TRADUTTRICE DEL MESE - MAGGIO

Articolo pubblicato il 10 giugno 2014
Articolo pubblicato il 10 giugno 2014

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

Edna ha girato tutta New York... ma solo nei suoi sogni. Sulle na­zio­na­li­tà po­treb­be di­scu­te­re al­l'in­fi­ni­to, ma non è un con­cet­to che ama molto. Per lei Ca­fe­ba­bel è un po' come la pausa caffé del mat­ti­no.

Café Babel: Puoi de­scri­ver­ti in due pa­ro­le?

Edna Ima­no­vic: Je, moi.

CB: Che cosa fai di la­vo­ro?

EI: Sto stu­dian­do per di­ven­ta­re in­se­gnan­te di fran­ce­se e sto­ria/cul­tu­ra po­li­ti­ca. Tra poco ini­zie­rò a la­vo­ra­re in clas­se.

CB: Qual è il tuo piat­to pre­fe­ri­to?

EI: La­sa­gne di ver­du­re e poi stru­del di mele con crema alla va­ni­glia.

CB: Qual è la tua na­zio­na­li­tà pre­fe­ri­ta in Eu­ro­pa?

EI: Po­trei di­scu­te­re al­l'in­fi­ni­to del con­cet­to di "na­zio­ne" o "na­zio­na­li­tà" nei com­men­ti qui sotto! Non credo al­l'i­dea di na­zio­ne omo­ge­nea e di­stin­ta, quin­di per me non c'è una "na­zio­na­li­tà pre­fe­ri­ta".

CB: Quan­do hai scrit­to il tuo primo ar­ti­co­lo per Café Babel?

Nel­l'a­pri­le 2014.

CB: Qual è il sogno più as­sur­do che hai mai fatto?

EI: Ho so­gna­to di fare un giro tu­ri­sti­co molto in­ten­si­vo per New York. Ma non sono mai stata in Ame­ri­ca.

CB: In una pa­ro­la: che cosa si­gni­fi­ca per te Café Babel?

EI: Ca­fé­Ba­bel per me si­gni­fi­ca la pos­si­bi­li­tà di re­sta­re in con­tat­to in modo in­di­ret­to con il resto d'Eu­ro­pa e con per­so­ne si­mi­li agli amici che ho co­no­sciu­to du­ran­te il mio anno di Era­smus. Leg­ge­re Ca­fé­Ba­bel è come una conversazione quo­ti­dia­na du­ran­te la pausa caffé, su ar­go­men­ti che in­te­res­sa­no molti altri gio­va­ni in Eu­ro­pa. Ed è ovvio che si parla in varie lin­gue.

CB: Qual è la tua ru­bri­ca pre­fe­ri­ta su Café Babel e qual è il tuo au­to­re pre­fe­ri­to?

EI: La po­li­ti­ca! È un ar­go­men­to di di­scus­sio­ne che mi con­sen­te di guar­da­re oltre i con­fi­ni del­l'Au­stria.

Il mio au­to­re pre­fe­ri­to è José Vicen­te Ber­n­abeu, per­ché leg­gen­do i suoi ar­ti­co­li ascol­to la sua voce e per­ché così le mie co­no­scen­ze lin­gui­sti­che pas­si­ve mi­glio­ra­no di con­ti­nuo!

CB: Qual è la cosa più stu­pi­da che hai mai fatto?

EI: Je ne re­g­ret­te rien!

CB: Qual è il luogo più bello che hai vi­si­ta­to in Eu­ro­pa?

EI: La costa sud del­l'Al­ba­nia, al con­fi­ne con la Gre­cia. Un sogno!

CB: Che cosa si­gni­fi­ca per te l'Eu­ro­pa?

EI: La­vo­ra­re in­sie­me e pen­sa­re in­sie­me. Ma so­prat­tut­to si­gni­fi­ca so­li­da­rie­tà, tol­le­ran­za e una nor­ma­liz­za­zio­ne della va­rie­tà e del plu­ra­li­smo.