Šypsosi! Sorrisi dalla Lituania

Articolo pubblicato il 20 settembre 2014
Articolo pubblicato il 20 settembre 2014

Immersione nel Kaunas Disabled Youth Day Center che ogni giorno ospita decine di ragazzi che convivono con disabilità fisiche, mentali o complesse. Il centro, nato nel 1997, si propone di stimolare l’inclusione sociale dei disabili che hanno superato la soglia dell’età adulta. Vi proponiamo una galleria fotografica. 

Fotografia, ceramica e persino un laboratorio di falegnameria. Da quando è stato aperto il Kaunas Disabled Youth Day Center si è dotato di alcune sale per la riabilitazione nonché di uno spazio esterno per l’attività fisica dei suoi ospiti. Tuttavia le attività di gruppo variano durante l’anno e la psicologa del centro ci racconta come in primavera, seppur con qualche difficoltà legata alla gestione, i ragazzi partecipano persino a dei corsi di educazione sessuale. Egle, 21 anni, è una delle psicologhe che lavorano nel centro e spiega ai ragazzi come approcciarsi con l'altro sesso, attività intesa come processo fondamentale affinché quest’ultimi possano scoprire l’amore e l’attrazione come qualunque altra persona.  

La riabilitazione fisica prima di tutto 

Remigijus è uno degli ospiti che abbiamo avuto il piacere di conoscere. I sorrisi talvolta superano la disabilità e comunicano più della parola.

Non solo esercizio fisico

La dama o gli scacchi oltre ad essere un'attività d'aggregazione stimola le capacità mentali. Qui lo studio dell'avversario e la prossima mossa.

I sorrisi mentre si gioca e si prova a vincere. O la soddisfazione della mossa giusta nella Dama.

I volontari supportano le attività quotidiane permettendo l'attivazione di diversi corsi. Lo sport è fondamentale nel processo di riabilitazione psicofisica, anche con un po' di sano narcisismo in una posa per la partita di bocce. 

«Voglio vedere cosa posso fare con le mie disabilità»

Agne ha 21 anni ed è l'unica ragazza che pur soffrendo di una disabilità complessa sa parlare l'inglese e senza alcuna timidezza si lascia intervistare. Ci racconta che studia fotografia e che il suo più grande sogno sarebbe quello di un poter fare un giorno di questa passione un lavoro. La sua tenacia lascia senza parole e quando le chiediamo perché le piace così tanto la fotografia ci risponde: «because in my life I want to see what I can do with my disabilities» (perché nella mia vita voglio vedere cosa posso fare con le mie disabilità). Passioni più forti di qualunque difficoltà. Agne è forza. 

Si sa, una macchina fotografica mette sempre il buon umore e c'è chi ha deciso di mettersi in posa al lavoro. Un feeling inaspettato nel laboratorio di falagnameria. 

Il basket è lo sport più seguito e praticato in Lituania. E chi non si lascia mettere sotto pressione va comunque a canestro.

Un particolare ringraziamento a Daine Rinkeviciute che ci ha permesso di realizzare il reportage.

Questo articolo fa parte di un'edizione speciale dedicata a Vilnius e realizzata nel quadro del progetto "EU in Motion" su iniziativa di Cafébabel e con la collaborazione del Parlamento Europeo e della Fondazione Hippocrène. Tutti gli articoli saranno presto disponibili sulla prima pagina della rivista.