Così racconta Annette, studentessa trentenne. Anche luoghi dove prima si trovavano principalmente solo gli abitanti, come i prati per rilassarsi lungo il Landwehrkanal oppure la Bergmannstraße di Kreuzber con i suoi molti caffè, si trasformano in calamite per turisti, mentre i berlinesi devono ora cercare nuovi spazi per starsene un po’ tra di loro.

In centro tutti in giro in bicicletta, anche i turisti!

L’espugnazione di nuove mete va di pari passo con l’appropriazione di “nuovi” mezzi di trasporto, e sempre più la scelta ricade sulla bici, dato che la maggior parte dei quartieri possono esser facilmente raggiunti su due ruote. I turisti allora fanno come un berlinese doc, che per natura ama la sua bicicletta, anche perché vive in una città che lo perlmette. Le Deutsche Bahn, le ferrovie tedesche, partecipano al progetto che mette a disposizione le “Callbikes”, bici che possono essere prese in prestito direttamente dalla strada col proprio cellulare e carta di credito. Quello del noleggio delle bici è, di questi tempi, un affare in piena crescita in centro. I pigri e i poltroni si lasciano invece scarrozzare per la città in un comodo Velotaxi, infine, per chi è un irrinunciabile della cultura ci sono anche numerose visite guidate per la città, sempre in bicicletta.

foto da http://www.flickr.com/photos/tellmewhat/2649971580/sizes/l/

Questi tour non possono che suscitare qualche sorriso ad un berlinese autoctono, e talvolta anche qualche malumore: per esempio, quando per raggiungere il proprio posto di lavoro si tratta di doversi far strada tra un gruppo di turisti sulle due ruote che sbandano e schiamazzano, il berlinese di natura impaziente e brontolone si sente limitato nella sua possibilità di movimento.

foto da http://www.flickr.com/photos/nazlykasim/Per la scarsa esperienza i turisti si comportano spesso con poca attenzione alla strada, e qualche volta rappresentano davvero un bel rischio: per esempio quando frenano improvvisamente perché un presunto monumento incrocia la loro strada, oppure quando devono controllare velocemente sulla cartina in quale angolo si trova precisamente il Curry 36 (per i Berlinesi il miglior chiosco per Currywurst della città).

La città multiculturale che rende orgogliosi i suoi abitanti

Che sempre più turisti arrivino in città non è solo un’impressione: il settore del turismo a Berlino è in pieno boom. Dalla caduta del Muro ogni anno il numero dei pernottamenti è in continua crescita. Secondo il BMT la metropoli, che ha contato quasi 18 milioni di pernottamenti nel 2008, attrae più visitatori di qualsiasi altra città tedesca: l’affluenza è salita del 2,8% in confronto all’anno precedente. Al secondo posto c’è Monaco con 10 milioni.

I berlinesi non possono arrabbiarsi seriamente, dato che i visitatori di Berlino, anche quelli in bicicletta, portano parecchi soldi in città

La maggior parte degli ospiti vengono comunque dalla Germania, ma cresce anche il numero di quelli che arrivano dall’estero: gli inglesi stanno in cima alla lista, ma anche Italiani, Olandesi, statunitensi, francesi e scandinavi affluiscono in massa nella città sulla Sprea.

A fronte di questo sviluppo, i berlinesi non possono arrabbiarsi seriamente, dato che i visitatori di Berlino, anche quelli in bicicletta, portano parecchi soldi in città. Il settore del turismo è in aumento pure in questo tempo di crisi, e permette crescita economica al settore turistico, anche in una regione dalle strutture scarse e con una disoccupazione relativamente più alta (oltre il 14 % a Berlino). Al di là di questo, il turismo porta un’atmosfera multiculturale e la Metropoli si sente cosmopolita. E di questo i berlinesi sono, segretamente, piuttosto orgogliosi.