Tac! I Like Monday (ultima) Playlist: Budapest Edition

Articolo pubblicato il 02 febbraio 2016
Articolo pubblicato il 02 febbraio 2016

Tac! Zap! Wham! Ecco qui l'ultima playlist della storica rubrica musicale scritta male, amata da grandi e piccini. Sei canzoni. Cinque dedicate alle lingue udite nel fine settimana. Una a Budapest ed alla sua redazione. Titoli in inglese per par condicio. Rock, trash e musica popolare italiana per una raccolta da leccarsi i baffi, sporchi di gulasch e birrette. E chi se ne frega se non è lunedì.

Intro

Le lingue parlate ufficialmente da caféBabel sono sei. Putroppo durante l'ultimo meeting, dove si è discusso della collaborazione tra le varie sedi e dei progetti futuri, non erano presenti i colleghi delle redazioni spagnole. Mala suerte, nos vemos pronto. I presenti a Talking about cooperation, che ha riunito le redazioni di Firenze, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Varsavia, Istanbul, Berlino, ParigiBruxelles, sono tutti sopravvissuti al brainstorming internazionale organizzato dalla redazione centrale. 

Diviso in 4 sessioni di lavoro, nell'arco di due giorni, e mediati da un esperto dello spazio-tempo (il "facilitatore" di cui si parlerà in seguito), il fine settimana appena concluso ha visto gruppi di lavoro eterogenei progettare e proporre, con lo scopo di buttare giù "dalla barca" (sì, eravamo ospitati su un battello ormeggiato sul Danubio) una strategia collaborativa tra le varie redazioni locali.

Ora basta chiacchere, e mooseca.

IAMADOG

Iacopo Incani, in arte IOSONOUNCANE, è stato unanimente votato come l'autore del disco italiano più importante del 2015DIE. Mi butto anche io nel mucchio di penne che hanno già scritto tutti gli elogi possibili per l'artista sardo. Gli amici "oltralpini", dal loro PC di Varsavia o Bruxelles, possono leggere nel titolo del disco quel che preferiscono: un verbo inglese, un articolo tedesco, un sostantivo latino o sardo. 

Questa opera seconda ha un respiro del tutto internazionale nonostante sia allo stesso tempo molto italiana e tantissimo sarda. Vista la qualità raggiunta dopo 4 anni di preparazione, non vedo motivi per cui questo disco non possa scavalcare i confini italiani e conquistare orecchie non peninsulari.

Pro

Metaforicamente questa canzone potrebbe parlare della redazione di cafébabel. Perché? Perché la nostra è una redazione che resiste. Qualcuno può sparire ma c'è sempre un altro pronto a prendere il suo posto dalla parte giusta della barricata. Professionisti con diverse provenienze, profili diversi e prodotti di qualità. Poi professori, promenades e prot prot. Sono diventato prolisso. Procedo oltre.

La redazione di Parigi è rappresentata da dei professionisti veri, non come il sottoscritto, pronti ad aiutare chi si trova alle prime armi e aperti a confrontarsi da pari con chi cafébabel lo ha vissuto dall'interno, per tutti questi anni. Tanti auguri a tutti per il 15esimo compleanno. "Il faut rester motivé"!

Bridges

Il senso di un'iniziativa come questa non si estingue nelle infuocate discussioni sulle priorità e sul futuro del gruppo. Un evento di questo tipo fornisce l'occasione per iniziare a costruire ponti tra luoghi molto distanti tra loro (lunga metafora in arrivo), ponti che iniziano su una riva del Tamigi e raggiungono l'altro lato del Bosforo, e che vedono scorrere sotto di loro acque diverse. Il bello è che si possono scegliere insieme i pezzi del ponte, tutti insieme, sulla stessa barca (fine della lunga metafora). 

