«Teilchen»: i pomeriggi sono più dolci

Articolo pubblicato il 14 ottobre 2010
Articolo pubblicato il 14 ottobre 2010
Dove trovare una famiglia tedesca di domenica pomeriggio? Di sicuro non davanti alla televisione (che al massimo funge da rumore di sottofondo), ma davanti al tavolo di un caffé. Qui però non si beve solo caffè, come il nome stesso del luogo suggerisce, ma, cosa molto più importante, si mangiano i dolcetti.
La Germania appartiene, infatti, a quel gruppo di paesi che salvaguardano e coltivano la cultura del Kaffeeundkuchen (letteralmente "caffè-con-torta"). Una vera e propria istituzione. Quindi torta e dolci sono la stessa cosa?

Punto primo: il "Kaffeeundkuchen" non è un pasto intermedio o una merenda, come si legge su Wikipedia. E’ molto di più. La fetta di torta non la si mangia in piedi. Bisogna prendersi il proprio tempo, sedersi e assaporare ciò che viene sfornato dalla pasticceria del paese o dal proprio fornaio di fiducia. Meno accetti sono i prodotti confezionati del supermercato (a parte le torte surgelate per le occasioni speciali).

Sembra che ogni generazione abbia le proprie torte preferite. Molti ventenni si ricorderanno oggi del famigerato "Kalte Schnauze" (letteralmente “becco freddo”) o "Kalter Hund" (“cane freddo”, tipo il nostro “salame di cioccolato”), sul cui nome, evidentemente, le opinioni divergono. Questo capolavoro, infatti, composto da biscotti al burro e molta cioccolata veniva dato in pasto all’affamata orda barbarica di bambini durante le feste di compleanno...

Dolci, dolcetti, dolcettini… che bontà!

Accompagnano il caffé, il tè e le chiacchiere del pomeriggioLe tradizionali chiacchiere da bar hanno luogo la domenica davanti ad una bella fetta di torta, possibilmente fatta in casa. Ma anche in settimana accade che qualcuno vada a comperare dal fornaio i dolci per il "Kaffeeundkuchen".

Un grido di indignazione si leva in molte città tedesche. Cosa dovrebbero essere questi "Teilchen" (letteralmente “pezzettini”, un altro modo per indicare i prodotti da forno)? Queste leccornie, infatti, potrebbero anche essere chiamate "Stückchen" (letteralmente “fettine”). Le varianti del nome sono, infatti, innumerevoli: “pezzettini dolci” (""süße Teilchn"), dolci da caffè ("Kaffestückchen"), paste ("Gebäckstückchen"), dolci di pasta sfoglia ("Plunderstücke") etc... Ma ciò che viene a mancare in queste definizioni è l'elemento "torta". Tuttavia appartengono alle categoria delle "torte da caffè". In ogni caso, un vero fan del "Kaffeeundkuchen" non rifiuta mai né i "Teilchen", né gli "Stückchen" e nemmeno le torte, che gli vengono offerti.

Anche gli anglosassoni amano accompagnare il rituale tea time delle 16.00 con dei dolcetti (gli "scones", ad esempio). A questi accompagnano la loro famigerata "cuppa" (una tazza di tè). Ovviamente, la programmazione televisiva si adatta alla fascia oraria e vengono quindi trasmessi quiz e programmi per bambini.

In Spagna, invece, al caffè si accompagna un "pastel" e alla chiacchiera da bar una fetta di "tarta". Gli italiani, invece, mangiano le "paste" (ad esempio il "diplomatico", il "cannolo" o il "babà") rigorosamente di domenica, al termine di un pranzo luculliano.

Ricetta. Dolcetti di budino lievitato (6 porzioni)

Ingredienti:

250 ml di latte caldo

1 confezione di lievito a dadini

75 gr di margarina

160 gr di zucchero

600 gr di farina

1 uovo

2 bustine di preparato per budino alla vaniglia

500 ml di latte

Zucchero a velo

Preparazione:

• Sbriciolare il lievito a dadini e farlo stemperare nel latte caldo. Nel frattempo far sciogliere la margarina in un pentolino. Mescolare poi lo zucchero, la farina, l’uovo con il composto di latte e lievito. Alla fine aggiungere la margarina fusa e lavorare finché non si ottiene un impasto soffice. Mettere in caldo per un’ora nel forno ad una bassa temperatura (a 50° circa).

• Cuocere ½ litro di latte con due bustine di preparato per il budino, a seconda delle istruzioni sulla confezione, ma con poco zucchero.

• Stendere l’impasto, precedentemente tenuto in caldo nel forno. Spalmare il composto di budino sulla superficie e tagliare poi in strisce larghe 2 cm da arrotolare a spirale, per creare dei rotolini.

• Cuocere i rotolini per 10-12 minuti a 200°.

• Mescolare lo zucchero a velo con un po’ di panna, da spalmare poi sui rotolini ancora caldi.

Foto: (cc)PetitPlat by sk_/flickr; (cc)sarahamina/flickr