Tiken Jah Fakoly: La voce del popolo deve essere rispettata!”

Articolo pubblicato il 25 gennaio 2011
Articolo pubblicato il 25 gennaio 2011
Visita parigina del cantante impegnato, originario della Costa D’Avorio,Tiken Jah Fakoly. L’occasione è buona per annunciare la “settimana africana e solidale” in Giugno, mese del suo concerto a Bercy, ma soprattutto per rievocare l’eco della lotta del popolo tunisino sul resto del continente africano.

Tiken Jah Fakoly è un cantante reggae conosciuto soprattutto per l'impegno politico delle sue canzoni. Le sue prese di posizioni gli sono già costati l'esilio dalla sua nativa Costa d'Avorio, ma lui continua per la sua strada, come portavoce dei giovani africani.

Nel suo ultimo album “Rivoluzione africana”, mette a soqquadro i codici della tradizione reggae giamaicana aggiungendo più sonorità africane e sottolinea l'importanza dell'istruzione. E, come se non bastasse il suo impegno musicale, Tiken Jah Fakoly si dedica anche al progetto “un concerto, una scuola” : gli incassi di alcuni suoi concerti in Francia permetteranno, infatti, di costruire delle scuole in africa.

L'invito del 18 Giugno

Arrivato ieri nella capitale francese alla vigilia di una tournée che lo porterà a Bercy il prossimo 18 Giugno a conclusione della “settimana africana e solidale” parigina, Tiken Jah Fakoly ne approfitta per ingaggiare un corso in Scienze Politiche dell’Africa contemporanea. “La ‘settimana africana e solidale’ a Parigi è un’opportunità per parlare dell’ Africa e per mostrare il lato positivo del continente. Se noi africani, non facciamo così nessuno lo farà per noi, "ci spiega, prima di aggiungere che si tratta di un evento importante nella sua carriera. Numerosi artisti saliranno con lui sul palco di Bercy il 18 Giugno e, tra gli altri, anche la nigeriana Asa e il rapper Soprano.

Farà da contorno al suo concerto, dunque, una settimana dedicata all'Africa, organizzata in collaborazione con il Museo del Quai Branly, di MK2 e di France Inter.

Sono previsti anche una mostra fotografica, proiezioni di film africani e l'installazione di una boutique solidale, così come vari incontri e dibattiti.

Caro popolo della Costa d'Avorio

Sempre attivo per la causa africana, Tiken Jah “sfida” il parterre di giornalisticon queste parole: "Dopo secoli di schiavitù e di colonizzazione, è da 50 anni che siamo indipendenti. Ma non abbiamo ricevuto che una copia dell’ indipendenza e oggi vogliamo recuperare l'originale, essere indipendenti sia sul piano politico che economico. L’indipendenza non si dà, si strappa." Ancorato all’idea che l'istruzione è la base dello sviluppo, egli versa regolarmente le entrate dei suoi concerti per la costruzione di scuole in Africa:" Solo le persone istruite possono rendersi conto dei loro diritti. "

Il cantante ivoriano, che vive in esilio a Mali dal 2003, dopo aver ricevuto minacce di morte, non ha perso l'occasione per parlare della situazione attuale nella sua terra natale. "Per la prima volta in Costa d'Avorio, nel periodo delle elezioni, c'è stato un dibattito televisivo, e i partiti politici hanno presentato i loro programmi. La gente voleva apportare dei cambiamenti e per questo motivo l'affluenza alle urne al primo turno delle elezioni è stato molto elevato. Purtroppo, le cose sono andate male. Io voglio solo far passare il messaggio che è imperativo che la voce del popolo sia rispettata. "

Caro popolo di Tunisia

"In Africa le persone amano dire che Dio è grande e provvederà. Ma io dico che Dio è troppo occupato e, se vogliamo che lui ci aiuti, dobbiamo aiutarci prima da noi" - afferma Tiken Jah prima di concludere" – “In Tunisia, il popolo ha vinto la sua battaglia, ma se l'Africa vuole fare la stessa cosa, dobbiamo andare al di là delle questioni etniche e religiose".

Tiken Jah Fakoly in concerto 18 giugno a Paris Bercy. La “settimana africana e solidale” si svolgerà dal 13 giugno al 18 in vari luoghi di interesse culturale - Musée du quai Branly, MK2, casa della radio.