Toni Erdmann, l'ironia tedesca funziona al cinema

Articolo pubblicato il 03 marzo 2017
Articolo pubblicato il 03 marzo 2017

L'anteprima nazionale del Sicilia Queer Filmfest di marzo è stata dedicata a Vi Presento Toni Erdmann, commedia diretta dalla regista tedesca Maren Ade che ha concorso come miglior film straniero agli Oscar 2017. Dopo la proiezione in versione originale al Cinema Igiea Lido, arriva nelle altre sale italiane. L'humour tedesco al cinema? Funziona!

Vi Presento Toni Erdmann arriva in Italia dopo aver raccolto pareri entusiastici all'ultimo festival di Cannes e gareggiato alla notte degli Oscar come miglior film straniero, anche se la statuetta alla fine è andata all'iraniano Il Cliente di Asghar Farhadi. Si tratta di una commedia sui generis, in primo luogo perché tedesca, ed è risaputo quanto l'humour teutonico - con cui il pubblico italiano ha preso confidenza in recenti campagne pubblicitarie di automobili e compagnie aeree - lasci interdette le platee di casa nostra. In secondo luogo perché ha una traboccante durata di quasi tre ore, un montaggio un po' pigro rispetto ai ritmi del genere commedia e una fotografia dalla luce piatta e poco satura, non sempre pronta a misurarsi con i passaggi da esterni a interni.

Tutti questi elementi non sono solo frutto di scelte stilistiche precise, ma esaltano i contenuti del film, condensati in una trama che funziona anche per Hollywood, che ha già acquisito i diritti per un ramake con Jack Nicholson nel cast: l'algida businesswoman Ines, che lavora instancabilmente a un progetto di consulenza per una importante compagnia petrolifera americana in Romania, nasconde a colleghi e collaboratori il buffo padre Winfried, che piomba nel suo ambiente lavorativo per festeggiarne il compleanno. I due personaggi sono speculari: efficente, raggelante, nevrotica e ipercompetitiva lei; vagamento artistico, bizzarro e umoristico lui. 

I risvolti sono esilaranti, con Winfried che deve inventarsi l'alter ego Toni Erdmann - un coach che dispensa consigli di vita al resto del management - pur di ricostruire il rapporto con la figlia. Non si tratta tuttavia di un film intimista, incentrato sulla relazione padre figlia. Vi Presento Toni Erdmann tocca una quantità davvero ragguardavole di temi, il più importante dei quali sembra essere il riappropriarsi della propria felicità e ricchezza interiore, non proprio compatibile con i ritmi lavorativi sincopati e gli schemi che meccanicamente si applicano durante la giornata dimenticandosi di sé e degli altri. Per far emergere questi interrogativi e riportare al centro ciò che è veramente importante, la regista Maren Ade distrugge il classico formato commedia stile Ti Presento I Miei per sfidare il pubblico: disabituandolo (per una sera) ai soliti schemi e linguaggi cinematografici, sarà più facile ripensare gli schemi della vita tout-court.

L'importante, come dice Erdmann nel film, è "non perdere il senso dell'umorismo", e si può star certi che la risata è disseminata con sapienza lungo tutto l'arco del film: stavolta l'humour tedesco ha fatto centro, con alcune scene (il naked-brunch di lavoro per il compleanno di Ines) che sono già cult e faranno proseliti al cinema, in pubblicità e probabilmente in qualche party della vita reale. Maren Ade si serve anche di due canzoni diversissime tra loro per completare la tavolozza della sua divertente e accurata pellicola, Greatest Love Of All di Whitney Houston (Imparare ad amare se stessi / è questo l'amore più grande che esista) e Plainsong dei Cure nei titoli di coda (A volte mi fai sentire / come se stessi vivendo ai margini del mondo / "è solo il mio modo di sorridere" / hai detto) dimostrando una volta di più che questa è un'opera imprevedibile e dal forte impatto emotivo. 

I commenti dei principali giornali sono fin qui in roboante accordo: "La migliore commedia tedesca mai vista", Hollywood Reporter; "Un esilarante trionfo umano", Variety; "L'umorismo tedesco esiste ed è fragoroso", Le Figaro. Finalmente, dopo averlo visto, anche Cafébabel Palermo può dare il suo giudizio: Vi Presento Toni Erdmann è la più utile, divertente e intensa seduta di life-coaching che potreste concedervi, quindi prendete appuntamento nella sala cinematografica a voi più vicina.