Terrorismo: vivere per vincerlo, ma non basta

Articolo pubblicato il 19 settembre 2016
Articolo pubblicato il 19 settembre 2016

Attenzione, questo articolo non è stato ancora editato, né pubblicato in alcun gruppo

redatto da Daniele D'Amico 

New Jersey: arrestato l'uomo sospettato per gli ordigni di New York, si teme "cellula attiva". Trovate bombe in uno zaino vicino ai binari. La "notizia" viaggia velocemente sui social network, è l'era del "citizen journalism"?! 

Twitter - @hhaerrwork: FBI investigators take items from terror suspect's home and family restaurant in Elizabeth. The latest on #1010WINS ----> video 

   Il presunto terrorista è stato arrestato

La polizia ha arrestato Ahmad Khan Rahami, l'afgano naturalizzato statunitense, di 28 anni, ricercato per l'ordigno esploso a Manhattan sabato sera e per quelli posizionati nel New Jersey. L'arresto è avvenuto dopo uno scontro a fuoco a Linden, in New Jersey, durante il quale due agenti sono stati feriti. In conferenza stampa, il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha detto: «Abbiamo ogni ragione per credere che si sia trattato di un atto terroristico».

Secondo alcune fonti della Nbc, le autorità avevano trovato le impronte  digitali dell'uomo su uno degli ordigni rinvenuti dalle forze dell'ordine.

L'arresto è avvenuto grazie a una segnalazione: il sindaco di Linden, dove è avvenuto l'arresto, ha raccontato che «il  proprietario di un bar l'ha trovato lì davanti che dormiva. Ha detto di aver pensato che fosse  un vagabondo, ma i poliziotti che hanno risposto alla sua chiamata hanno subito realizzato  che si trattava di Ahmad Khan Rahami». Il sindaco, Derek Armstead, ha poi dichiarato che il  ricercato «ha tirato fuori la pistola e sparato agli agenti, colpendone due. Poi ha continuato a  sparare scappando e la polizia lo ha colpito ad una gamba. Rahami era cosciente quando è stato portato via in ambulanza». 

 Chi è Rahami?

Rahami appartiene a una delle tante famiglie di origine straniera che popolano questa parte multietnica del New Jersey. Elizabeth si trova a poca distanza dall’aeroporto internazionale di Newark, e in questa parte dell’East Coast si è proiettato il sogno americano dei Rahami, arrivati sotto la guida di papà Mohammad nel 2000: con lui la madre e i sette figli nati in Afghanistan, tra cui appunto Ahmad. Secondo i registri comunali nel 2003 aprono "First American Fried Chicken", intestandolo a una donna di nome Molly Hamidullah e residente nella vicina città di Union, presso un domicilio dove però non abita più. Il presunto attentatore lavorava alla cassa e quando il padre non c’era era lui a gestire l’intero locale, come riferiscono i vicini che parlano di una famiglia tutto sommato tranquilla a parte qualche scaramuccia per aver tenuto il locale aperto sino a tardi.  

Dunque è stato forse il viaggio in Afghanistan che ha spinto Ahmad a fare il salto verso la radicalizzazione e le bombe di sabato, a cui hanno fatto di seguito la fuga disperata durata dieci ore. La sua corsa è terminata a Linden nel corso di uno scontro a fuoco in cui sono rimasti feriti due agenti e lui stesso è stato colpito alla spalla destra. Il colpo di coda dell’ennesimo lupo solitario, ultimo in ordine di tempo a sferrare un attacco all’America, martire mancato di una strage mancata, forse per mancanza di coraggio. O forse solo per un caso. 

    Il video della cattura

Ahmad Khan Rahami, the man suspected in bombings in New York and New Jersey, is now in custody after a shootout with police, sources said. (CNN NEWS)

 Riflessioni 

Gli aspetti da chiarire in merito a questa vicenda sono ancora molti e le indagini faranno il loro corso. A noi reporter spetta il compito di vigilare e di informare, attraverso  i canali che l'era moderna offre. Tutti devono continuare a vivere facendo ciò che li attende nella vita quotidiana e i politici hanno il rigido compito di permettere alle persone di non arrendersi. Non è più possibile attendere, la vita deve vincere contro il terrore.