Svegliati Francia!, café babel si impegna.

Articolo pubblicato il 28 aprile 2002
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Articolo pubblicato il 28 aprile 2002

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Il primo maggio a Roma, café babel chiama tutti gli europei della città a riunirsi davanti allAmbasciata francese e a far suonare, simbolicamente, le loro sveglie. E una nuova forme, aperta e indipendente, di impegno. Editoriale.

Café babel ha sempre sviluppato e sperimentato una linea editoriale aperta: evitando di schierarsi, la testata ha cercato, nel tempo, di fungere da luogo dincontro - come suggerisce il suo stesso nome - per chiunque fosse in possesso di idee nuove, propositive, in grado di aggiungere qualcosa al dibattito e alla riflessione sullattualità europea.

Proprio lattualità europea, tuttavia, ci ha proposto, il 21 aprile 2002, la devastante avanzata elettorale dellestrema destra in Francia: col passaggio al secondo turno dellelezione presidenziale del candidato del Fronte Nazionale Jean-Marie Le Pen sono in pericolo lintegrità dellUnione europea, labolizione della pena di morte e la salvaguardia del multiculturalismo democratico - valori a difesa dei quali la redazione di café babel trova giusto mobilitarsi.

Da queste considerazioni è nata lidea di riunire - insieme allAssociation Démocratique des Français à létranger (ADFE) - davanti allAmbasciata francese di Roma, a Piazza Farnese, per le ore 11 del 1° maggio, tutti gli europei della città desiderosi di difendere lidea stessa di società aperta, a prescindere dalle fedi partitiche di ognuno. Sarà loccasione per aprire un dibattito sullaccaduto e, soprattutto, per manifestare, simbolicamente, quello che - per una rivista a caccia di idee nuove come la nostra - è imperativo fare in questo momento storico: svegliarsi, riflettere, agire.

Per questo, a mezzogiorno dello stesso primo maggio, tutti i manifestanti saranno chiamati a far suonare la loro sveglia in direzione di Palazzo Farnese e, simbolicamente, dellintera società francese. Lintento è chiaro: i mali di una Francia fiaccata dallaffermazione elettorale di un partito intollerante, chiuso e reazionario sono anche il risultato della latitanza di una classe dirigente incapace di creare progetti politici in grado di rispondere alle nuove sfide poste dalla globalizzazione e dallintegrazione europea.

In questa sfida, politica e intellettuale, café babel vuole fare la sua parte, fornendo il supporto editoriale per un ripensamento totale delle forme di coesistenza sociale e delle politiche di integrazione dellaltro. Siamo gettati in una circostanza più che mai storica: la globalizzazione - o lImpero, come qualcuno la definisce - si radica nelle menti e si è stigmatizzata nelle proteste del luglio scorso a Genova; due mesi dopo i simboli di questo stesso Impero sono stati barbaramente attaccati, e la cortina di terrore - non più e non solo orizzontale, tra Stati e Stati, ma verticale, allinterno delle nostre società - sta ergendosi, a fiaccare il pensiero critico; in più, con linizio del nuovo anno, è crollato anche uno degli ultimi baluardi della sovranità statale europea, la moneta nazionale.

La legittimazione di Jean-Marie Le Pen è il frutto della paura, del terrore che una parte crescente delle nostre società sta provando di fronte alliper-mutazione supersonica, drammaticamente mal gestita dalle classi dirigenti europee. Non dico che luomo della strada abbia necessariamente coscienza delle tendenze in atto. Gli basta temere i mille ambasciatori della globalizzazione, disponibili sotto casa e in tasca: limmigrato che si prostituisce alla micro-delinquenza, e forse anche una moneta troppo incompresa.

Nel contesto europeo, la Francia è senza dubbio in prima linea, con una delle più alte percentuali di popolazione immigrata e con la più forte tradizione di attaccamento al proprio patrimonio culturale nazionale. Ma le sfide della società multiculturale e lagonia dello Stato-nazione sono tendenze in atto in ogni Paese dellUE, espresse o no a livello elettorale. La società europea sta materializzandosi ma, purtroppo, con un comune denominatore inquietante: quello della paura verso il nuovo.

Ma alla paura, al terrore globale, le menti critiche devono saper contrapporre linvenzione del cambiamento. Café babel si impegna per questo: è una nuova forma, aperta e indipendente, di engagement. Svégliati, Francia: svégliati Europa!