Trattato di Lisbona, croNOlogia di un NO annunciato

Articolo pubblicato il 13 giugno 2008
Articolo pubblicato il 13 giugno 2008

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Dal Trattato di Nizza a quello di Lisbona, passando per il No di Francia e Olanda alla Costituzione. Ecco l'iter per approdare a un assetto politico unitario. Fino al referendum irlandese.

Dicembre 2000, Trattato di Nizza

Tutto ha inizio con ilTrattato di Nizza, che doveva riformare le istituzioni europeein vista dell'allargamento ad Est. Ma il risultato dellecontrattazioni tra leader è deludente: le istituzioni restanotroppo macchinose.

Dicembre 2001, Dichiarazionedi Laeken

Con la Dichiarazionedi Laeken i leader europeidanno mandato all'ex presidente francese Valéry Giscardd'Estaing di presiedere la Convenzione europea per riscrivere leregole dell'Europa allargata.

Marzo 2002, Convenzione europea

Si aprono i lavori dellaConvenzione, composta da rappresentanti dei governi e dei Parlamentinazionali, nonché del Parlamento Europeo e della CommissioneEuropea. È un passoavanti rispetto al metodo dei summit.

Luglio 2003, bozza pronta.

La Convenzione licenziauna bozza di costituzione.29 Ottobre 2004. Gli Stati membrifirmano la bozza Giscard dopo qualche ritocco: nasce il Trattatoche adotta una Costituzione per l'Europa. Intantol'Ue è si è allargata e conta ora 25 membri.Comincia l'iter di ratifica.

Primavera 2005, il NO di Francia e Olanda

La Costituzione viene bocciata dai referendum di Francia (29 maggio) eOlanda (1° giugno). Ècrisi totale, la Commissione europea apre un «periodo diriflessione».

Dicembre 2007, Trattato di Lisbona

Dopo l'elezione di Sarkozy a maggio, la Presidenza tedescadell'Ue batte tutti i record e fa approvare un testo ridimensionato,chiamato Trattato di Lisbona. Ripartela macchina delle ratifiche. Questa volta tutti evitano ilreferendum. Tutti tranne un piccolo paese di 4,6 milioni di anime,l'Irlanda.

13 giugno 2008, No irlandese

Il Trattato diLisbona viene bocciato dagli irlandesi.