Turchia, pulizie d'autunno/1 - Calcio, scommesse e partite truccate: la ricreazione è finita

Articolo pubblicato il 07 settembre 2011
Articolo pubblicato il 07 settembre 2011
Da più di un mese, si spazza a tutta forza: nel calcio, nell'esercito e nelle strade di Istanbul. Di quale "sporcizia" cercano di sbarazzarsi i turchi? Chi sta davvero maneggiando la scopa? Domande non del tutto banali... Cafebabel.com pubblica in tre episodi la serie "Turchia, pulizie d'autunno", per seguire le operazioni "Mastro Lindo" condotte dalle autorità turche.Primo repulisti: il calcio.

Operazione pulizia nel calcio

3 luglio: dagli ambienti giudiziari si viene a sapere che è in corso un'inchiesta su una serie di partite truccate che coinvolgono alcuni dei più prestigiosi club di calcio turchi. Alle intercettazioni telefoniche fanno seguito perquisizioni, arresti di forte impatto sui media, interrogatori e detenzioni. A oggi, sulla base di 19 partite su cui grava l'ipotesi di imbrogli, si contano quasi 80 interrogatori e 31 persone in carcere preventivo. Tenendo conto di quanto il calcio rappresenti una vera e propria religione condivisa fra i turchi, si può immaginare lo choc provocato da questo annuncio. Si mormora anche che l'esecutivo avrebbe preso tempo prima di rivelare uno scandalo suscettibile di influenzare le elezioni legislative di giugno scorso.

Se il club di Fenerbahçe, vincitore del campionato ( il cui presidente Aziz Yilirim è stato arrestato il giorno dell'apertura dell'inchiesta) sembra essere nell'occhio del ciclone, lo zelo dei giudici non ha risparmiato altri grandi club fra cui Beşiktaş, quinto nel campionato e vincitore della coppa di Turchia, o Trabzonspor.

Il Fenerbahçe non ha dubbi nel vedere dietro questa inedita operazione "la mano dello Stato di polizia", ha detto il presidente del consiglio di amministrazione del club. Accusa manifestamente politica che alimenta voci contraddittorie o stravaganti far i tifosi. Si vorrebbe sostituire il presidente del club con una personaggio vicino al governo; o ancora, il vero obiettivo di questa trama è il Primo ministro Erdoğan , noto tifoso della squadra dei canarini e membro del consiglio del club, che sarebbe il vero obiettivo di questa vicenda. Da notare che quest'ultimo ha lodato il "processo di epurazione" in corso.

Gli ultimatum dell'UEFA

Dunque, manipolazione politica o vero tentativo di risanare uno sport già scosso l'anno passato da un'oscura vicenda di scommesse illegali? La sconcertante passività della Federazione turca di calcio non promette niente di buono. A parte la decisione di rimandare di un mese l'esordio del campionato, quest'ultima non ha preso nessuna misura nei confronti dei personaggi coinvolti o dei club menzionati in questo dossier. A tal punto che molti siti di informazione sportiva sospettano che il lassismo della federazione sia deliberato: se ciò venisse provato,  la squadra nazionale potrebbe essere esclusa dal Campionato Europeo 2012. In un comunicato del 12 luglio la UEFA non ha scartato neppure la possibilità di escludere i club turchi impegnati nelle competizioni europee, nel caso in cui la giustizia turca confermasse i fatti.

Colpo di scena il 24 agosto. Con sorpresa generale, la Federazione annuncia di escludere il Fenerbahçe dalla Champions League. Una simile decisione, che equivale a una tacita ammissione della colpevolezza del club, lascia scettici. Come mai la Federazione, che si era rifugiata fino ad ora dietro la pretesa insufficienza delle prove per giustificare l'inazione, è giunta a assumere una decisione così radicale? Bisogna vederci la mano dell'UEFA. In seguito all'inattesa visita a Istanbul del consigliere capo per gli affari legali in materia di integrità e regolamentazione, l'UEFA aveva inviato un chiaro ultimatum. O il Fenerbahçe si ritirava dalla competizione europea o la federazione calcio turca l'avrebbe esclusa. In mancanza di ciò, avrebbe intrapreso un'azione disciplinare e avrebbe sanzionato la federazione. Gli altri club implicati nello scandalo, faranno anch'essi le spese della politica di tolleranza zero dell'UEFA nei confronti delle partite truccate?

Tenendo conto dell'ampiezza dell'operazione che si basa sulla recente legge relativa al crimine organizzato, i tifosi non hanno dubbi: ci saranno altre condanne. Resta da vedere se le sanzioni giudiziarie colpiranno solo i personaggi coinvolti e o anche i club. Nel primo caso, come temono gli appassionati di calcio, la dimostrazione di forza non avrà colto l'obiettivo individuato: sradicare una corruzione endemica. Dell'arte di nascondere la polvere sotto il tappeto...

La serie continua su cafebabel.com con l'episodio "Pulizia nell'esercito".

Foto: homepage, (cc) ninja gecko/flickr ; Stadio, (cc) travlr/flickr ; (cc) dulk/flickr