Studenti ucraini e riforme universitarie: il futuro è incerto

Articolo pubblicato il 06 dicembre 2010
Articolo pubblicato il 06 dicembre 2010
Come molti altri studenti ucraini, Varvara Shmygalyova spera che un giorno il suo paese possa far parte dell’Unione Europea. Le recenti politiche del governo in materia d’istruzione hanno fatto in modo che le sue speranze si trasformassero in una perentoria lotta per il suo futuro.

Sin dalla sua elezione a presidente dell’Ucraina, lo scorso febbraio, Viktor Yanukovych ha fatto fatica a ricostituire l’eredità della rivoluzione arancione del 2004. Promette riforme economiche, anche se di rado si occupa dei problemi di piccoli e medi imprenditori. Pretende di combattere la corruzione nel suo governo, ma inizia a puntare il dito contro gli altri partiti politici piuttosto che contro il suo. A marzo, a meno di un mese dalla sua elezione, ha nominato Dmytro Tabachnyk Ministro dell’Istruzione. Decisione, questa, che ha radicalizzato il dibattito sulla riforma dell’istruzione in Ucraina.

Ucraini “veri”

«Quando è stato eletto il governo, sono stata costretta a cambiare le mie prospettive per il futuro», afferma Varvara Shmygalyova, studentessa diciassettenne di Scienze Politiche a Kiev. Tabachnyk è allo stesso tempo amato ed odiato per le scelte politiche compiute molto tempo prima di essere stato nominato ministro dell’Istruzione. In effetti, il fatto che secondo lui gli ucraini vicini all'Europa occidentale non fossero “veri ucraini” non è piaciuto molto. È stato vice presidente del consiglio tra il 2002 e il 2005, ai tempi in cui Yanukovych, il presidente attualmente in carica, era primo ministro. Appena appresa la notizia della nomina di Tabachnyk, gli studenti come Varvara Shmygalyova si sono ricordati della lezione del 2004: hanno portato la loro protesta nelle strade per chiedere le sue dimissioni. Nonostante Tabachnyk abbia promesso di mantenere la linea sulle riforme e di combattere la corruzione nel sistema scolastico, i suoi nemici vedono la sua presenza nel governo come una minaccia per la stabilità del loro paese.

«Le dichiarazioni di Dmytro Tabachnyk cristallizzano le paure degli studenti nei confronti di un governo che rifiuta di portare avanti il processo di democratizzazione iniziato sei anni fa», afferma Alexandra Goujon, docente a Science-po Paris ed esperta di politica ucraina. Allo stesso tempo, migliaia di studenti, per la maggior parte del sud e dell’est del paese, hanno dimostrato il loro appoggio ad un uomo che loro credono incarni valori tradizionali ucraini. Secondo Alexandra Goujon, il paese non è diviso nettamente tra coloro che sostengono un riavvicinamento con la Russia e coloro che vogliono far parte dell’Ue. Questioni delicate, come quelle delle riforme dell’istruzione, riemergono in quanto problemi che non sono stati ancora affrontati dal governo.

Corruzione, un problema grave

Tangenti e altri generi di corruzione sono profondamente radicati nel sistema scolastico. Gli studenti si trasferiscono all’estero in cerca di un master o di un dottorato, ma le loro lauree straniere non sono equiparate al sistema ucraino. Invece di affrontare questa questione, Tabachnyk ha dichiarato di voler più corsi in russo ed ha lavorato su un piano al quale ogni università deve adeguarsi. Studenti come Varvara si riconoscono come patrioti e vogliono difendere la lingua e cultura ucraina. Sono convinti che il programma di Tabachnyk possa spianare la strada a maggiori interferenze da parte della Russia.«La nazione Ucraina è una nazione molto giovane e dobbiamo proteggerla e supportarla affinché sia veramente indipendente e unica», afferma Varvara, «sono preoccupata riguardo la capacità dell’Ucraina di resistere ad un’altra espansione russa».

Gli studenti universitari di oggi hanno vissuto tutti i cambiamenti che il paese ha conosciuto fin dalla sua indipendenza, nel 1991. Scelte sbagliate del governo potrebbero intralciare gli sforzi per la modernizzazione.«I giovani hanno l’abitudine di affrontare le promesse del governo con sfiducia», afferma Lesya Kuruts, una studentessa di master, che lavora per una fondazione aperta che promuove la cultura e l’immigrazione all’estero. Il ministro dell’Istruzione è cosciente del fatto che le sue politiche non sono sempre benvenute: rappresentanti del governo viaggiano regolarmente per incontrare ed assicurare gli studenti. Tuttavia, Lesya Kuruts afferma che il governo ha bisogno di lavorare maggiormente con i movimenti popolari, i quali sono impegnati attivamente nel dibattito, piuttosto che favorire associazioni di studenti create artificialmente per appoggiare la linea dei partiti politici all’interno delle università.

Individuare un dibattito nazionale

Il 50% degli studenti in Ucraina prende posizione contro le politiche del governo

Varvara studia alla Kiev-Mohila Academy, nella capitale ucraina. Secondo il sito web dell’università, il suo corso mira a “possedere le qualità intellettuali ed il conoscimento dell’Europa contemporanea ed applicarli nel miglioramento dell’istruzione in Ucraina”. Tuttavia gli studenti come Varvara sono una minoranza in un paese dove l’istruzione superiore raggiunge costi molto alti, soprattutto nelle università private. Lesya Kuruts rivendica che circa il 50% degli studenti in Ucraina prende posizione contro le politiche del governo. «Spessissimo ci sono proteste a Lviv, Rivne, Ivano-Frankivsk e Kiev, tutte città della parte occidentale dell’Ucraina. Molti docenti appoggiano gli studenti, i quali organizzano regolarmente manifestazioni per attirare l’attenzione pubblica». Tuttavia, non tutti gli ucraini forse conoscono il programma del governo per l’istruzione. I canali televisivi nazionali qualche volta scelgono di non raccontare delle dispute e la libertà editoriale dei quotidiani locali è molto spesso limitata a seguire l’agenda dei partiti politici. Questo non significa che la gente approvi ciecamente le riforme di Tabachnyk, ma potrebbe non sapere del dibattito, o forse pensare che non sia affar suo.