Susiya

Articolo pubblicato il 02 luglio 2007
Articolo pubblicato il 02 luglio 2007
Riceviamo la segnalazione da un ex volontario di pace in Palestina.

29 giugno 2007

Susiya, un villaggio palestinese che tra una settimana non potrebbe più esistere

Il 6 giugno scorso, l’Alta Corte Israeliana ha dato 30 giorni di tempo ai palestinesi di Susiya per presentare una mappa dell’abitato all’Amministrazione Civile Israeliana (DCO), l’ufficio militare dell’occupazione israeliana in Cisgiordania. Se la mappa non verrà presentata entro il 6 luglio, l’abitato potrà essere distrutto.

Il 25 giugno i soldati israeliani hanno vietato agli ingegneri assunti dal villaggio nelle colline a sud di Hebron, di fare le rilevazioni per la mappa, con nelle mani un ordine militare firmato dal commando dell’Amministrazione Civile in Hebron.

Da anni, l’esercito israeliano persegue la distruzione del villaggio palestinese, ufficialmente per “motivi di sicurezza” per la colonia israeliana di Susya che sorge a 500 metri dalle tende del villaggio palestinese di Susiya. In realtà chi necessita sicurezza è la comunità di pastori ed agricoltori palestinesi di Susiya, quotidianamente sotto violenza dei colono nazional/religiosi di Susya, stanziatisi nel 1983 con l’obiettivo di annettersi la terra promessa e scacciare tutti i non ebrei che vi vivono.

Pestaggi di donne e vecchi, distruzione di raccolti e alberi di ulivo, uccisione di pecore. Tutto questo è monitorato e denunciato da anni dai pacifisti israeliani di Ta’ayush e Rabbini per i Diritti Umani e dai peacemakers di Christian Peacemake Teams e Operazioen Colomba. Tutto questo è taciuto dai mass/media, per questo è come se Susiya non esistesse già più. Come se non fosse mai esistita. Ecco perchè tra una settimana i bulldozer potranno schiacciare le tende e riempire di sassi e terra le preziose cisterne dell’acqua mentre i soldati potranno spintonare via a forza le donne ed arrestare gli uomini che faranno resistenza nell’ultimo tentativo di salvare le loro radici.

Dal 6 luglio, Susiya potrà essere distrutta, come se non fosse mai esistita. E questo sarà legale e giusto secondo lo Stato d’Israele.

Logan

I pacifisti arabo-israeliani di Ta'ayush hanno lanciato una petizione in aiuto degli abitanti del villaggio.

disegno di Gianluca Costantini