Studentessa macedone porta "goodwill" alla nazione più felice del mondo.

Articolo pubblicato il 17 dicembre 2013
Articolo pubblicato il 17 dicembre 2013

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Sandra Kostadinova viene da Shtip, Macedonia. Finito il liceo si è iscritta alla Facoltà di Filologia, a Skopje. Dopo aver completato la laurea triennale, ha deciso di allargare i suoi orizzonti e cercare una specializzazione che rappresentasse una maggiore sfida per lei.

Intervista di Stefan Alievikj, redatto da Austin Fast

Sandra Kostadinova viene da Shtip, Macedonia. Ha finito il liceo nella sua città natale e poi si è iscritta al Dipartimento di Lingua e Letteratura Inglese Blaze Koneski, Facoltà di Filologia, a Skopje. Dopo aver completato la laurea triennale, ha deciso di allargare i suoi orizzonti e cercare una specializzazione che rappresentasse una sfida maggiore per lei e che le offrisse una conoscenza più profonda delle lingue. Dato che i programmi offerti nella sua università non coprivano veramente i suoi interessi, ha deciso di fare domanda all’estero, precisamente all’Aarhus University in Danimarca, dove è stata accettata nel programma di Semiotica Cognitiva. Sandra ha risposto a qualche domanda per Mladiinfo!

1. Sei stata accettata all’università di Aarhus, Danimarca. Ti piace il paese? Quali sono le cose positive e quali quelle negative?

Dopo uno shock iniziale provocato da prezzi elevati, alta umidità e pioggia giornaliera, mi sono ambientata nella routine di tutti i giorni e devo dire che mi piace molto qui. Aarhus, che si trova nello Jutland centrale, ha molto da offrire: spiagge, foreste, laghi e parchi che rendono difficile rimanere in casa. La gente è sempre in movimento e fa attività all’esterno, noncurante del tempo. C’è un detto ad Aarhus: “Non ti lamentare del tempo. Cambierà fra un attimo.” È una città giovane e vivace, piena di eventi culturali. Quello che mi piace di più è il modo in cui la gente si prende cura non solo di se stessa e del suo benessere, ma anche quello degli altri. La cosa negativa: PIOVE SEMPRE.

2. In cosa sono diverse la Danimarca e la Macedonia? Potresti fare un paragone tra i due sistemi d’istruzione?

La Danimarca va a braccetto con l’aggettivo “sostenibile”. La gente è consapevole di cosa fa quotidianamente e di come questo abbia un impatto sull’ambiente. Tutti comprano organico, riciclano, sono avidi compratori dell’usato. Credo che l’intero movimento dei verdi in Macedonia sia ancora abbastanza giovane, ma che stia facendo progressi. I danesi contano principalmente sulle biciclette come mezzo di trasporto, mentre i macedoni preferiscono le macchine. Io ora sono una ciclista e ne sono molto fiera. Riguardo all’istruzione, i sistemi sono diametralmente opposti. La responsabilità di fare il lavoro e le attività richieste come letture/presentazioni/lavori di gruppo, in Danimarca è solo ed esclusivamente dello studente. Il materiale è straordinario, ma copre gli ultimissimi sviluppi nel campo e lo studente è libero di fare anche ricerche individuali. I professori sono sempre aperti ad aiutare e a dare un feedback; le loro porte sono sempre aperte per assistere gli studenti in ogni modo. La parte migliore è che le lezioni frontali sono solo un piccolo tassello del processo educativo. La maggior parte del lavoro è fatto da soli o in gruppi di studio. Poi, spesso ci sono conferenze alle quali possiamo accedere gratuitamente in quanto studenti. Anche il loro sistema di valutazione è diverso dal nostro. il voto più alto è 12 e quello più basso è -3. Diversamente dalla mia università in Macedonia, gli esami non sono per niente stressanti. Siccome gli studenti lavorano su tutti i materiali durante il semestre attraverso presentazioni e lavori di gruppo, gli esami servono solo a rafforzare il risultato finale. Alcuni esami sono orali e altri scritti, ma con la differenza che le domande dell’esame vengono date prima e si ha tempo sette giorni per elaborare le risposte e trasformarle in un saggio.

3. E quali sono le tue letture in quanto studentessa di Semiotica Cognitiva?

Il mio campo di studio è interdisciplinare e copre la linguistica, la psicologia e la neuroscienza. Il suo scopo principale è quello di comprendere in che modo il significato è creato nel linguaggio, nel pensiero e anche nella percezione. Le letture coprono tutto: da Lakoff, a Tomasello e Fauconnier. Io sono particolarmente interessata alla Cognizione Sociale, specialmente l’allineamento linguistico e vorrei occuparmi di ricerca.

4. Secondo te, perché la Danimarca è la nazione più felice del mondo?

La Danimarca è stata classificata per diversi anni come la nazione più felice del mondo per PIL, libertà di scelta, aspettativa di vita e simili. Ho vissuto in diversi paesi prima, inclusi gli Stati Uniti e la Federazione Russa, e devo dire che la Danimarca primeggia. Questa convinzione viene dall’osservazione del modo in cui il governo si prende cura dei suoi cittadini, attraverso un sistema sanitario gratuito, l’ istruzione gratuita e le borse di studio che ogni studente danese riceve, ma soprattutto è dovuto al modo in cui i giovani vengono cresciuti. Gli viene insegnato ad esplorare e viene data loro la libertà. Non solo non hanno paura di dire la loro opinione, ma sono incoraggiati a farlo. Ancora più importante, sono sempre rilassati. Non saranno i più calorosi, ma sono sempre simpatici e gentili. Tranne quando non metti la freccia in macchina o non metti il divisore alla cassa dopo la tua spesa, unici casi in cui potresti vedere qualche espressione di irritazione.

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