TTIP : come il Parlamento Europeo ha perso la fiducia di 2 milioni di cittadini

Articolo pubblicato il 10 luglio 2015
Articolo pubblicato il 10 luglio 2015

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[OPINIONE] L'hanno fatto. Mercoledì gli eurodeputati hanno preso ufficialmente posizione in merito al Partenariato Transatlantico su Commercio e Investimenti (TTIP in inglese). E lo stesso giorno hanno perso la credibilità agli occhi dei cittadini. Vediamo come.

436 a favore, 241 contro, 32 astenuti. È questo il risultato finale del voto sul testo completo. Tuttavia il Parlamento Europeo non ha votato solo le proprie raccomandazioni alla Commissione ma ha votato anche la propria immagine agli occhi dei cittadini. Il voto sul TTIP e in particolare la parte sull'ISDS (Investor-state dispute settlement, Risoluzione delle controversie tra investitore e Stato) era in realtà un voto di fiducia per il Parlamento. Che ha perso.

Perché è vero che, alla fine, il testo comprende l'ISDS. Oh certo, non più l'accordo malefico che impauriva i sostenitori della sovranità degli Stati. Il meccanismo è stato mitigato e ci ritroviamo con un testo che propone di: « sostituire il sistema ISDS con un nuovo sistema per la risoluzione delle controversie tra investitori e Stati, che sia soggetto ai principi e al controllo democratici, nell'ambito del quale i possibili casi siano trattati in modo trasparente da giudici togati, nominati pubblicamente e indipendenti durante udienze pubbliche[…]» Trovate qui il testo completo provvisorio in italiano.

Va bene, c'è stato un miglioramento (non facciamo di tutta l'erba un fascio). Si fa affidamento a giudici indipendenti, nominati da poteri pubblici. Ma a conti fatti ci troviamo davanti a un ISDS. Cattiva fede? Aspettate di vedere Chevron avviare un processo contro la Francia per il suo rifiuto a sfruttare le proprie riserve di gas di scisto e ne riparleremo

Votando questo « nuovo sistema», i deputati che l'hanno sostenuto (447 parlamentari) hanno definitivamente perso la fiducia dei cittadini che rifiutano tale meccanismo e che hanno espresso questo rifiuto in modo forte e chiaro. Le circa 150.000 persone che hanno risposto alla consultazione pubblica sul TTIP hanno chiaramente indicato il rifiuto di questo accordo. Almeno il 97% dei votanti. Senza contare i 2,3 milioni di francesi che hanno firmato la petizione anti TTIP. E tutto questo fa un bel numero di potenziali elettori.

    Tasso di astensionismo in aumento

È opportuno ricordare che nel 2014 si è calcolato il più basso tasso di partecipazione a un'elezione europea con solo il 42,61% di cittadini alle urne. Approvando l'ISDS 2.0, i deputati europei hanno appena perso altri 2 milioni di voti. Alcune persone sono contro il TTIP nel suo insieme ma è l'ISDS una delle principali ragioni di questo rifiuto. Anche se non possiamo scommettere su quando termineranno i negoziati e ancora meno sull'approvazione finale dell'accordo da parte del Parlamento, non lo vedremo in vigore almeno prima del 2017… ovvero pericolosamente vicino alle prossime elezioni europee. Un accordo così importante non sarà dimenticato nel 2019. E i partiti anti UE saranno più che contenti di servirsene per la loro prossima campagna elettorale!

Con la crisi di fiducia che attraversa l'Europa, che aumenta giorno dopo giorno e con la mancanza di legittimità (di responsabilità, per alcuni) democratica delle istituzioni, i deputati europei potevano permettersi veramente un rischio simile? Dopo il voto di ieri perché gli oppositori dell'ISDS dovrebbero prendersi la briga di votare nel 2019? E comunque la loro opinione non sarebbe presa in considerazione… Così passeremo da 42,6% votanti a un astensionismo anche maggiore. Una vergogna per l'Unione Europea e una perdita di credibilità sulla scena internazionale. Potrebbe essere un'ulteriore ragione per un indebolimento di peso e posizione dell'Unione al tavolo dei negoziati internazionali. Senza contare il fatto che la gente non crederà più che i propri interessi siano rappresentati e difesi e questo rafforzerà maggiormente la mancanza di legittimità democratica e l'immagine negativa delle istituzioni europee. E riparte il circolo vizioso…

Tutto sommato i negoziati sul TTIP, in particolare la parte sull'ISDS, erano forse l'ultimissimo test di fiducia e di credibilità agli occhi dei cittadini. Con il voto di ieri, la fiducia è mancata… Rimane il voto sull'accordo finale, al termine della serie di negoziati con gli USA. Ma la protezione degli standard europei, l'equità e la trasparenza dell'ISDS non sono la sola posta in gioco. È altrettanto minacciata la legittimità di tutto il Parlamento, se gli eurodeputati prenderanno la decisione sbagliata.

Aggiornamento di un articolo pubblicato ( in inglese) il 10 giugno suWhat's up EU