The Wankin' Noodles: che gruppo provocante

Articolo pubblicato il 14 dicembre 2009
Articolo pubblicato il 14 dicembre 2009
Romain, Regis, Jean-Sylvain e Guillame sono rispettivamente studenti di design, cinema, informatica e letteratura. Secondo i big dell'industria musicale sono in Francia il gruppo post-adolescenziale più in voga del momento. Rennes è la loro città natale ed è lì che li abbiamo incontrati, durante il festival Transmusicales 2009.

Perchè “I Wankin'Noodles”?

Romain (il batterista): «Come lo tradurresti? (“Gli spaghetti che si masturbano”… e mi applaudono). Hai capito tutto».

Jean-Sylvain (il chitarrista): «Non puoi dirlo alla radio francese, ecco perché. È una provocazione. “Noodles” suona meglio».

Da quanto tempo lavorate insieme?

Jean-Sylvain: «Abbiamo cominciato a suonare insieme due anni fa, ma abbiamo iniziato a fare sul serio solo sei mesi fa».

Romain: «Ci piaceva la stessa musica e abbiamo deciso di creare qualcosa insieme».

Se doveste descrivere la vostra musica?

Romain: «A dire il vero, la nostra musica parla di ragazze sempre e comunque».

Regis (il cantante): «A volte parliamo di potere...»

Jean-Sylvain: «...denaro»Regis: «lussuria».

Come lavorate insieme? 

Romain: «Lavoriamo tutti e quattro equamente su tutto: scriviamo le parole, componiamo, andiamo in scena. Facciamo tutto insieme».

Venite tutti da Rennes, e siete stati scoperti al festival Transmusicales nel 2008. Come vi sentite a suonare quest'anno nelle vesti di talenti nazionali?

«È fantastico».

Jean-Sylvain: «È il festival delle nuove scoperte e quest'anno una di quelle siamo noi. Inoltre l’organizzatore del festival, Jean Brossard, crede in noi e ci sostiene».

Romain: «Siamo molto molto orgogliosi».

La vostra prossima mossa?

Romain: «Vorremmo attraversare l'Europa per conquistare il mondo!».

Jean-Sylvain: «Dal punto di vista musicale c’è un certo fermento intorno a noi in questo momento perciò, potendo, proveremmo a catturare l'attenzione di certe persone importanti o faremmo un breve tour dopo questa esperienza, solo per far conoscere la nostra musica».

Se doveste dare un consiglio ad altre giovani promesse della musica, cosa direste?

Jean-Sylvain: «Lavorate, lavorate».

Regis: «Provateci e fate meglio di noi».

Jean-Sylvain: «No, lavorate. È necessario aver talento ma anche incontrarsi ogni sera e lavorare, anche se a volte farlo può essere noioso».