Teatro della Caduta, quando le dimensioni contano

Articolo pubblicato il 15 giugno 2009
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Articolo pubblicato il 15 giugno 2009
Articolo di Giacomo Rosso Sono le sue dimensioni a colpire più di ogni altra cosa lo spettatore che per la prima volta arriva al Teatro della Caduta , in via Buniva 24.

Un ambiente piccolo, anzi, piccolissimo, poco più grande di un appartamento, che con i suoi appena 50 mq, ne fa il più piccolo teatro di Torino. La distanza ridotta tra il palco e il pubblico (solo 45 posti a sedere) e l’atmosfera bohemiène, che rievoca i cabaret di inizio Novecento, sono le chiavi dell’indiscusso successo dell’esperienza del Teatro della Caduta.

“Si dice da tempo che al teatro mancano gli spazi e i soldi. Forse è vero, ma non ne sono tanto convinto. Quello che non si dice mai è che manca il pubblico.” Dice Massimo Betti Merlin, che insieme a Loredana Senestro, ha fondato il teatro, nel 2003. L’obiettivo era quello di riavvicinare il pubblico al teatro, facendo una scelta coraggiosa: far esibire chiunque si presentasse, senza un provino, e senza ricevere un compenso. L’ingresso è, infatti, gratuito e chi si esibisce viene ripagato dal contributo spontaneo degli spettatori. Un cappello, un vecchio cilindro nero, passa  tra i posti a sedere a raccogliere il gradimento monetario del pubblico, permettendo al teatro di continuare dal Dicembre del 2004, con i sui spettacoli, tutti i giorni della settimana. Tra le serate di maggior successo c’è sicuramente , uno spettacolo di cabarettisti, cantautori, giocolieri e saltimbanchi, che da ormai 5 anni, và in scena tutti i martedì, facendo sempre il tutto esaurito.

Tutti quelli che cadono…

“Quando ci vai sei sorpreso perché hai l’impressione di trovarti davanti a qualcosa d’insolito. La sua sala è così piccola che sembra improbabile che qualcuno abbia pensato di farci un teatro. Sembra finto ma siccome è lì davanti a te, sei costretto ad ammettere che è autentico” parola di Massimo Betti Merlin, del Teatro della Caduta.

Estate che cade, spettacolo che trovi di Daria Santucci

Il Teatro della Caduta chiude i battenti per il caldo, ma prosegue le numerose attività fuori dai locali di via Buniva. Potrete ritrovare gli artisti della Caduta a , rassegna dell’omonimo quartiere con spettacoli gratuiti tutte le sere (alle ore 21.30) dal . Inoltre, dal la Caduta propone , itinerari di musica e teatro a Borgo Dora e al Balôn, il martedì e il giovedì alle ore 20,30. E per chi abita fuori città, l’appuntamento è venerdì 19  giugno nel Cortile Ambrosino di Peveragno (CN) con lo spettacolo di Marco Bianchini, (ingresso gratuito, inizio ore 21,30).

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Per informazioni:

www.teatrodellacaduta.org