Se la tua città non ha ponti, sei fottut... ehm. Se la tua città non ha ponti, costruiscilo con noi. E quando dico costruiscilo con noi, immaginate una gigantografia di un imprenditore simil-Silvio B., tutto tirato, gessato e inquietante insomma, che ammicca indicando verso di te. Però buono. Abbiamo le caramelle. ;-)

Questo brano è dedicato alla Polonia. Perché questa scelta? Innanzitutto perché è un disco bellissimo. Bologna Violenta, il qui parodiato progetto solista di Nicola Manzan, può piacere come no. Se sei un fan non potrai non amare questi 6 minuti. Se invece odi i volumi estremi del trevigiano, be', lo amerai ancora di più. Convertitevi.

Poi, Polonia, cosa offri oltre alla polka? Polonia, inviaci musica locale. Polonia, ho improvvisato.

Energizer

Si dice che i tedeschi siano troppo seri, che i francesi mangino troppo formaggio (sono riusciti a ordinare il brie anche in Ungheria), che gli inglesi bevano troppa birra (come i tedeschi! E gli italiani troppo vino! Come i francesi!) e che noi italiani siamo troppo rilassati. L'impressione dopo una due giorni di lavoro così intenso sulla Fortuna Boat è tutt'altra. È vero che tutti i partecipanti hanno portato in valigia peculiari attitudini locali . Ma è anche vero che il contributo di ciascun babeliano sia stato influenzato e abbia migliorato quello degli altri. 

Il "frullatore" di idee per quest'avventura è stato Barnabas, nostro spacciatore di Energizer (non abbiamo mangiato pile, scialli) e stregone-padrone dello spazio-tempo. Con Energizer intendo una serie di strani esercizi volti a creare "energia" di gruppo (cose molto freak-hippie) e rilassare i muscoli in vista delle serrate battute di caccia all'idea. In un gioco distensivo mattutino c'erano draghi che catturavano principesse, ma questa è un'altra storia.

Vinicio Capossela nasce in Germania, cresce artisticamente in Emilia Romagna, esporta la sua musica in tutta Italia parlando trasversalmente delle varie italianità possibili. Il disco Il Ballo di San Vito è un inno multiculturale, da John Fante al rock latino, dalla tarantella al funk nordamericano. Grazie a Dio esistono esempi come il nostro e come il suo. Dedicata alla Germania.

Facilitators

Questo penultimo paragrafo è un ringraziamento rivolto all'Ungheria e agli accoglienti ungheresi che ci hanno guidato in questi giorni di lavoro, di ricerca ma anche di divertimento. Al facilitatore Barnabas, per averci permesso di non scannarci nei momenti di tensione e per aver veramente facilitato l'adempimento dei molti compiti programmati. Al collega locale Marton, per aver portato sulla barca le sue conoscenze e per averci portato al largo, nella Budapest notturna e nei suoi interessanti risvolti alcolici.

Il pezzo degli Stones è un invito a battere le strade, a marciare per qualcosa di giusto. L'Ungheria storicamente è terra di confine e terra di conquiste. Che il futuro gli conceda di conquistare i successi sociali e politici che si merita. Non Orban ed i suoi fascisti. Inoltre questo brano appare nella colonna sonora di Fantastic Mr Fox! E di chi è questo film? Di Wes Anderson! Quale altro film ha girato il caro Wes? Grand Budapest Hotel. He he he, belle che sono le sinapsi quando ballano.

Beer

Non ho dimenticato i cari amici anglofoni. Li ho lasciati per ultimi perché, come lo stereotipo di qualche paragrafo fa suggeriva, li voglio citare (diciamo che sfrutto la situazione per mettere un pezzo caciarone e parlare di birra, ok?) ringraziandoli per avermi offerto l'ultima bevuta del viaggio. What a jo(e)y! Un'appendice semiseria ma di grande valore. La birretta post-lavoro unisce i popoli. Per questo i non-astemi vanno d'accordo con tutti. 

Tamil inglesi, tedeschi per metà, meridionali d'Europa, discendenti degli unni e figli degli incas. Bring the noize!