Syriza: il trionfo di Tsipras 

Articolo pubblicato il 26 gennaio 2015
Articolo pubblicato il 26 gennaio 2015

Il partito di sinistra Syriza ha nettamente vinto le elezioni anticipate in Grecia, pur non avendo raggiunto la maggioranza assoluta. Per alcuni, questa vittoria segna la fine dell’austerità in Europa. Per altri, invece, non si potrà far altro che proseguire con la politica delle riforme.

Wiener Zeitung Austria: Fine dell’austerità in Europa

La vittoria di Alexis Tsipras in Grecia segna la fine della politica di austerità, scrive il quotidiano liberale Wiener Zeitung: «Una rottura con l’Europa. Anche il premier italiano, Matteo Renzi, pensa che sia necessario abbandonare l’austerità. La socialdemocrazia europea guarda da vicino i risultati delle elezioni in Grecia. La prima reazione di Gianni Pittella, presidente del gruppo dei socialdemocratici all'Europarlamento, si riassume in due parole: 'Stop Austerity'. Sarebbe troppo semplicistico confinare Tsipras e Syriza nel campo comunista. In primo luogo, è difficile trovare un capo di governo al Consiglio europeo che possa vantare un risultato elettorale del genere, una garanzia di legittimità. In secondo luogo, Tsipras farà rimuginare i socialdemocratici. L’Europa si appresta ad affrontare delle scelte difficili. Da questa prospettiva, la questione sulla proroga del programma di aiuti alla Grecia sembra passare in secondo piano». (26/01/2015)

To Vima Online - Grecia: Vento di modernizzazione

Alexis Tsipras rivoluzionerà la politica greca se riuscirà a trovare un accordo con la Troika, scrive To Vima,  giornale online di centrosinistra: «Regnerà in modo assoluto. Nessun partito o dirigente potrà ignorarlo. [...] E poi, bisogna dire che, a 40 anni, Tsipras è il Primo ministro più giovane d’Europa. Permetterà a molti giovani d’entrare nell’arena politica, come già si è percepito dal suo appello rivolto ai giovani scienziati emigrati, invitandoli a tornare in Grecia. Soffierà un vento di modernizzazione sulla vita politica greca. Non c’è dubbio che il paese si appresta a vivere una nuova era». (25/01/2015)

Dagens Nyheter Svezia: Una regressione per la Grecia 

Mettere in atto il programma elettorale di Syriza sarebbe una pura follia, afferma il quotidiano liberale Dagens Nyheter, dubitando di un patto di coalizione dall’effetto moderatore: «Syriza vuole spazzar via tutte le politiche economiche e tutte le riforme ottenute con grandi sforzi, vuole riportare gli stipendi e le pensioni ai livelli del periodo pre-crisi, frenare le privatizzazioni e nazionalizzare, fornire gratuitamente assistenza sanitaria ed elettricità a gran parte della società, riassumere tutti gli impiegati licenziati (e creare migliaia di nuovi posti di lavoro). […] Tutto ciò verrà finanziato dal vento, da un’utopia: credere di poter mettere immediatamente fine al fenomeno massivo della frode fiscale. Syriza ristabilirà un’economia in piena recessione. […] Una coalizione potrebbe forse frenare tale irresponsabilità. Ma è improbabile, perché un terzo di Syriza è formato da membri di animo comunista, ancora più radicali». (25/01/2015)

Die Welt - Germania: Dire la verità  

Per pura e semplice necessità, Alexis Tsipras, vincitore delle elezioni, sarà un uomo politico che porterà avanti delle riforme poco piacevoli in Grecia,  stima il quotidiano conservatore Die Welt: «Tsipras, eccellente populista, dovrà confessare delle verità scomode ai greci, molti dei quali continuano ad ignorare la realtà. La prima di queste verità è che la Grecia è in bancarotta e che, in mancanza di creditori, Tsipras dovrà cedere e rivolgersi alla Troika. […] La fiducia popolare di cui gode gioca a suo favore. In Grecia, a differenza dei rapresentanti dei partiti tradizionali, Tsipras non è visto come una marionetta nelle mani dei creditori internazionali, soprattutto per via dei suoi discorsi contro Bruxelles e Berlino. Chi, se non lui, riuscirebbe a imporre le riforme necessarie nonostante le resistenze?»  (26/01/2015)

L'Obs - Francia: Il ruolo primordiale di François Hollande

Il presidente francese François Hollande avrà un ruolo da protagonista nella ricerca di un compromesso tra la Grecia e l’UE, sostiene il settimanale di centrosinistra L’Obs: «Syriza ha vinto e questi partiti di sinistra affrontano ormai una responsabilità storica. Si aprirà una trattativa, cruciale per la Grecia, fondamentale per l’Europa. La situazione si prospetta molto dura: la CDU di Angela Merkel si è già espressa, con non poca brutalità, indicando che bisogna prepararsi ad una eventuale uscita della Grecia dall'eurozona. In questi negoziati, François Hollande ha le redini del gioco. Sulla scacchiera politica, si trova al centro della partita, tra una Germania immobile sulla propria politica monetaria e, al lato opposto, il vento del cambiamento che soffia in Grecia, in Spagna e in altri paesi. Dalle sue mosse dipende la possibilità di vedere l’euro assumere delle sembianze più umane e sociali». (25/01/2015

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