Sziget: quando la musica incontra la natura

Articolo pubblicato il 19 settembre 2016
Articolo pubblicato il 19 settembre 2016

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L'anno scorso mi è capitato di origliare una conversazione tra alcuni ragazzi francesi. A detta loro, il festival non sensibilizzava abbastanza i fruitori e si ripromettevano di non tornare mai più. Peggio per loro, sarebbero sorpresi da quanto lavoro hanno fatto gli organizzatori per rendere migliore e più eco-friendly il più grande festival europeo di musica.

Quest'anno, il Sziget Festival è stato più colorato e più bello di sempre, proprio per la presenza delle 496 mila persone (più o meno la metà degli abitanti di Budapest) che hanno visitato L'isola della Libertà in questi sette giorni di festival. La loro visita ha prodotto rumore e, ovviamente, spazzatura (ma per noi di cafébabel Budapest, l'odorino che emanava non era un problema! 

Le regole del riciclaggio 

Col passare dei giorni ci siamo resi conto di quanti (tanti) cestini colorati ci fossero. Quelli gialli per plastica e metallo, quelli verdi per i fumatori. C'era persino una tenda dedicata al riciclaggio sul prato, proprio di fronte al nostro stand di Cafébabel Budapest. Alleluia! Dovevamo assolutamente vederlo da vicino. Ecco cosa ci si è presentato davanti...

...insieme a decine di persone impegnate a creare decorazioni e gioielli con materiale riciclabile. Al loro stand lavoravano molti volontari. 

“Questa è la prima volta che dedichiamo uno stand al riciclaggio. Pensiamo sia stata una buona idea!" ci hanno detto Judith ed Emma, arrivate da Barcellona per la loro prima volta al festival. Stavano preparando un albero di Natale per la festa a tema prevista per il giorno dopo, al campeggio.

“Usiamo la nostra stessa carta straccia per le decorazioni, ma era poca quindi usiamo quello che la gente ci porta" aggiunge Emma. "A Barcellona ricicliamo tutto, è facile, ci sono i cestini adibiti a ogni angolo. Perchè non fare lo stesso qui? E' importante salvaguardare l'ambiente", ci racconta Judith, ridendo e mostrandoci il suo albero di Natale viola. 

“Il centro di riciclaggio è sempre pieno, e vedo fare tantissime cose durante i concerti", ci dice con orgoglio Adrienn, una volontaria di 24 anni. Non sapeva che sarebbe finita qui a dare una mano, ma ne è molto felice.

“Le persone sono molto entusiaste di questi centri. Ce ne sono in tutto tre e molti vengono per chiederci dei sacchetti. Si è diffuso anche lo scambio di bottiglie. Ormai è parte della routine del festival" ci spiega. "La gente viene qui con degli oggetti rotti e cerchiamo di aggiustarli insieme. Si possono anche donare vestiti o altri oggetti alle associazioni per i rifugiati. Abbiamo anche pensato di regalare 15 minuti di Wifi a chi ci dà due lattine o bottiglie in PET. Alcuni offrono anche una mela quando ti vedono fare la differenziata!”

Vuoi vendere allo Sziget? Ricicla! 

Non sono solo i partecipanti ad essere incoraggiati a riciclare, ma anche i venditori. Un gruppo di impiegati gira giorno e notte per fornire loro i contenitori per le bottiglie di vetro e sacchetti per l'alluminio e le bottiglie in PET. Quest'anno è stato anche deciso che gli stand che vendono cibo devono dare piatti e posate di carta, anziché di plastica. Il programma Green Parner, inaugurato quest'anno, si è occupato di dare una valutazione a ogni stand alla fine del festival, e ha messo in palio dei biglietti gratis per l'edizione del prossimo anno. 

Gli spazzini 

Eszter and Csilla, di 19 anni entrambe, sono le portavoci di uno dei gruppi più utili presenti nell'Isola della Liberta: il Rubbish Picking Team. Si occupano di girare per il festival e raccogliere ogni tipo di rifiuto che trovano a terra. Lo fanno per otto ore al giorno, e ricevono denaro, cibo e un posto dove stare al campeggio, oltre all'infinita gratitudine dei fruitori del festival. 

“Siamo impiegati di un'azienda che lavora per il Sziget," dicono, un po' in imbarazzo per il loro lavoro. "Lavoriamo molto ma la retribuzione ci ripaga di tanto sforzo. Inoltre, spesso ci offrono cibo gratis quando vedono che l'entrata dello stand è pulita. I ragazzi sono tutti felici del nostro lavoro, ci sorridono e ci aiutano mettendo la loro spazzatura direttamente nei nostri cestini, quando passiamo." 

"Le persone ubriache ci abbracciano e ci regalano grandi sorrisi, sentiamo ringraziarci in inglese tantissime volte, molte di più rispetto alla nostra lingua... "

Ancora molto da fare...

Eszti ed Emese hanno anche loro 19 anni e sono ungare. Questa è la loro seconda volta qui. 

"I contenitori per la differenziata sono la novità di quest'anno, è stato un bel gesto da parte degli organizzatori del Sziget! Il riciclaggio viene anche pubblicizzato prima dei concerti direttamente sul palco principale, ed è così che ne siamo venute a conoscenza. Le ragazze aggiungono anche che l'idea è grandiosa in teoria, ma in pratica c'è ancora molta strada da fare. Per esempio, stamattina hanno trovato della carta a terra, proprio di fronte la loro tenda, e il cestino della carta era solo due metri più avanti. 

Se passano accanto a un cestino buttano le loro bottiglie vuote. Non le danno al centro per crearne qualcosa di nuovo. Abbiamo visto il centro di riciclaggio, ma non avevamo nulla da dargli."

Il Sziget ha ancora molto da fare per dare il massimo nel rispetto della natura. Un giorno (presto, speriamo) avremo anche i WC in materiale riciclato in tutta l'isola. Così, il festival che già è colorato e bello di per sé, lo sarà ancora di più. Se sarà più verde.