Theresa May: perchè non restare amici? 

Articolo pubblicato il 26 ottobre 2016
Articolo pubblicato il 26 ottobre 2016

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

Theresa May, Primo Ministro britannico dal Luglio 2016, ha dato un chiaro messaggio al Consiglio Europeo: il Regno Unito continuerà a lavorare insieme all’Unione Europea, anche dopo il loro tranquillo (o non troppo tranquillo) divorzio. Nonostante questo, il suo futuro ex- partner non sarà necessariamente d’accordo con il motto MeNeVadoMaRestiamoAmici.

Bruxelles, poco prima delle 15 di un giovedi mattina: Theresa May arriva al Justus Lipsius prima del previsto. Follia pura tra i giornalisti, dato che tutti vogliono immortalare l’evento: il primo Consiglio Europeo di Theresa May. Eccola che fa il suo grande ingresso su tacchi rossi.

Benvenuta in un nido di colombe...

Lo scorso Giugno abbiamo salutato David Cameron dopo il referendum in/out che inaspettatamente ha spinto il Regno Unito verso l'uscita.

Ma durante il summit, una new entry ha partecipato alle negoziazioni. Donald Tusk ha voluto farla sentire a casa dandole un caloroso benvenuto. Il presidente del Consiglio Europeo ha detto ai giornalisti che Theresa era al sicuro con loro. Ha anche usato un messaggio poetico per chiarire il concetto: “non sta entrando nella tana dei leoni, ma in un nido di colombe”. Wow, che profondità.

Anche se inzialmente una outsider, la leader del Partito Conservatore non sembrava per niente speasata al suo arrivo a Bruxelles. Al contrario: sapeva bene perchè era lì, ovvero per far capire chiaramente che si, il Regno Unito stava lasciando l’UE ma che la Gran Bretagna non avrebbe limitato le collaborazioni con i suoi vicini. Sono qui con un messaggio molto chiaro: il Regno Unito sta lasciando l’UE ma continueremo a svolgere un ruolo chiave finchè non ce ne andremo e saremo un partner forte e affidabile anche  dopo la nostra uscita”, ha detto Ms. May.

...oppure no

Il suo desiderio di mantenere buoni rapporti di collaborazione con gli altri 27 stati membri non è stato accolto dalla maggioranza delle sue controparti, che si sono comportate esattamente come i leoni che Tusk aveva menzionato in precedenza. François Hollande ha avvertito Ms. May appena arrivato al summit giovedi: “Lo dico fermamente, se la signora Theresa May vuole una Brexit dura, saranno duri anche i discorsi.”

Il Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker sembrava averne abbastanza della Brexit dopo il primo giorno di summit. Quando i giornalisti della BBC gli hanno chiesto in merito alla questione, ha dato una risposta esausta e intraducibile che sembrava riassumere quello che tutti il Consiglio stava pensando. Alcuni giornalisti britannici hanno persino descritto la Brexit come “ il peggior incubo di sempre” confessando che “ tutta questa storia ci sta rovinando la vita”. 

Dal canto suo, il Presidente del Parlamento Europeo ha dichiarato che “ mi rifiuto di immaginare un’ Europa in cui camion e fondi speculativi sono liberi di varcare i confini ma i cittadini no”. Quello che Schulz intendeva era che il Regno Unito non avrà mai accesso al mercato unico senza l’accettazione da parte di Ms. May della regola fondamentale del libero movimento di persone. Ciò significa che il governo britannico dovrebbe dimenticarsi del difficile divorzio che aveva inizialmente pianificato e orientarsi verso una separazione tranquilla.

  Solo cinque minuti per la Brexit

I tre argomenti madre di questo Consiglio Europeo erano migrazioni, accordi commerciali e relazioni esterne con la Russia. Tuttavia, Theresa May avrebbe avuto anche il tempo di parlare di Brexit. Non a lungo, però, visto che è riuscita solo a portare a termine un lunghissimo discorso di cinque minuti subito dopo cena, appena prima che i camerieri sparecchiassero la tavola. I leader dell’UE l’hanno fatta aspettare fino all’1 di notte (un po’ tardi per una Brit). Così almeno ha avuto il tempo, prima del suo discorso, di digerire le capesante con mousse di fagioli, carrè di agnello e parfait alla vaniglia che erano nel menù della cena. 

Brexit nel Regno Unito vs Brexit a Bruxelles 

Ms. May sancirà l’Articolo 50 a Marzo 2017. Ci sono due possibili scenari: una Brexit dura e uno più soft. Uno potrebbe pensare che Theresa difenderebbe sempre la versione dura del divorzio tra UE e la sua nazione, visto che è quello che ha sempre suggerito a Londra. Tuttavia, le cose potrebbero essere cambiate e durante in Consiglio a Bruxelles è sembrato che propendesse per “negoziazioni costruttive”.

Forse per via delle molte diverse tendenze all’interno del Partito Conservatore, oppure per la drammatica caduta della sterlina, o magari perchè la Brexit sta diventanto una "Regrexit".

Sia quel che sia, il fatto è che le visioni dell’UE e del Regno Unito su come il processo Brexit dovrebbe continuare sono molto diverse. Bruxelles è arrabbiata con Theresa May e la maggior parte dei leader si rifiutano di trovare un terreno comune. Xavier Bettel, Primo Ministro del Lussemburgo dice, “ o si è sposati o non lo si è”. Inoltre, anche se il Brexit è sulle prime pagine dei giornali ogni giorno, l’Europa sembra avere questioni più importanti di cui occuparsi durante i summit.

 La top 3 delle citazioni del suo discorso 

Venerdi, ore 14. La sala stampa del Regno Unito è piena di giornalisti. Nessuno vuole perdersi il primo briefing della May al Consiglio Europeo. Prima di inziare, avverte i media che dovrà essere concisa, perchè “ ha un pranzo con Juncker”. Il Presidente della Commissione l’ha invitata a osservare più da vicino la Brexit.

Una delle domande che i giornalisti britannici le hanno rivolto era: “ davvero lei si aspetta che le nazioni continuino ad ascoltarci o sono autorizzate ad ignorarci adesso?”. Il Primo Ministro Theresa May non esita a rispondere: “ Finchè i membre dell’UE continueranno a soddisfare i nostri diritti e doveri. Certamente i 27 dovranno discuterne tra loro, ma continuerò a sedermi al tavolo.” Non vuole essere ignorata dal resto del gruppo.

Ancora una volta, Ms. May si è detta a suo agio ed entusiasta in merito alla cooperazione con i propri vicini: “ Il Regno Unito sta lasciano l’UE, ma non stiamo voltando le spalle ai nostri amici e alleati”.

Prima di andarsene per il suo appuntamento, Theresa May ha parlato di CETA e future negoziazioni commerciali UE - Regno Unito: “non stiamo cercando di riprodurre un modello che qualcun altro ha in relazione con i proprio commerci con l’UE, ma di sviluppare una nuova relazione”

Alla fine del summit di Ottobre, abbiamo tutti l’impressione che per la May è stato come entrare in un ufficio dopo essersi licenziato per aver insultato il capo.